
Le notizie di giovedì 18 dicembre sulla guerra tra Ucraina e Russia. Nel weekend previsto nuovo incontro tra funzionari statunitensi e russi nel tentativo di riaprire un canale negoziale verso un accordo di pace. Intanto, Zelensky vede i leader Ue e spiega: “Devo sapere cosa faranno gli Usa se la Russia attacca di nuovo, questione Donbass ancora non risolta".
Sullo sfondo anche il caso asset russi congelati, Zelensky: "Grave problema senza accordo Ue su asset russi". Mosca: “Chiederemo risarcimenti a Ue per asset”.
Il presidente russo Vladimir Putin è tornato ad attaccare duramente i Paesi europei e rilanciato anche un monito diretto sull’Ucraina orientale. “Se Kiev e i suoi sponsor occidentali rifiuteranno di impegnarsi in negoziati concreti – ha dichiarato – otterremo con mezzi militari la liberazione delle nostre terre storiche”, riferendosi al Donbass.
Il ministro Crosetto: "Niente militari italiani in Ucraina, serve garanzia come articolo 5'"
"Noi abbiamo sempre detto no all'invio di soldati all'Ucraina, che dispone delle forze armate più forti d'Europa, sono 700mila e sono riusciti a fermare l'Armata russa, che ha 3 milioni di persone e negli ultimi due anni ha conquistato solo il 2% del territorio ucraino". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al programma ‘Le 14 di sera' su Rai 2.
"La garanzia più grande per l'Ucraina – ha rilevato il ministro – è un meccanismo come l'articolo 5 della Nato, in modo che se avvenisse un'invasione interverrebbero tutti quelli che si sono impegnati, compresi gli Stati Uniti che sono gli unici a poter fare deterrenza nei confronti della Russia".
Ripresa la riunione dei leader Ue, iniziata discussione su asset russi
Riprende la riunione del Consiglio europeo: i leader stanno discutendo il prestito di riparazione per l'Ucraina sulla base di una nuova versione delle conclusioni.
Fonti Ue: "Debito congiunto per Kiev ancora al vaglio dei 27"
La Commissione Europea, nel corso delle interlocuzioni con il Belgio e altri Paesi, sta esplorando due opzioni – a quanto si apprende – per finanziare il sostegno all'Ucraina.
Da una parte i negoziati si concentrano sulle garanzie richieste dal Belgio per dare il suo assenso al meccanismo dei prestiti di riparazione e, dall'altra parte, esplorare soluzioni per il cosiddetto piano B, ovvero il prestito con debito comune.
In particolare, si vaglia l'ipotesi che si usi l'unanimità per dare il via allo strumento, anche se poi a partecipare non sarebbero tutti e 27 i Paesi membri.
Trump: "Kiev si muova rapidamente per trovare un accordo"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato l'Ucraina a trovare "rapidamente" un accordo per porre fine all'invasione russa, in vista dei nuovi colloqui previsti a Miami nel fine settimana.
"Beh, si stanno avvicinando a qualcosa, ma spero che l'Ucraina si muova rapidamente. Spero che l'Ucraina si muova rapidamente perché la Russia è li'", ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. "E ogni volta che impiegano troppo tempo la Russia cambia idea".
La premier ucraina Svyrydenko: "Utilizzo asset russi è lo strumento per finire la guerra"
"Gli asset statali russi congelati in Europa rappresentano lo strumento efficace per avvicinare la fine di questa guerra", ha scritto sul proprio profilo X la primo ministro ucraina Yulia Svyrydenko.
"In ogni fase di questo conflitto, la pressione russa ha fallito. La pressione energetica ha fallito. La pressione politica ha fallito. I tentativi di dividere le società europee hanno fallito. L'ucraina continua a resistere e l'unità europea permane", ha spiegato la leader.
"Con il progredire delle discussioni a Bruxelles, la scelta a favore di un utilizzo responsabile di questi asset diventa ancora più forte, sia per sostenere la difesa dell'ucraina sia per ricostruire ciò che gli attacchi russi hanno distrutto. Questo approccio è pienamente in linea con i principi legali e con gli interessi di sicurezza a lungo termine dell'Europa", ha specificato Svyrydenko.
Adottate tutte le conclusioni del Consiglio Ue, tranne la sezione sull'Ucraina
Tutte le conclusioni del Consiglio europeo, tranne la sezione sull'Ucraina, sono state adottate e saranno rese note a breve. Lo rendono noto fonti Ue.
Aggiungono che i 27 leader riuniti a Bruxelles al momento stanno discutendo di temi geoeconomici, ambito naturale per una discussione sulla chiusura dell'accordo Ue-Mercosur, che ufficialmente non è sull'agenda dei lavori ma è il secondo grande tema che aleggia sul tavolo oltre alla soluzione di finanziamento per Kiev.
Filorussi: "Un morto e 6 feriti in raid delle forze ucraine nel Kherson"
Il leader dei separatisti filorussi della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha accusato le forze ucraine di aver provocato la morte di una donna di 72 anni e il ferimento di altri sei civili in attacchi su Novaya Kakhovka, Golaya Pristan e Dnepryany. Saldo ha dichiarato che si registrano interruzioni delle forniture elettriche per 5.000 persone. Lo riporta l'agenzia di stampa Interfax.
Tajani sulla pace in Ucraina: "Trump ce la sta mettendo tutta ma non è facile"
"Mi auguro che si possa arrivare in tempi rapidi a un cessate il fuoco in Ucraina, ma non è semplice, non è affatto semplice. Si sta lavorando, credo che Trump ce la stia mettendo tutta per arrivare ad un accordo".
Ma "non è facile perché ci sono interessi contrapposti, soprattutto per quanto riguarda il territorio: la Russia vuole tutto il Donbass, anche la parte che non è arrivata a conquistare, quindi" è ovvio che "gli ucraini dicono di no".
Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la registrazione del programma "Dritto e rovescio" che andrà in onda stasera su Retequattro.
Kiev: "Due morti in attacchi delle forze russe nel Kherson"
Il governatore della regione ucraina di Kherson, Oleksandr Prokudin, accusa le truppe d'invasione russe di aver ucciso due persone in attacchi sul villaggio di Novodmytrivka e sul distretto di Dniprovsky. Lo riporta la testata online Ukrainska Pravda. Secondo il governatore, le vittime sono un uomo di 52 anni e un altro di 59 anni.
Danimarca: "Due cyberattacchi di gruppi legati a Mosca", convocato ambasciatore
La Danimarca ha attribuito a gruppi legati alla Russia due cyberattacchi avvenuti tra novembre e dicembre del 2024, uno ai danni di diversi siti web politici e istituzionali alla vigilia delle elezioni municipali e regionali, l'altro contro un impianto di trattamento delle acque a Koge, nel sud della capitale, che aveva provocato la distruzione di condotte e interruzioni temporanee dell'erogazione idrica.
Secondo il servizio di intelligence militare danese (Fe), i gruppi Z-Pentest e NoName057(16), legati a Mosca, sarebbero stati utilizzati come strumenti della "guerra ibrida" russa per generare insicurezza nei Paesi sostenitori dell'Ucraina. Il governo danese ha convocato l'ambasciatore russo e ha ribadito l'intenzione di rafforzare le misure di prevenzione, con la creazione di un nuovo centro di cyber-sorveglianza e un'unità operativa in grado di rispondere rapidamente a eventuali attacchi.
Fonti Ue: "Progressi concreti con il Belgio sugli asset russi"
Sul prestito di riparazione all'Ucraina basato sugli asset russi immobilizzati si registrano "progressi concreti" nei negoziati tecnici che si stanno svolgendo a margine del Consiglio europeo, tra la Commissione europea e il Belgio. L'obiettivo resta quello di concordare con i belgi un meccanismo di garanzie solido.
È quanto spiegano fonti europee, precisando che si sta rielaborando il testo delle conclusioni del summit sul tema da portare ai leader. Il confronto tra i 27 sul prestito di Riparazione comunque non è ancora iniziato. Al momento non si discute di piani alternativi.
Kiev: "Drone russo contro un'auto vicino Odessa, muore una donna"
"Gli occupanti russi hanno lanciato oggi un attacco con un drone su un ponte nei pressi del villaggio di Mayaki, vicino a Odessa. Il drone ha colpito un'auto con a bordo una donna che è morta per le gravi ferite riportate", mentre "i suoi tre figli, anche loro a bordo del mezzo, sono rimasti feriti".
Lo ha riferito, scrive Rbc-Ucraina, il capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Oleg Kiper, su Telegram. I medici stanno fornendo ai figli della donna assistenza medica.
Cnn: "La flotta ombra russa usata anche per spiare in Europa"
Personale russo legato ai servizi militari e di sicurezza del Paese ha condotto attività di spionaggio nelle acque europee mentre lavorava in modo clandestino su navi che trasportano petrolio russo: lo hanno riferito in esclusiva alla Cnn fonti dei servizi di intelligence occidentali e ucraini.
Dall'invasione dell'Ucraina, Mosca ha sviluppato una "flotta ombra" composta da centinaia di petroliere, che trasportano il greggio russo dai porti del Baltico e del Mar Nero, generando per il Cremlino centinaia di milioni di dollari ogni anno. Negli ultimi mesi, alcune di queste navi avrebbero aggiunto membri sospetti all'equipaggio.
Il premier spagnolo Sanchez ribadisce a Zelensky l'impegno a sostegno dell'Ucraina
"A Bruxelles, ho trasmesso al presidente Volodymyr Zelensky l'impegno della Spagna per la sovranità dell'Ucraina e per il suo futuro dentro la Ue". Con questo messaggio postato su X, il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha dato notizia di un incontro avuto a Bruxelles con il presidente ucraino, mentre è in corso la discussione al Consiglio europeo sugli asset russi congelati.
"È fondamentale assicurare un sostegno finanziario europeo solido e sostenibile" a Kiev, ha segnalato nel messaggio Sanchez, che si è detto a favore dell'utilizzo degli asset per finanziare l'Ucraina nel 2026 e nel 2027.
Sabato a Miami incontro Russia-Usa: Dmitriev vede Witkoff e Kushner
Sabato 20 dicembre si terrà a Miami un incontro Russia-Usa in cui Mosca sarà rappresentata dall'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, e gli Usa da Steve Witkoff, inviato di Donald Trump, e Jared Kushner, genero del presidente Usa.
Lo riferisce un funzionario Usa. L'incontro giungerà dopo gli incontri avuti lunedì da Witkoff e Kushner a Berlino con funzionari ucraini ed europei, durante i quali hanno discusso delle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per Kiev, di eventuali concessioni territoriali e di altri aspetti del piano Usa per porre fine alla guerra in Ucraina.
Cremlino: "Relazioni Usa-Russia in rovina, ma c'è volontà di dialogo"
Il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov, ha affermato che le relazioni russo-statunitensi "sono davvero in rovina", sebbene sia emersa la volontà politica di dialogo reciproco. Lo ha dichiarato in un'intervista al quotidiano russo Izvestia.
Le relazioni tra Mosca e Washington "non sono cambiate", ha detto Peskov. "L'unica cosa che è emersa, e questo è molto importante, è la volontà politica di dialogo da entrambe le parti", ha osservato il portavoce del Cremlino.
Zelensky: "Trump può fermare Putin ma Donbass e centrale di Zaporizhzhia nodi irrisolti"
Con gli Stati Uniti "non è un dialogo semplice, in realtà. Noi siamo in guerra, gli Stati Uniti possono davvero fermare Putin e io conto su questo. Conto molto sulla pressione degli Stati Uniti" sulla Russia e "ora gli Stati Uniti stanno mediando", ma "vorrei che facessero più pressione sulla Russia, perché penso che Putin non voglia fermare questa guerra, ma, se gli Stati Uniti faranno più pressione, il presidente Trump può". lo ha detto il presidente ucraino Volodymy Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles. "Parlando di questioni delicate che abbiamo discusso con gli Stati Uniti d'America, il Donbass è una questione che non è stata risolta. Abbiamo opinioni diverse" ha aggiunto. Inoltre, "la centrale nucleare che è stata occupata dai russi non funziona, è stata distrutta. Ma deve funzionare, deve produrre energia. E' un nostro diritto: questa questione non è stata risolta", ha concluso.
Capo di Stato maggiore russo: "Equipaggiato una brigata con i nuovi missili Oreshnik"
Quest'anno la Russia ha formato una brigata militare equipaggiata con il suo nuovo missile balistico ipersonico a medio raggio, lo ha dichiarato giovedì il capo di stato maggiore Valery Gerasimov, citato dall'agenzia di stampa TASS, in un briefing per gli addetti militari stranieri. La Russia ha lanciato l'Oreshnik contro l'Ucraina per la prima volta nel novembre 2024. Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che è impossibile da intercettare e che ha un potere distruttivo paragonabile a quello di un'arma nucleare, anche se dotato di una testata convenzionale.
Mosca : soldati occidentali in Ucraina sarebbero obiettivi legittimi
Per la Russia, lo schieramento di truppe occidentali sul territorio ucraino resta inaccettabile e tali forze, se dovessero essere presenti in Ucraina, diventerebbero obiettivi legittimi per l'esercito russo, ha affermato oggi la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "Vorrei sottolineare che il dispiegamento di truppe occidentali sul territorio ucraino, sotto qualsiasi forma o formato, rimane per noi inaccettabile. È stato ripetutamente affermato che tali pseudo-forze di pace diventeranno obiettivi legittimi per le forze armate russe", ha dichiarato Zakharova durante la conferenza stampa settimanale al ministero.
Zelensky: "Usare asset russi è morale, giusto e legale"
"Proprio come le autorità confiscano i soldi ai trafficanti di droga e sottraggono armi ai terroristi, i beni della Russia devono essere utilizzati per difendersi dall'aggressione russa e per ricostruire ciò che è stato distrutto. È morale, è giusto ed è legale, confermato dalla competenza di molti, molti professionisti". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando ai leader europei al vertice Ue. "Deve essere l'Europa a prendere questa decisione, non qualcuno la' fuori che fa pressioni sull'Europa o cerca ancora una volta di svendere gli interessi europei a Mosca. E se, o quando, verrà presa questa decisione di utilizzare appieno i beni russi per difendersi dall'aggressione russa, allora, come altre decisioni forti che l'Europa ha preso in precedenza, col tempo diventerà chiaro a tutti che questa è stata la scelta giusta e ha reso l'Europa più forte", ha concluso Zelensky.
Tusk (Polonia): “Useremo i beni russi per l'Ucraina, indietro non si torna”
"Stiamo certamente cercando una svolta e la svolta significa che tutti concordano sul fatto che vale la pena provare e che l'uso dei beni russi per l'Ucraina sarebbe giustificato e positivo per l'Europa, ma alcuni paesi lotteranno fino alla fine per massimizzare le garanzie per sé stessi", lo ha detto il primo ministro polacco Donald Tusk ai giornalisti. "È stata fatta questa dichiarazione che tutti noi vogliamo utilizzare i beni russi per l'Ucraina e non credo che nessuno tornerà indietro", ha detto Tusk durante una pausa dei colloqui al vertice. "L'uso del cosiddetto margine di manovra nel bilancio dell'UE non suscita entusiasmo nei paesi chiave dell'UE, quindi non vedo alcuna speranza per i piani di utilizzare i fondi europei a questo scopo. Preferiremo piuttosto esaminare il prestito di riparazione sulla base dei beni russi e cercheremo piuttosto di fornire garanzie ai paesi più a rischio, come il Belgio, affinché ritengano che tali garanzie siano serie", ha affermato.
Lagarde: "Fiduciosa in una soluzione sugli asset russi, è troppo importante"
Sugli asset russi da utilizzare per l'Ucraina "si sta lavorando e non è il nostro mandato. Spetta ai leader decidere, può essere che in modo tipicamente europeo ci si giri attorno, che richieda un sacco di tempo e ci siano un sacco di indiscrezioni, ma sono del tutto fiduciosa che troveranno una soluzione, perché è troppo importante". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde. "Sono in corso i lavori del Consiglio Ue, ed è una materia espressione di politica estera e non spetta alla banca centrale dire cosa è appropriato. Il nostro lavoro è rispondere alle richieste che ci vengono fatte, determinando se una scelta rispetta i trattati e lo Stato di diritto internazionale e se non andrà a danneggiare la stabilità finanziaria" ha detto Lagarde
Media tedeschi: "Il cancelliere Merz vuole usare asset russi per sostenere l'Ucraina"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz intende soddisfare le richieste del Belgio e mettere a disposizione i beni detenuti in Germania e appartenenti alla Banca centrale russa per sostenere l'Ucraina. Lo riportano alcune testate tedesche che citano fonti interne al Consiglio europeo.
Il presidente Zelensky: "Donbass e centrale di Zaporizhzhia sono nodi irrisolti"
La questione del Donbass, parzialmente occupato dall'esercito russo, e il destino della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono tra i principali nodi che restano "irrisolti" nei colloqui in corso per tentare di mettere fine alla guerra in Ucraina.
Lo ha spiegato il presidente Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Bruxelles mentre è in corso il Consiglio Europeo. "Parlando di questioni delicate che abbiamo discusso con gli Stati Uniti d'America – ha risposto – sì, il Donbass è una questione che non è stata risolta. Abbiamo opinioni diverse".
Inoltre, "la centrale nucleare che è stata occupata dai russi non funziona, è stata distrutta. Ma deve funzionare, deve produrre energia. È un nostro diritto: questa questione non è stata risolta", ha concluso.
Ok del Consiglio Ue a regolamento per attuare ReArm Europe
Investimenti più rapidi, flessibili e coordinati nel settore della difesa in tutta l'Ue sono il focus del regolamento adottato oggi dal Consiglio dell'Ue per attuare il piano ReArm Europe.
Con questa adozione, il Consiglio risponde ai ripetuti inviti del Consiglio europeo a facilitare l'impiego dei fondi Ue per tecnologie di difesa e a duplice uso, e a rafforzare la base industriale e tecnologica della difesa europea (Edtib) di fronte alle crescenti sfide geopolitiche.
Il regolamento adottato modifica cinque programmi chiave dell'UE – il Digital Europe Programme, il European Defence Fund, il Connecting Europe Facility, la Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) e Horizon Europe – per garantirne un utilizzo più efficace a sostegno delle attività legate alla difesa.
Tra le altre cose, le nuove norme consentono all'Ucraina di essere associata al European Defence Fund, creando così nuove opportunità per le entità ucraine di partecipare in futuro ad attività collaborative di ricerca e sviluppo nel settore della difesa dell'UE.
Costa: "I leader Ue non lasceranno il Consiglio senza una decisione definitiva sul finanziamento dell'Ucraina"
I leader europei non lasceranno il vertice Ue di questa settimana senza una decisione definitiva per garantire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina per il 2026-2027, lo ha dichiarato Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. "Non lasceremo mai il Consiglio senza una decisione definitiva che garantisca il fabbisogno finanziario dell'Ucraina", ha dichiarato Costa ai giornalisti. "Non lasceremo il Consiglio europeo senza una soluzione per il finanziamento dell'Ucraina per i prossimi due anni" ha confermato anche Con der Leyen.
Mosca: “Chiederemo risarcimenti a Ue per asset”
Nel giorno del Consiglio europeo che deciderà sull'utilizzo degli asset russi congelati, la Banca centrale russa avverte che farà causa alle banche europee nei tribunali arbitrali russi per essere risarcita dei mancati profitti derivati dal blocco e dall'utilizzo illeciti dei suoi asset. In un breve comunicato stampa, la Banca centrale russa ha affermato che "in relazione ai tentativi in corso di sequestrare e utilizzare illegalmente" i suoi beni, avverte che intraprenderà azioni legali per "recuperare i danni dalle banche europee in un tribunale arbitrale russo", chiedendo non solo il valore dei "beni trattenuti illegalmente", ma anche i "profitti persi".
Zelensky: "Bene proposta sugli asset, truppe europee ridurrebbero i rischi di nuova invasione"
Ci sono "vari modi per avere" i finanziamenti di cui l'Ucraina ha bisogno ma la proposta sui prestiti di riparazione è preferibile perché così "la Russia comprende che è colpevole". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles. Sul fatto che alcuni Paesi, oltre al Belgio, siano scettici sull'approvazione della proposta, Zelensky ha detto che alcuni lo sono "per ragioni di politica interna" altri perché sono "contro l'Ucraina, qualsiasi cosa faccia, diciamo per superstizione politica". "La presenza delle truppe europee in Ucraina diminuirebbe il rischio di una nuova invasione russa, non diciamo che debbano combattere" ha aggiunto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles.
Zelensky: “Devo sapere che faranno gli Usa se la Russia attacca di nuovo”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che la fine del conflitto in Ucraina e il piano id pace sono legati alle garanzie di sicurezza per il futuro del suo Paese. “Devo sapere che faranno gli Usa se la Russia attacca di nuovo” ha detto Zelensky, in conferenza stampa dopo il suo intervento al vertice Ue. "Servono fondi entro primavera, con priorità ai droni" ha poi avvertito
Zelensky: "Questione Donbass ancora non risolta con gli Usa"
"Il Donbass è la questione che non è stata risolta" nei colloqui con gli Stati Uniti. "Abbiamo opinioni diverse". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa dopo il suo intervento al vertice Ue. "Ho avuto un incontro col premier del Belgio, ci capiamo, abbiamo avuto una buona conversazione ma noi affrontiamo rischi più grandi: dobbiamo risolvere la questione oggi o nei prossimi giorni in modo che l'Ucraina non sia lasciata senza soldi" ha detto il presidente ucraino.