video suggerito
Live

Iran, la guerra in diretta: Hormuz, Trump: “Pessimo lavoro di Teheran nella gestione del petrolio”. Allerta antiaerea in tutto Israele

Le ultime news dalla guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e USA: resta fragile la tregua entrata in vigore da circa 48 ore, mentre proseguono scontri indiretti tra Israele e Hezbollah e nuove tensioni sullo Stretto di Hormuz. Trump: “Iran sta facendo pessimo lavoro nella gestione del petrolio”.

10 Aprile 2026 07:15
Ultimo agg. 08:44
0 CONDIVISIONI
Immagine

Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, venerdì 10 aprile, in tempo reale. Da 48 ore circa è in vigore la tregua, ma la situazione resta estremamente fragile e segnata da continue tensioni sul campo.

All’alba nuove sirene d’allarme hanno risuonato in tutto Israele, da Tel Aviv fino ad Ashdod, dopo il lancio di razzi dal Libano. I sistemi di difesa hanno intercettato almeno un ordigno, mentre Hezbollah ha rivendicato tre ondate di attacchi tra missili e droni contro obiettivi militari israeliani. Non si registrano vittime immediate, ma gli scontri lungo il confine continuano a mettere sotto pressione il cessate il fuoco.

Sul fronte politico, si apre però uno spiraglio: Benjamin Netanyahu ha dichiarato di essere pronto ad avviare negoziati con il Libano dopo un colloquio con Donald Trump, che si dice “molto ottimista” su un possibile accordo più ampio con l’Iran e ha chiesto a Israele di mantenere un profilo basso.

Intanto il presidente USA ha accusato Teheran di gestire “in modo pessimo” il traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz, dove l’Iran limiterà il passaggio a 15 navi al giorno.
È in questo contesto che si inserisce la missione diplomatica italiana: il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà a Beirut il 13 aprile, mentre la premier Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per la possibile intesa.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
08:42

Iran, morto ex ministro Esteri: fu ferito dai raid del 1° aprile

L'ex ministro degli Esteri iraniano Kamal Kharazi è morto ieri a causa delle ferite riportate negli attacchi missilistici statunitensi-israeliani del 1° aprile, secondo quanto riportato dai media iraniani e israeliani. Kharazi, 81 anni, era a capo del Consiglio Strategico per le Relazioni Internazionali, parte del Ministero degli Esteri. Il diplomatico di lungo corso, "rimasto ferito in un attacco terroristico perpetrato dal nemico americano-sionista pochi giorni fa, è morto da martire questa sera", riportano le agenzie Mehr e Isna su Telegram, riprese anche dal Times of Israel. Sua moglie è rimasta uccisa nell'attacco alla loro casa a Teheran, secondo quanto riportato dai media all'epoca. Kharazi è stato inviato iraniano alle Nazioni Unite a New York e successivamente ministro degli Esteri dal 1997 al 2005, sotto la presidenza riformista di Mohammad Khatam

A cura di Biagio Chiariello
08:36

Idf colpisce in Libano, distrutti dieci lanciamissili di Hezbollah dopo attacchi a Israele

L’Idf ha annunciato di aver colpito nella notte dieci postazioni di lancio missilistico in Libano, utilizzate da Hezbollah per attacchi contro Israele. Secondo il portavoce dell’esercito, i raid sono stati una risposta ai lanci partiti dalle stesse aree nelle ore precedenti.

A cura di Biagio Chiariello
08:09

Droni sul Kuwait, accuse all’Iran: "Hanno colpito infrastrutture strategiche"

Il Kuwait accusa l’Iran e i suoi alleati di aver condotto attacchi con droni contro il proprio territorio nella serata di giovedì, nonostante la tregua in vigore da due settimane. Secondo il ministero degli Esteri, nel mirino sarebbero finite “infrastrutture vitali” del Paese.

Nelle stesse ore, fonti saudite parlano di un raid che avrebbe danneggiato l’oleodotto Est-Ovest, snodo cruciale per il trasporto di petrolio verso il Mar Rosso e alternativa allo Stretto di Hormuz, area che Teheran continua a controllare.

A cura di Biagio Chiariello
07:44

Teheran, avvertite diverse esplosioni nella notte

Nella notte e fino a questa mattina, diverse persone nei dintorni della capitale iraniana, Teheran, e in altre parti del Paese, hanno riferito di aver udito rumori simili a colpi di arma da fuoco ed esplosioni provenienti dalla difesa aerea. Lo riporta il Times of Israel, aggiungendo che il governo iraniano non ha riconosciuto alcun attacco avvenuto in quell'arco di tempo.

A cura di Biagio Chiariello
07:31

Allerta in Israele dopo razzi dal Libano, sirene risuonano a Tel Aviv e Ashdod

Le sirene degli allarmi antiaerei sono risuonate in tutto Israele nelle prime ore di oggi, anche a Tel Aviv e nella città costiera di Ashdod dopo il lancio di razzi dal Libano. Gli scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall’Iran, continuano a mettere sotto pressione la fragile tregua. Nelle ultime ore si sono registrati nuovi scambi di fuoco lungo il confine, mentre l’esercito israeliano ha esteso le allerte anche ad aree lontane dalla frontiera. Non risultano vittime, ma almeno un razzo è stato intercettato. Hezbollah rivendica tre ondate di attacchi tra missili e droni contro obiettivi militari e una città nel nord del Paese.

A cura di Biagio Chiariello
07:23

Trump: “Pedaggi dell'Iran allo Stretto di Hormuz? Meglio che non lo facciano”

"Ci sono notizie secondo cui l'Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz: è meglio che non lo stiano facendo e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!". Lo scrive su Truth il presidente degli USA, Donald Trump.

A cura di Biagio Chiariello
07:20

Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 10 aprile 2026

Immagine

Le ultime news dalla guerra in Iran dopo l'attacco di Israele e USA: la tregua entrata in vigore da circa 48 ore resta appesa a un equilibrio instabile, mentre sul campo continuano tensioni e segnali di escalation indiretta. All’alba è scattata un’allerta antiaerea in tutto Israele dopo nuovi lanci dal Libano, a conferma di un quadro ancora altamente volatile.

Sul fronte internazionale, Donald Trump attacca duramente Teheran accusandola di gestire “in modo pessimo” il transito del petrolio nello Stretto di Hormuz, limitato a non più di 15 navi al giorno: “Non è l’accordo che avevamo”. Gli Stati Uniti spingono per una de-escalation in Libano, mentre Netanyahu apre a negoziati con Beirut ma esclude qualsiasi tregua con Hezbollah.

Intanto cresce la pressione diplomatica: alle critiche delle cancellerie europee si aggiungono quelle di Mosca, Ankara e Pakistan, che nel weekend ospiterà nuovi colloqui tra delegazioni iraniane e americane guidate dal vicepresidente Vance.

A cura di Biagio Chiariello
0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views