
La guerra tra Israele e Iran, 26 giugno 2025 nel quattordicesimo giorno di conflitto. Teheran annuncia la fine della "guerra dei 12 giorni". La tregua sembra aver trovato una svolta dopo fasi inizialmente incerte.
"L'ultima cosa che vogliono fare ora gli iraniani è arricchire l'uranio, non costruiranno la bomba per molto tempo", ha dichiarato Donald Trump in un punto stampa con il segretario della Nato, Mark Rutte, aggiungendo: "Ora andiamo molto d'accordo con Teheran". E ha aggiunto che "il raid a Fordow ha messo fine alla guerra, essenzialmente è stata la stessa cosa di Hiroshima e Nagasaki". Alle 14 conferenza stampa sul raid in Iran.
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha dichiarato che i siti nucleari iraniani sono stati devastati e che serviranno anni per ricostruirli. Discorso della Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, che ha rivolto le sue "congratulazioni" all'Iran per "la vittoria" ottenuta "sul regime americano" e su quello "sionista".
Cnn: "Usa hanno ipotizzato un allentamento delle sanzioni a Iran"
L'amministrazione Trump starebbe pensando di aiutare l'Iran ad accedere a fondi per 30 miliardi di dollari per un programma nucleare civile che non prevede quindi l'arricchimento dell'uranio. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali le per incentivare Teheran a tornare al tavolo delle trattative gli Stati Uniti hanno ipotizzato anche la rimozioni di alcune sanzioni e la rimozione di vincoli a miliardi di dollari di fondi iraniani attualmente non accessibili. Le trattative si sono svolte prima del bombardamento americano e sono continuate dopo il cessate il fuoco.
Teheran ammette: "Significativi i danni ai siti nucleari"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha definito oggi "significativi" i danni agli impianti nucleari del suo Paese causati dalla guerra di 12 giorni con Israele, aggiungendo che Teheran ha iniziato a valutare l'impatto del conflitto. "Gli esperti dell'Organizzazione per l'Energia Atomica (iraniana) stanno attualmente conducendo una valutazione dettagliata dei danni", ha dichiarato alla televisione di stato, aggiungendo che "la discussione sulla richiesta di risarcimento danni" è ora in cima all'agenda del governo.
Iran: “Non abbiamo chiesto noi cessate il fuoco”
Non è stato l'Iran a chiedere un cessate il fuoco, "è stato il nemico israeliano". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante un'intervista televisiva. "Fin dai primi giorni di guerra, i paesi europei ci hanno esortato a fermarci e a tornare alla diplomazia ma noi abbiamo chiarito che ci stavamo difendendo. Non siamo noi quelli che hanno iniziato l'aggressione" ha spiegato Araghchi.
Katz: "Uranio non era obiettivo di attacco in Iran"
In un'intervista rilasciata a Channel 12, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha detto che Israele ha lanciato la sua guerra contro l'Iran senza sapere se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe partecipato all'offensiva. Ha tuttavia osservato che Israele è fiducioso che gli Stati Uniti contribuiranno a difendere il Paese. "In difesa, sapevamo che loro [gli Stati Uniti] erano con noi e hanno fatto un lavoro straordinario", ha detto Katz. Katz ha anche ammesso che Israele non conosce l'ubicazione di tutto l'uranio arricchito dell'Iran, ma ha affermato che i suoi attacchi militari hanno distrutto le capacita' di arricchimento di Teheran. "L'uranio in sé, il materiale, non era un obiettivo di attacco".
Vertice Ue: "Israele sblocchi subito gli aiuti per Gaza"
"Il Consiglio europeo chiede un cessate il fuoco immediato a Gaza e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, che porti alla fine permanente delle ostilità. Deplora la terribile situazione umanitaria a Gaza, il numero inaccettabile di vittime civili e i livelli di fame. Invita Israele a revocare completamente il blocco su Gaza". E' quanto si legge nel paragrafo sul Medio Oriente delle conclusioni del vertice Ue, appena approvato. I 27 "prendono nota" del report dell'Alto Rappresentante Kaja Kallas e invitano il Consiglio a proseguire le discussioni in luglio, tenendo conto dell'evoluzione della situazione sul terreno.
Putin: "Situazione in Medio Oriente si sta calmando"
"Grazie a Dio la situazione in Medio Oriente si sta calmando e il conflitto tra Israele e Iran sarà considerato come una cosa del passato". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervenendo, a Minsk, al Forum economico euroasiatico. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Mosca: “Con Teheran continuiamo la cooperazione anche sul nucleare”
La Russia intende continuare a cooperare con Teheran nel settore nucleare pacifico e in altri settori nell'ambito dell'Accordo bilaterale di partenariato strategico globale. Lo ha ribadito la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "La nostra nota cooperazione con Teheran nel campo dell'energia nucleare pacifica è assolutamente legittima e nell'interesse di entrambi i Paesi. Continuerà", ha dichiarato Zakharova in un briefing. Tale cooperazione "non e' mai stata contestata da nessuno in alcun modo, è stata sostenuta dalle agenzie specializzate delle Nazioni Unite", ha aggiunto. "Per quanto riguarda le prospettive della nostra cooperazione con l'Iran in generale, continuera' a svilupparsi fruttuosamente in tutti i settori, in conformità' con l'Accordo di partenariato strategico globale russo-iraniano del 2025", ha affermato Zakharova.
Raid israeliani in Libano, distrutto edificio utilizzato da Hezbollah nel sud
Raid israeliani in Libano dove un edificio nel villaggio di Hula, nel sud del Libano, è stato distrutto dall'Idf che sostiene fosse utilizzato da Hezbollah per attività militari Lo riferisce Ynet, sottolineando che la distruzione è stata effettuata da un'operazione speciale della 769esima Brigata, a seguito di informazioni preliminari dell'intelligence.
Netanyahu: "Vittoria opportunità storica per accordi di pace"
"Il Signore darà forza al suo popolo, il Signore benedirà il suo popolo con la pace. Abbiamo combattuto con forza contro l'Iran, e abbiamo ottenuto una grande vittoria. Questa vittoria apre un'opportunità storica per un'espansione significativa degli accordi di pace". Lo dice il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un video in ebraico appena pubblicato. "Stiamo lavorando con impegno su questo fronte. Accanto alla liberazione dei nostri ostaggi e alla sconfitta di Hamas, si apre una finestra di opportunità che non possiamo permetterci di perdere. Non possiamo sprecare nemmeno un solo giorno", aggiunge.
Media: "Netanyahu vuole vedere Trump alla Casa Bianca a breve"
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu vuole incontrare Donald Trump alla Casa Bianca nelle prossime settimane. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali una data comunque non è ancora stata fissata.
L'UE potrebbe proporre "misure" sulle violazioni di Israele a Gaza e in Cisgiordania
Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, sulla base del dibattito che si è svolto tra i 27 in seguito al rapporto presentato dall'alto commissario Kaja Kallas sulle violazioni dei diritti umani da parte di Israele a Gaza e in Cisgiordania, ha incaricato Kallas di "proporre possibili misure" in vista dal prossimo Consiglio Affari Esteri di luglio.
UE: "Negoziati unica soluzione per nucleare Iran"
"L'UE rimane fortemente impegnata a favore della pace, della sicurezza e della stabilità in Medio Oriente: il Consiglio europeo accoglie con favore la cessazione delle ostilità ed esorta tutte le parti a rispettare il diritto internazionale, a dar prova di moderazione e ad astenersi da azioni che potrebbero portare a una nuova escalation". Lo si legge nelle conclusioni del vertice dell'Unione Europea per la parte sul Medio Oriente. L'UE continuerà "a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a trovare una soluzione duratura alla questione nucleare iraniana, che può essere raggiunta solo attraverso negoziati"
Tra le 610 vittime iraniane dei raid israeliani anche 49 donne e 13 bambini: il più piccolo aveva 2 mesi
Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e dell’Educazione Medica iraniano, al 24 giugno gli attacchi israeliani avrebbero causato un bilancio drammatico: 610 vittime, tra cui 49 donne e 13 bambini — il più piccolo aveva appena due mesi. I feriti sarebbero 4.746, inclusi 185 donne.
Pesanti anche le conseguenze sul personale sanitario, con 5 operatori uccisi e 20 feriti, e gravi danni alle infrastrutture sanitarie del Paese: 9 ambulanze, 7 ospedali, 4 unità sanitarie e 6 basi di emergenza risultano colpiti.
Il Ministero denuncia una situazione critica, con gravi ripercussioni sul sistema di soccorso e assistenza medica in diverse aree del Paese.
Katz: "Volevamo eliminare Khamenei, ma non c'era alcuna opportunità operativa"
Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato in un'intervista a Channel 13 che Israele aveva intenzione di eliminare la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ma l'occasione non si è mai presentata. "Se fosse stato nel nostro mirino, lo avremmo eliminato", ha detto Katz, aggiungendo: "Volevamo eliminare Khamenei, ma non c'era alcuna opportunità operativa". Alla domanda se Israele avesse chiesto l'approvazione americana per un'azione del genere, Katz ha risposto: "Non abbiamo bisogno del permesso per queste cose".
Israele, giovane incriminato per spionaggio a favore dell’Iran
Il procuratore di Stato israeliano ha formalmente incriminato un giovane di 22 anni, Basher Mussa, originario del nord del Paese, con l'accusa di spionaggio a favore dell’Iran.
Lo riferisce il quotidiano Haaretz, secondo cui l’imputato avrebbe svolto diverse attività su istruzione di un agente iraniano. Tra le azioni contestate figurano l’affissione di cartelli con la scritta “Bibi è un traditore”, riferito al primo ministro Benjamin Netanyahu, e il lancio di chiodi sulle strade, presumibilmente per creare disordini.
Iran, via libera alla legge che limita l’accesso dell’AIEA ai siti nucleari
Teheran ha compiuto un ulteriore passo nella ridefinizione della sua politica nucleare: il Consiglio dei Guardiani, organo costituzionale composto da religiosi e giuristi, ha approvato una nuova legge che sospende la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA).
La legge, già votata dal parlamento, vieta agli ispettori dell’AIEA l’accesso ai siti nucleari iraniani fino a quando non saranno rispettate alcune condizioni. Tra queste, spicca il riconoscimento del diritto dell’Iran ad arricchire uranio, come previsto dall’articolo 4 del Trattato di non proliferazione nucleare.
La decisione è ora legge a tutti gli effetti, ma la sua attuazione concreta — in termini di tempi e modalità — sarà stabilita dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale e, in ultima istanza, dalla Guida Suprema dell’Iran.
Financial Times: "L'Iran ha trasferito in altri siti l'uranio arricchito"
Le riserve di uranio altamente arricchito dell'Iran rimangono in gran parte intatte dopo gli attacchi statunitensi sui suoi principali siti. Teheran infatti lo avrebbe spostato da Fordow prima dei bombardamenti statunitensi e lo avrebbe distribuito in altri vari siti. Lo stimano le capitali europee, secondo quanto riportato dal Financial Times citando alcuni fonti. Gli Stati Uniti non hanno fornito informazioni definitive agli alleati dell'Ue sulle capacità nucleari rimanenti dell'Iran dopo gli attacchi.
Il PSE chiede la sospensione degli accordi UE-Israele per i crimini di guerra a Gaza
Il Partito Socialista Europeo (PSE) ha lanciato un duro atto d’accusa contro Israele e l’Unione Europea. Riuniti oggi a Bruxelles, i leader socialisti hanno approvato una risoluzione in cui si chiedono "misure concrete per la sospensione degli accordi UE-Israele", denunciando al contempo i "crimini di guerra" a Gaza e la "risposta debole" dell’UE, che avrebbe compromesso la sua credibilità a livello globale.
Alla discussione hanno preso parte anche il leader dell’opposizione israeliana Yair Golan e il primo ministro palestinese Mohammad Mustafa, collegati in videoconferenza. Nel documento, il PSE sottolinea la necessità che l’Unione Europea intervenga a fronte della violazione da parte di Israele dell’articolo 2 dell’accordo di associazione, che impone il rispetto dei diritti umani come condizione essenziale. I socialisti chiedono l’interruzione della cooperazione fino al pieno rispetto di questi principi fondamentali.
La dichiarazione condanna esplicitamente la distruzione delle infrastrutture civili a Gaza — ospedali, scuole, abitazioni e servizi essenziali — e il blocco di beni di prima necessità, definiti come "crimini di guerra" secondo il diritto internazionale. Tuttavia, il testo non menziona espressamente l’accusa di genocidio.
Infine, i leader socialisti esortano Bruxelles a evitare "doppi standard" nell’applicazione del diritto internazionale, ribadendo l’urgenza di una posizione europea più coerente e incisiva sul conflitto mediorientale.
Il Capo di Stato Maggiore USA non risponde alla domanda sui reali danni ai siti nucleari iraniani
Il Capo degli stati maggiori riuniti statunitensi, il generale Dan Caine, non ha risposto alle domande sui danni reali ai siti nucleari iraniani durante una conferenza stampa al Pentagono sugli attacchi Usa. Caine si è limitato a dire che l'esercito non effettua una "valutazione dei danni in battaglia" e lascia questo compito all'intelligence. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha insistito che questo è il compito della Cia.
Grossi (AIEA): "Se l’Iran bloccherà l’accesso agli ispettori si creeranno le condizioni per una nuova crisi"
Il direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, ha lanciato un serio monito in merito alla situazione del programma nucleare iraniano, parlando di "danni molto, molto, molto considerevoli" e avvertendo del rischio di una nuova crisi se Teheran dovesse continuare a limitare l’accesso agli ispettori internazionali.
Intervistato da una radio francese, Grossi ha chiarito che definire il programma “distrutto” sarebbe eccessivo, ma ha confermato l’entità dei danni subiti. "Quello che posso dirvi, e credo che tutti siano d’accordo, è che il danno è davvero molto, molto, molto considerevole", ha dichiarato. A preoccupare l’AIEA è soprattutto la decisione dell’Iran di sospendere la cooperazione con l’organismo di controllo. "La presenza dell’agenzia in Iran non è un favore, ma un obbligo previsto dal Trattato di non proliferazione, di cui Teheran è firmataria", ha ricordato Grossi.
Se l’Iran dovesse bloccare definitivamente l’accesso agli ispettori, ha avvertito il direttore, si creerebbero le condizioni per "una nuova crisi" e Teheran rischierebbe di collocarsi “al di fuori del diritto internazionale”.
Netanyahu ringrazia Trump: "Continueremo a lavorare contro i nemici comuni"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso su ‘X' il suo ringraziamento al presidente americano Donald Trump per il sostegno ricevuto nella guerra contro l'Iran e ha promesso di "continuare a lavorare insieme contro i nemici comuni". Condividendo una foto che lo vede ritratto insieme al presidente americano, Netanyahu ha detto "Grazie, presidente Trump, per il suo commovente sostegno nei miei confronti e per il suo straordinario sostegno a Israele e al popolo ebraico". Il premier israeliano ha poi aggiunto: "Continueremo a lavorare insieme per sconfiggere i nostri nemici comuni, liberare i nostri ostaggi ed espandere rapidamente il cerchio della pace".
Netanyahu: "Continuerò a lavorare con Trump contro i nemici comuni"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso su X il suo ringraziamento al presidente americano Donald Trump per il sostegno ricevuto nella guerra contro l'Iran e ha promesso di "continuare a lavorare insieme contro i nemici comuni".
Condividendo una foto che lo vede ritratto insieme al presidente americano, Netanyahu ha detto: "Grazie, presidente Trump, per il suo commovente sostegno nei miei confronti e per il suo straordinario sostegno a Israele e al popolo ebraico". Il premier israeliano ha poi aggiunto: "Continueremo a lavorare insieme per sconfiggere i nostri nemici comuni, liberare i nostri ostaggi ed espandere rapidamente il cerchio della pace".
Iran, sospensione voli estesa fino a domani
L'Iran ha esteso la sospensione dei voli nel Nord, nell'ovest e nel sud del Paese. Un portavoce del Ministero delle Strade e dello Sviluppo Urbano ha dichiarato che la proroga durerà fino alle 14.00 (ora locale) di domani. Non sono stati forniti ulteriori dettagli.
Metsola: "Si lavori su cessate il fuoco a Gaza e si mantenga quello in Iran"
“Sul Medio Oriente, la situazione è critica. C'è un'ampia richiesta di de-escalation. C'è assoluta chiarezza sul fatto che all'Iran non si può permettere di sviluppare capacità nucleari. Dobbiamo assicurarci che il cessate il fuoco regga e dobbiamo anche lavorare per un cessate il fuoco a Gaza, affinché gli aiuti umanitari tanto necessari e vitali raggiungano tutti coloro che ne hanno disperatamente bisogno.” Così la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola a margine del Consiglio europeo.
Mosca: "L'Iran continui la cooperazione con l'Aiea"
La Russia vuole che "la cooperazione dell'Iran con l'Aiea continui". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, dopo che il Parlamento iraniano ha votato a favore dell'interruzione di questa cooperazione. "Siamo interessati alla continuazione della cooperazione con l'Iran con l'Aiea", ma anche a che "tutti rispettino le affermazioni dell'Iran che non ha e non cerca di creare armi nucleari", ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Secondo il ministro russo, il voto del Parlamento iraniano è solo consultivo.
Khamenei: "Se saremo attaccati, nuovi raid su basi Usa in Medio Oriente"
Se verrà attaccato, l'Iran colpirà di nuovo le basi statunitensi in Medio Oriente. L'avvertimento è arrivato dalla Guida Suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei, che ha parlato in un video messaggio alla nazione trasmesso dalla tv di Stato.
Khameni nel videomessaggio: "Gli Usa non interessati al nucleare, vogliono nostra resa"
Gli Stati Uniti "non sono realmente interessati al nucleare" iraniano o all'arricchimento dell'uranio, usato questa volta come un pretesto. Quello che vogliono, "è che l'Iran si arrenda". Lo ha dichiarato la Guida suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, nel suo messaggio trasmesso dalla televisione di Stato.
"Un giorno si parla di diritti umani, un altro giorno di diritti delle donne, poi della questione nucleare, poi dei missili", ha affermato Khamenei sostenendo che "in realtà il nocciolo della questione è sempre stato lo stesso: vogliono che l'Iran si arrenda", ma "l'Iran non si arrenderà mai". "Per un grande paese e una grande nazione come l'Iran, il solo accenno alla resa è un insulto", ha aggiunto Khamenei.
L'ayatollah iraniano Khamenei: "Trump esagera su risultati dei raid Usa"
Gli Stati Uniti "non sono riusciti a ottenere nulla di significativo" quando hanno attaccato gli impianti nucleari iraniani e il presidente americano Donald Trump ha fornito un resoconto "esagerato per nascondere la verità" sull'esito del raid, dando prova della sua "capacità di dare spettacolo". Lo ha dichiarato la Guida suprema, il Grane Ayatollah Ali Khamenei, nel suo messaggio trasmesso dalla televisione di Stato, il primo dall'entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele.
Riferendosi all'intervento di Trump sul raid condotto dagli Usa in IRAN, secondo Khamenei era "chiaro che doveva farlo" in quel modo, aggiungendo che "chiunque avesse ascoltato" il suo discorso "avrebbe potuto capire che gli Stati Uniti stavano esagerando per distorcere la verità". Per lo stesso motivo, ha aggiunto il leader iraniano, gli Stati Uniti "hanno cercato di minimizzare" quando "abbiamo attaccato una delle basi chiave degli Stati Uniti nella regione", quella di Al Udeid in Qatar, e "ha inflitto danni".
Netanyahu a Trump: "Grazie per sostegno emotivo"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ringraziato il presidente Usa Donald Trump dopo l'appello del capo della Casa Bianca affinché sia annullato il processo a suo carico per corruzione, frode e abuso di fiducia. "Grazie, Presidente Trump, per il suo sostegno emotivo nei miei confronti e per il suo straordinario sostegno a Israele e al popolo ebraico. Continueremo a lavorare insieme per sconfiggere i nostri nemici comuni, liberare i nostri ostaggi ed espandere rapidamente il cerchio della pace", ha affermato Netanyahu.
Khamenei: "Gli Usa in guerra senza ottenere nulla, duro schiaffo. L'Iran ha vinto"
La Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha rivolto le sue "congratulazioni" all'Iran per "la vittoria" ottenuta "sul regime americano". "Il regime americano è entrato direttamente in guerra perché riteneva che, se non fosse entrato, il regime sionista sarebbe stato completamente distrutto. Tuttavia, non ha ottenuto nulla da questa guerra. Anche in questo caso la Repubblica Islamica ha vinto, assestando di rimando un duro schiaffo all'America", ha detto Khamenei in un messaggio alla nazione, il primo dopo la fine del conflitto con Israele.