
Guerra tra Russia e Ucrain, Zelensky ha inviato a Washington una versione aggiornata del suo piano di pace in 20 punti e ha avvertito: "Elezioni o referendum per decidere sulla questione territoriale". Casa Bianca: “Trump molto frustrato, basta parole vuole azioni”
"Stiamo lavorando attivamente su alcuni passi cruciali, perché siano realizzabili. Da questo documento fondamentale, stiamo sviluppandone almeno altri due. Il primo è sulla sicurezza, riguarda le garanzie di sicurezza con gli Stati Uniti. Il secondo è sull'economia, e riguarda la ricostruzione e gli investimenti congiunti": ha aggiunto il presidente ucraino. Lavrov: "Le idee dell'Europa inutili nei negoziati, se vogliono combattere noi siamo pronti". Putin, ‘l'iniziativa strategica nelle nostre mani, avanziamo a ritmo sostenuto'
Il presidente USA Donald Trump ha ribadito che gli Usa "non vogliono perdere tempo con l'Ucraina, i leader europei chiedono un incontro con noi e Zelensky nel weekend". Nella notte pesante attacco di droni ucraini sulla Russia. Il Cremlino ha riferito di averne abbattuti 287, di cui una quarantina diretti verso la capitale: centinaia di voli cancellati o dirottati verso Mosca.
Zelensky: "Per tenere le elezioni ora deve esserci un cessate il fuoco"
"L'Ucraina non si nasconde dalla democrazia. Ma per rendere possibili le elezioni, deve esserci una componente di sicurezza. E l'America può aiutare al massimo in questo. Se sono necessarie elezioni ora, deve esserci un cessate il fuoco, almeno durante il processo elettorale e durante il voto". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripreso dall'agenzia Ukrinform. "Onestamente, qui in Ucraina pensiamo che l'America dovrebbe parlare con la Russia di questo. Vediamo cosa succederà", ha detto Zelensky.
Medvedev: “Referendum proposto da Zelensky è dito medio ad Usa”
Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha accusato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di voler "rallentare i negoziati" proponendo un referendum sulla questione dei territori contesi nell'ambito del processo di pace. Zelensky ha "mostrato il dito medio alla Casa Bianca – ha scritto su X – Tutti capiscono che un referendum territoriale in Ucraina rallenterà i negoziati. È esattamente ciò che vuole ottenere il clown di Kiev. Per quanto tempo ancora tollererai tutto questo, America?".
Von der Leyen: "Domani mettiamo al sicuro gli asset russi immobilizzati"
"Il primo passo che faremo, si spera domani, è quello di garantire l'immobilizzazione, che è molto importante ma poiché finora i beni russi sono stati immobilizzati per 6 mesi e ogni 6 mesi abbiamo dovuto rinnovare questa immobilizzazione all'unanimità, quindi c'è un bel rischio che all'improvviso questi beni spariscono e quindi il passo di domani è quello di assicurarci di garantire questi beni affinché i saldi di cassa possano essere disponibili per l'Ucraina, possano finanziare l'Ucraina e possano essere investiti nella ricostruzione". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervistata all'evento Politico 28.
"Il secondo passo è quindi come useremo questi saldi di cassa e questo sarà deciso la prossima settimana al Consiglio europeo, abbiamo una soluzione abbastanza avanzata, è molto innovativa, è il voto a maggioranza qualificata che dobbiamo adottare, dobbiamo tenerne conto e stiamo lavorando intensamente per redistribuire i rischi che ne derivano, che al momento il Belgio sta portando sulle spalle l'intera Unione europea, ma questo è il secondo passo", ha aggiunto.
Casa Bianca: “Trump molto frustrato, basta parole vuole azioni”
"Il presidente è estremamente frustrato con entrambe le parti in questa guerra", Kiev e Mosca, e "non vuole più parole, vuole azioni, vuole questa guerra arrivi a una fine". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Gli Stati Uniti e l'amministrazione Trump continuano a essere molto impegnati nel tentativo di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Il presidente ha avuto una chiamata con gli europei ieri. Il suo inviato speciale, Witkoff, e il suo team continuano a parlare con entrambe le parti", ha detto Leavitt. "Se ci sarà una reale possibilità di firmare un accordo di pace, se riterremo che questi incontri siano degni di qualcuno presente negli Stati Uniti questo fine settimana, allora invieremo un rappresentante. È ancora tutto da decidere. Il presidente è molto frustrato da entrambe le parti in questa guerra, ed è stufo di incontrarsi solo per il gusto di farlo. Vuole agire. Vuole che la guerra finisca", ha messo in evidenza Leavitt.
Zelensky: “Per gli Usa il cessate il fuoco solo dopo la firma dell’accordo”
"Gli Stati Uniti, dopo ripetuti negoziati con la parte russa, ritengono che un cessate il fuoco totale" per porre fine al conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina "possa arrivare solo con la firma di un accordo quadro". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in dichiarazioni riportate dalla Ukrainska Pravda. "Non è un segreto che i russi non accetteranno un cessate il fuoco se non si arriverà a un accordo – ha affermato Zelensky parlando con i giornalisti – La nostra posizione non è cambiata. Crediamo sia necessario un cessate il fuoco. Ma l'informazione che riceviamo è esattamente questa: l'unica opzione per un cessate il fuoco è la firma di un accordo quadro".
Von der Leyen dopo telefonata con Volenterosi: 'L'obiettivo resta la pace giusta per Kiev"
"Ho sentito i partner della Coalizione dei Volenterosi durante una settimana molto intensa di colloqui di pace. Nonostante la pressione, rimaniamo assolutamente fermi nel nostro obiettivo: raggiungere una pace giusta e sostenibile per l'Ucraina. Ho aggiornato i leader sul nostro lavoro per garantire il finanziamento dell'Ucraina per il 2026-2027. Le nostre proposte sono sul tavolo e il senso di urgenza è chiaro a tutti. La prossima settimana sarà decisiva". Lo scrive Ursula von der Leyen su X. "Sostenibile significa che qualsiasi accordo di pace non deve contenere i semi di futuri conflitti e destabilizzare la più ampia architettura di sicurezza europea. Abbiamo anche discusso della necessità di garanzie di sicurezza solide e credibili".
Zelensky: le garanzie di sicurezza devono includere una deterrenza europea
"Abbiamo tenuto una riunione della Coalizione dei Volenterosi, un formato importante per sostenere la sicurezza dell’Ucraina oggi e in futuro. Stiamo lavorando affinché le garanzie di sicurezza includano seri elementi di deterrenza europea e siano affidabili, ed è importante che gli Stati Uniti siano con noi e sostengano questi sforzi". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Nessuno ha interesse a una terza invasione russa. E proprio ora il sostegno alla difesa dell’Ucraina è particolarmente importante, perché gli attacchi della Russia non si fermano e deve esserci una maggiore protezione della vita affinché la diplomazia possa lavorare a una pace giusta. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando", ha spiegato.
Doppia esplosione a Kiev, un morto e quattro feriti
Doppia esplosione a Kiev. Morto un militare e altri quattro, tra cui due agenti di polizia, sono rimasti feriti, secondo quanto riferito dai procuratori della città. "La prima esplosione è avvenuta mentre due militari della Guardia Nazionale stavano pattugliando la zona, causando la morte di uno di loro", ha dichiarato l'ufficio del procuratore della città di Kiev sui social media, aggiungendo che un secondo "ordigno esplosivo improvvisato" è stato fatto detonare mentre la polizia e i medici stavano intervenendo per la prima esplosione.
Zelensky: le garanzie di sicurezza sono il punto critico per i passi successivi
Per il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky "le garanzie di sicurezza sono tra gli elementi più critici per tutti i passi successivi". Lo ha ribadito in un messaggio su X. "Abbiamo già vissuto l'esperienza negativa del Memorandum di Budapest. Tutti lo ricordano, così come le occasioni in cui la Russia ha ripetutamente violato tutti gli altri impegni". È per questo che per il leader ucraino, "è essenziale che questo documento sulle garanzie di sicurezza fornisca risposte concrete a ciò che più preoccupa gli ucraini: quali azioni intraprenderanno i partner se la Russia decidesse di lanciare nuovamente la sua aggressione". Nella conversazione odierna con i vertici Usa "è stato concordato che i team lavoreranno attivamente per garantire che, nel prossimo futuro, ci sia una chiara comprensione delle garanzie di sicurezza".
Dombrovskis: "Sanzioni sine die alla Russia aiutano la discussione su prestito a Kiev"
Il regolamento sul rinnovo sine die delle sanzioni alla Russia, al voto del Consiglio Ue a maggioranza qualificata, "ovviamente contribuirà alle discussioni sul prestito di Riparazione" all'Ucraina, "poiché sta ponendo l'immobilizzazione dei beni russi su solide basi, evitandoci di dover fare affidamento su un regime di sanzioni che prevede il rinnovo dell'immobilizzazione ogni sei mesi". Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis in conferenza stampa durante l'Eurogruppo.
Mosca: Ucraina deve tenere nuove elezioni presidenziali
Il mandato di Vladimir Zelensky come presidente dell'Ucraina, previsto dalla Costituzione, è terminato e il Paese deve eleggerne uno nuovo, ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Il nostro presidente ha parlato ripetutamente di questo argomento, non c'è nulla da aggiungere. Il mandato del presidente ucraino è costituzionalmente terminato, quindi devono esserci delle elezioni", ha detto il portavoce ai giornalisti quando gli è stato chiesto se per la Russia fosse importante che l'Ucraina tenesse le elezioni in tempi brevi.
Zelensky: "Videochiamata costruttiva con Rubio, Hegseth, Witkoff, Kushner e Rutte su garanzie di sicurezza"
"Oggi abbiamo avuto una conversazione costruttiva e approfondita con il team americano riguardo a uno dei tre documenti su cui stiamo lavorando – le garanzie di sicurezza", ha scritto sui propri canali social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Da parte degli Stati Uniti erano presenti Marco Rubio, Pete Hegseth, Steve Witkoff, Jared Kushner, i generali Keane e Greenkewicz e Josh Gruenbaum. Ringrazio anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte", ha osservato il leader ucraino.
"Apprezziamo molto il lavoro attivo della parte americana a vari livelli – non solo per porre fine alla guerra, ma anche per garantire la sicurezza dell'Ucraina e prevenire una nuova invasione da parte della Russia. Questo dimostra la serietà delle intenzioni degli Stati Uniti e la loro determinazione a ottenere risultati", ha proseguito Zelensky.
"Le garanzie di sicurezza sono uno degli elementi più importanti per tutti i passi futuri. Abbiamo già avuto un'esperienza negativa con il Memorandum di Budapest. Tutti lo ricordano, così come ricordano che la Russia ha violato più volte tutti i suoi altri obblighi. Per questo ora è fondamentale che in questo documento sulle garanzie di sicurezza ci siano risposte concrete alle questioni che più preoccupano gli ucraini: quali saranno le azioni dei partner se la Russia decidesse di lanciare ancora la sua aggressione", ha specificato il leader ucraino. In conclusione, Zelensky ha osservato che è stato "concordato che le squadre lavoreranno attivamente affinché nel prossimo futuro ci sia una comprensione chiara e concreta delle garanzie di sicurezza".
Cremlino: domani Putin vede leader di Turchia e Iran in Turkmenistan
Nelle prossime ore il leader russo Vladimir Putin avrà una serie di colloqui a margine di un forum previsto nella capitale del Turkmenistan. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che tra gli incontri in agenda per domani ci sono quelli con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e con l'iraniano Masoud Pezeshkian.
"Ci saranno una serie di bilaterali – ha detto Peskov in dichiarazioni rilanciate dall'agenzia russa Tass – Domani sarà una giornata intensa. Ci saranno colloqui con i rappresentanti del Turkmenistan e anche colloqui con Pezeshkian, con il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif, e sono anche in programma contatti con il presidente dell'Iraq, Abdul Latif Rashid, e con Erdogan". L'agenzia ufficiale iraniana Irna aveva anticipato un imminente faccia a faccia tra Putin e Pezeshkian. L'ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali, ha anche annunciato che il capo della diplomazia di Teheran, Abbas Araghchi, sarà a Mosca la prossima settimana.
Zelensky conferma: "Presentato agli Usa un piano di pace rivisto"
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che Kiev ha presentato agli Stati Uniti un piano di pace rivisto: lo riporta l'agenzia Ukrinform, secondo cui Zelensky ha aggiunti anche che la versione consegnata ieri agli Usa rifletteva il punto di vista ucraino ma conteneva anche questioni europee e quindi, a suo parere, rifletteva anche un punto di vista europeo. Zelensky, sempre stando a Ukrinform, ha dichiarato che non si tratta di un piano definitivo ma di una risposta a quanto precedentemente ricevuto da Kiev. Già ieri due funzionari ucraini interpellati dall'Afp avevano comunicato che l'Ucraina aveva inviato a Washington un piano aggiornato per porre fine alla guerra con la Russia.
Zelensky annuncia accordo sugli 800mila militari
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che sono attualmente in corso negoziati sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina. In particolare, sono già stati effettuati incontri tra la parte ucraina e un gruppo proveniente dagli Stati Uniti, in cui si è cercato di concordare una visione comune. "Questa è la vera dimensione dell'esercito odierno, questo è stato concordato con i militari. 800.000 militari. Credo che oggi abbiamo sufficientemente definito questo punto", ha affermato Zelensky, secondo quanto riferisce Suspilne. Allo stesso tempo, Zelensky ha osservato che ci sono ancora questioni su cui non è stato raggiunto un accordo. In particolare, si tratta di questioni territoriali e del controllo della centrale nucleare di Zaporizhia. "I russi vogliono l'intero Donbass, ma noi, ovviamente, non lo accettiamo. E gli americani stanno cercando un formato. Hanno discusso la questione di una ‘zona economica libera'. Gli americani la chiamano così, e i russi la chiamano "zona smilitarizzata". La nostra posizione nel piano è: equa, quando ci troviamo dove siamo, cioè sulla linea di contatto. Pertanto, queste posizioni sono diverse e la discussione è attualmente in corso, non è ancora stata definita", ha affermato il presidente ucraino.
Zelensky: Washington ipotizza il ritiro delle forze russe dal nord, ma la loro permanenza nel sud
Washington sta valutando il ritiro delle truppe russe dall'Ucraina settentrionale, ma la loro continua presenza nel sud. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "I territori della regione di Donetsk e tutto ciò che vi è correlato, così come la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Queste sono le due questioni che continuiamo a discutere" con Washington, ha aggiunto
Zelensky: "Elezioni o referendum per decidere sulla questione territoriale"
"Washington vuole che l'esercito ucraino si ritiri dal Donbass, ma non quello russo", Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando che qualsiasi potenziale compromesso territoriale dovrebbe essere deciso da un voto popolare. "Credo che il popolo ucraino risponderà a questa domanda. Che si tratti di elezioni o di un referendum, deve esserci una posizione del popolo ucraino", ha dichiarato ai giornalisti, tra cui l'Afp, durante un briefing. Per Zelensky la regione di Donetsk e la centrale nucleare di Zaporizhzhia sono "questioni chiave irrisolte" nei colloqui mentre gli Stati Uniti stanno spingendo l'Ucraina a ritirare le sue truppe dal Donbass e a creare una "zona economica libera" nelle parti della regione ora controllate da Kiev.
Vertice dei ministri della Difesa di 4 Paesi Ue e UK: rafforzamento militare e sostegno a Kiev
Rafforzamento della Difesa europea e sostegno all'Ucraina sono i temi principali trattati durante la call che si è svolta questa mattina a cui hanno partecipato i ministri della Difesa di Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia. È quanto si apprende da fonti informate.
Kiev: “676 bambini uccisi dall’inizio della guerra”
Sono quasi 700 i bambini rimasti uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, avviata nel febbraio di tre anni fa. I feriti sono più di duemila. Lo riferisce Ukrinform sulla base dei dati diffusi dalla Procura generale. Secondo le autorità ucraine, 676 bambini sono stati uccisi, 2.293 sono rimasti feriti in quasi quattro anni di conflitto e 19.546 minori sono stati "deportati o portati via con la forza dalla Russia".
Putin, 'l'iniziativa strategica nelle nostre mani, avanziamo a ritmo sostenuto'
Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto una riunione al Cremlino per discutere della situazione di quella che Mosca definisce "operazione militare speciale" in Ucraina, con particolare attenzione al nord della regione di Donetsk, area al centro delle trattative tra Russia e Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov sostenendo che Putin ha dialogato, tra gli altri, con il capo di Stato Maggiore delle forze armate russe. Peskov ha inoltre aggiunto che Putin "ha osservato una dinamica generalmente positiva in tutte le aree" del conflitto. "L'iniziativa strategica è completamente nelle mani delle forze armate russe" e la conquista delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson "si sta svolgendo in modo progressivo e sostenuto" ha detto il presidente Vladimir Putin durante la riunione in videoconferenza con i comandi militari sulle operazioni in Ucraina.
Esplosione a Kiev: Un morto e un ferito, indaga la polizia
Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in seguito all'esplosione di un ordigno di origine sconosciuta nel quartiere Darnytsia della capitale ucraina Kiev. Lo riporta la Ukrainska Pravda citando il sito web della polizia di Kiev. Sulla scena dell'esplosione stanno lavorando squadre investigative, esperti forensi, tecnici specializzati in esplosivi e conduttori cinofili. L'altro giorno la polizia di Kiev ha arrestato il secondo sospettato coinvolto in un'esplosione avvenuta a Ukrposhta, nel distretto Solomianskyi della capitale, nell'ottobre scorso. Un abitante di Kiev aveva venduto munizioni a un abitante di Ternopil per confezionare dei ‘souvenir'. Di conseguenza, il 30 ottobre, durante l'ispezione di un pacco, si è verificata un'esplosione al centro di smistamento di Ukrposhta, nel quartiere Solomianskyi, ferendo cinque persone: impiegati delle poste e personale doganale.
Irlanda: “Ue bloccherà asset russi entro questa settimana”
"Accolgo con favore il fatto che oggi o domani, questa settimana, adotteremo misure per immobilizzare a lungo termine i beni russi; penso che sia una cosa appropriata da fare". Lo ha affermato il ministro delle Finanze irlandese, Simon Harris, all'arrivo alla riunione dell'Eurogruppo. "Penso che oggi, e certamente nei prossimi giorni, l'attenzione principale sarà rivolta all'Ucraina. Ed è impossibile partecipare a una riunione in Europa senza che ci sia un focus sull'Ucraina in questo momento davvero, davvero cruciale. Ed è assolutamente importante che, come Unione europea, definiamo un meccanismo su come intendiamo sostenere l'Ucraina, e alla base questo meccanismo deve fare due cose. Deve sostenere in modo fondamentale l'Ucraina nell'immediato, perchè il bisogno di finanziamenti è urgente. Ma, in secondo luogo, deve anche garantire che la Russia paghi", ha affermato. "Durante la cena di questa sera discuteremo anche di come potremmo iniziare a sviluppare un sistema di prestito per le riparazioni, e quali garanzie potrebbero essere richieste agli Stati membri come parte di ciò. Ma penso che le riunioni di oggi e di domani, e naturalmente il Consiglio europeo della prossima settimana, saranno fondamentali a questo riguardo", ha concluso il ministro.
Cremlino: “Liberata la località di Seversk”
Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto, durante un incontro con le forze armate un rapporto secondo cui Seversk, località dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk "è stata completamente trasferita sotto il controllo delle forze armate russe". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Merz: “Vertice su Kiev la prossima settimana, la presenza Usa dipende dai progressi sulla bozza”
Friedrich Merz annuncia che un incontro internazionale sull'Ucraina "potrebbe avvenire all'inizio della prossima settimana", dopo che nel weekend continueranno i colloqui con gli americani sulla proposta con le concessioni territoriali che l'Ucraina è pronta a fare. "Se il governo americano parteciperà dipende veramente dalle bozze congiunte delle proposte a cui si sta lavorando al momento", ha aggiunto il cancelliere tedesco nella conferenza stampa oggi con Mark Rutte a Berlino. Merz ha spiegato che il colloquio telefonico di ieri con Donald Trump "gli ha lasciato la forte impressione che lui sia pronto a fare questo cammino con noi, perché sa che gli europei e i loro interessi devono essere ascoltati".
Rutte: "Ue e Usa troveranno accordo ma non so se Putin accetterà"
"Penso che, quando si tratta di Ucraina, Stati Uniti ed Europa possano trovare un accordo? Si', ne sono certo. Penso di si'". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenuto all'evento "Msc a Berlino", organizzato dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Sono sicuro che i russi accetteranno? Non lo so. Questo è il test. Dobbiamo mettere alla prova Putin per vedere quanto sia serio", ha aggiunto, ricordando: "Trump vuole porre fine allo spargimento di sangue ora, ed è l'unico che può' portare Putin al tavolo dei negoziati. Mettiamo Putin alla prova. Vediamo se vuole davvero la pace o se preferisce che il massacro continui. È essenziale che tutti noi continuiamo a fare pressione sulla Russia e sosteniamo un impegno concreto per porre fine a questa guerra", ha aggiunto.
Commissione Ue: utilizzare gli asset russi è giustificato dalla situazione economica
L'uso dell'articolo 122 del Trattato Ue sull'uso e il congelamento degli asset russi è giustificato dalla situazione economica dovuta alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari nel briefing quotidiano con la stampa. "Spesso abbiamo dovuto affrontare crisi economiche inaspettate, situazioni inaspettate che hanno avuto ricadute economiche. Ed è proprio in questi casi che abbiamo fatto ricorso a questo articolo. E penso che, se si considera la situazione attuale, sia ragionevole sostenere che l'ingiustificata aggressione russa contro l'Ucraina stia avendo un impatto, non solo sull'Ucraina, ovviamente, ma anche sulla più ampia situazione economica in Europa", ha detto il portavoce Ue.
Kiev: "Bomba teleguidata su un negozio a Sumy, 2 donne uccise e 2 ferite"
L'esercito russo ha sganciato una bomba teleguidata su un negozio nella comunità di Velyka Pysarivka, nella regione ucraina di Sumy, uccidendo due donne e ferendone altre due. Lo ha riferito Oleh Hryhorov, capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Sumy, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Nella comunità di Velyka Pysarivka, i russi hanno sganciato una bomba teleguidata su un negozio. L'attacco è avvenuto proprio mentre le persone si trovavano all'interno. Sfortunatamente, due persone sono rimaste uccise: una commessa e un abitante del posto. I loro corpi sono stati recuperati dalle macerie", ha spiegato Hryhorov. Un'altra commessa che si trovava nel negozio è sopravvissuta. In totale, due persone sono rimaste ferite. Una donna ferita è stata trasportata in ospedale. Come riportato da Ukrinform, dalla mattina del 10 dicembre alla mattina dell'11 dicembre, i russi hanno lanciato circa 30 attacchi contro 20 insediamenti in 12 comunità territoriali della regione di Sumy.
Rutte (Nato): "Siamo il prossimo obiettivo della Russia e siamo già in pericolo"
"Le forze oscure dell'oppressione sono di nuovo in marcia. Sono qui oggi per comunicarvi la posizione della Nato e cosa dobbiamo fare per fermare una guerra prima che inizi. E per farlo dobbiamo essere assolutamente chiari sulla minaccia. Siamo il prossimo obiettivo della Russia e siamo già in pericolo". Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte a Berlino. "Quando sono diventato segretario generale della Nato l'anno scorso, ho avvertito che ciò che sta accadendo in Ucraina potrebbe accadere anche ai paesi alleati. Che dobbiamo passare a una mentalità da tempo di guerra. Quest'anno – ricorda – abbiamo preso le grandi decisioni per rafforzare la Nato. Al vertice dell'Aja, gli alleati hanno concordato di investire il 5% del Pil annuo nella difesa entro il 2035. Abbiamo concordato di aumentare la produzione di difesa in tutta l'alleanza e di continuare a sostenere l'Ucraina".
Merz: "Consegnato documento agli USA con concessioni territoriali dell'Ucraina"
Il cancelliere federale tedesco Frederick Merz ha annunciato che i governi europei hanno trasmesso al presidente degli Stati Uniti Donald Trump un pacchetto di proposte per un piano di pace in Ucraina. La conferma è arrivata durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della NATO Mark Rutte, nel corso della quale Merz ha spiegato che i primi colloqui con l'amministrazione statunitense potrebbero tenersi già nel fine settimana.
Il cancelliere ha ricostruito una recente conversazione telefonica con Trump, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer. Nell’occasione, ha detto, si è discusso del percorso negoziale da intraprendere nei prossimi giorni. "Abbiamo effettivamente inviato questo documento nel tardo pomeriggio, e riguardava concessioni territoriali che l'Ucraina poteva accettare. Ma questa era una domanda a cui il presidente ucraino e il popolo ucraino dovevano rispondere. E lo abbiamo detto esattamente al Presidente Trump".
Merz ha inoltre anticipato che un incontro a Berlino potrebbe tenersi all’inizio della prossima settimana, condizionato alla valutazione dei materiali trasmessi a Washington. “Sono fiducioso che avremo successo. Ho avuto l’impressione che Trump sia pronto a intraprendere questo percorso con noi, consapevole del fatto che gli europei vogliono essere ascoltati. La conversazione è stata costruttiva, segnata da un rispetto reciproco delle posizioni”.
Lavrov: "Abbiamo consegnato agli ucraini 11mila corpi di soldati caduti, ne abbiamo ricevuti 201"
La Russia ha consegnato all'Ucraina negli ultimi mesi complessivamente oltre 11mila corpi di militari caduti nel conflitto e ne ha ricevuti in cambio 201. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov durante una tavola rotonda diplomatica dedicata ai risultati dei colloqui di Istanbul tra russi e ucraini. "Ad oggi abbiamo consegnato a Kiev più di 11.000 corpi di soldati caduti delle forze armate ucraine e, in cambio, abbiamo ricevuto 201 corpi di nostri combattenti", ha detto Lavrov, citato dall'emittente Vesti. Il capo della diplomazia russa ha inoltre affermato che, grazie allo scambio di prigionieri, quasi 2.500 militari, di entrambe le parti, "hanno potuto tornare a casa".