
C'è l'accordo tra Israele e Hamas per la pace a Gaza: storico passo verso il cessate il fuoco in Medio Oriente. Donald Trump ha annunciato che Israele e Hamas "hanno entrambi firmato la prima fase del nostro piano di pace", prevedendo il rilascio degli ostaggi – alcuni già lunedì – e il ritiro progressivo delle truppe israeliane lungo una linea concordata. Il governo di Israele vota stasera la ratifica e precisa: "Cessate il fuoco entro 24 ore".
A Gaza, secondo i media israeliani, la popolazione è scesa in strada per festeggiare. L'Idf lascerà la Striscia già nelle prossime ore, ad eccezione di Rafah. Benjamin Netanyahu ha commentato: "Con l’aiuto di Dio, riporteremo tutti a casa". Il premier israeliano nel pomeriggio convoca il gabinetto di sicurezza e successivamente il governo per approvare l’accordo e il cessate il fuoco. Smotrich (estrema destra): "Non voterò a favore dell'accordo su Gaza".
Sui social, i familiari degli ostaggi hanno ringraziato Trump con un video: "Il presidente ce l’ha fatta". Anche l’ONU, per voce di Antonio Guterres, ha accolto con favore l’accordo, invitando a rispettarne i termini e a garantire un cessate il fuoco permanente e il libero accesso degli aiuti umanitari.
L’intesa sul piano di Trump: una pausa temporanea, non la pace definitiva. L'opinione dell'esperto
Come si è arrivati all’accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas e perché non rappresenta la fine del conflitto israelo-palestinese ma solo una sua “pausa”. Una tregua che non metta davvero l’accento sulla condizione postcoloniale in cui vivono i palestinesi non potrà mai rappresentare la fine sistematica delle ostilità. L'opinione di Giuseppe Acconcia.
Ministro Crosetto: “Quando toccherà a comunità internazionale Italia farà la sua parte”
"I primi passi saranno due: da una parte la liberazione degli ostaggi e dall'altra il ritiro dell'esercito israeliano da Gaza; mi pare che siano i due passi fondamentali, superati questi due scogli, che sembravano insormontabili, il resto può andare avanti. Quando toccherà alla comunità internazionale accollarsi i compiti, l'Italia farà, come ha sempre fatto in queste aree di crisi, la sua parte". Lo afferma il Ministro della Difesa Guido Crosetto in un'intervista telefonica al Tg1.
Gaza: "Almeno 67.194 morti e 169.890 feriti da inizio conflitto"
Gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato almeno 10 morti e 49 feriti negli attacchi israeliani delle ultime 24 ore. Un bilancio che porta a 67.194 il numero dei morti dall'inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023, e a 169.890 quello dei feriti, stando all'ultimo aggiornamento fornito dal ministero della Sanità.
Parroco Gaza mostra esplosioni: "Aspettiamo cessate il fuoco"
"Gaza. Ancora tutti aspettiamo il cessate il fuoco. 9.10.2025. 11.30 (circa)": è la didascalia con la quale il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, posta le foto delle esplosioni che si vedono ancora questa mattina dalla sua chiesa, nonostante il raggiungimento di un'intesa.
Cremlino: "Accogliamo con favore sforzi per pace a Gaza"
Il Cremlino accoglie "con favore" gli sforzi per "porre fine all'incendio di Gaza". Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.
Egitto, Presidente Al Sisi: "Accordo storico tra Israele e Gaza"
Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha definito l’intesa raggiunta tra Israele e Hamas "un accordo storico" che "pone fine alla guerra a Gaza dopo due anni di sofferenze e dolore". Commentando la firma della prima fase del piano americano siglata nella notte a Sharm el-Sheikh, il leader egiziano ha sottolineato che si tratta di "un momento di grande importanza", capace non solo di chiudere "il capitolo della guerra", ma anche di aprire "una nuova stagione di speranza per i popoli della regione, verso un futuro fondato sulla giustizia e sulla stabilità".
Pd, Schlein: "Sollievo per tregua, ora si prosegua verso due popoli due Stati"
"Accogliamo con sollievo l’accordo sulla tregua. Il cammino della pace sarà ancora lungo, ma oggi è un passo decisivo, con il cessate il fuoco permanente, il rilascio degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas e il ritiro dell’esercito israeliano, per cui vanno ringraziati gli sforzi diplomatici di Stati Uniti, Qatar, Egitto e Turchia. L’Europa recuperi un ruolo nella ricostruzione di Gaza e nell’assicurare ogni supporto alla popolazione palestinese martoriata, a partire dal pieno accesso di tutti gli aiuti necessari. Ora serve che tutti rispettino l’accordo e che si prosegua con tutti gli altri passi indispensabili per garantire la soluzione politica dei due popoli e due Stati, con il riconoscimento dello Stato di Palestina e la fine dell’occupazione illegale in Cisgiordania, unica via per una pace giusta e duratura in Medio Oriente". Così Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico dopo l'annuncio dell'accordo di pace sul piano di Trump
La firma dell'accordo a Sharm el-Sheikh era prevista alle 12 israeliane (le 11 in Italia)
La firma relativa alla prima fase del piano del presidente statunitense Donald Trump per Gaza è attesa oggi nella località balneare egiziana di Sharm el-Sheikh, intorno alle 12 ora israeliana (le 11 in Italia). Lo riferisce il Times of Israel, citando fonti vicine ai negoziati.
L’intesa, che rappresenta un passaggio cruciale verso la tregua, prevede tuttavia che il cessate il fuoco entri in vigore solo dopo la ratifica ufficiale da parte del governo israeliano. Secondo quanto precisato in una nota dell’esecutivo, la riunione del gabinetto di sicurezza guidato da Benjamin Netanyahu è prevista per le 17 ora locale (le 16 in Italia).
Fonti governative israeliane hanno confermato che il cessate il fuoco non sarà operativo prima dell’approvazione formale dell’accordo. L’ufficio del primo ministro ha ribadito che nessuna misura entrerà in vigore fino al voto definitivo del governo.
Nonostante la contrarietà espressa da alcune frange dell’estrema destra, i principali media israeliani ritengono che la ratifica sia pressoché certa. La Reuters riporta che Netanyahu, dopo la firma a Sharm el-Sheikh, presiederà personalmente la riunione del gabinetto di sicurezza per chiudere la fase politica e procedere con l’attuazione del piano.
Hamas consegna lista detenuti palestinesi da liberare
Hamas ha consegnato ai negoziatori israeliani la lista dei detenuti palestinesi da rilasciare nel quadro dell'accordo raggiunto per un cessate il fuoco a Gaza. «Hamas conferma di aver presentato le liste dei prigionieri palestinesi secondo gli standard concordati nell'ambito dell'accordo. Ora attendiamo l'approvazione definitiva dei nomi e ci prepariamo ad annunciarli al nostro popolo» si legge in un comunicato diffuso dalla stessa Hamas.
Israele: "Cessate fuoco solo dopo ratifica governo" Netanyahu convoca gabinetto di sicurezza alle 17
L'ufficio di Netanyahu ha chiarito che il cessate il fuoco a Gaza non entrerà in vigore finché l'accordo non sarà ratificato oggi dal governo israeliano. Lo riporta Reuters online. Netanyahu dovrebbe convocare il suo gabinetto di sicurezza alle 17.
Amnesty International: “Il perimetro di sicurezza a Gaza rafforza apartheid e ingiustizie”
Il progetto israeliano di creare un "perimetro di sicurezza", una zona cuscinetto nelle aree più fertili della Striscia di Gaza, rischia di rafforzare ulteriormente il sistema di apartheid, l’occupazione e le ingiustizie esistenti. Qualsiasi tentativo di affidare a terzi la gestione della Striscia senza garantire la libertà di movimento verso il resto del Territorio occupato non farà che aggravare la frammentazione territoriale alla base del sistema israeliano. Allo stesso modo, ogni misura che alteri la composizione demografica e la geografia di altre aree del Territorio occupato, come la Cisgiordania e Gerusalemme Est, deve essere immediatamente annullata, ha sottolineato Agnès Callamard, Segretaria generale di Amnesty International.
"L’attuale piano non prevede una reale partecipazione delle persone palestinesi alle decisioni sul futuro del loro territorio, sul modo in cui saranno governate e su come potranno esercitare i propri diritti umani. Ripetere gli errori e i fallimenti del passato, ignorando i diritti fondamentali e le cause profonde dell’ingiustizia, non garantirà un futuro equo e sostenibile né per i palestinesi né per gli israeliani. Dopo due anni di doppi standard vergognosi e di veti che hanno paralizzato il Consiglio di sicurezza dell’Onu mentre il mondo assisteva a un genocidio, è giunto il momento di sfruttare questa opportunità per porre fine all’orrore, correggere gli errori e preservare ciò che resta della nostra umanità", ha concluso Callamard.
Media: "È entrato in vigore il cessate il fuoco a Gaza"
È entrato in vigore l'accordo di cessate il fuoco a Gaza. Lo riferisce il media egiziano Al Qahera News citato da Reuters online.
Meloni: "C'è ancora moltissimo da fare, ma è davvero un buon inizio"
"C’è ancora tanto da fare, ma si tratta di un passo importante". Così la premier Giorgia Meloni, in collegamento telefonico con il Tg1, ha commentato l’accordo di pace in Medio Oriente. "Le immagini della popolazione di Gaza sono commoventi. È un momento da celebrare, ma è fondamentale mantenere alta l’attenzione sul lavoro delicato e complesso che resta da svolgere", ha aggiunto.
La proposta di Smotrich (estrema destra Israele): "Subito dopo rilascio ostaggi annientare Hamas"
Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich, noto per le sue dichiarazioni incendiarie, ha affermato che Hamas deve essere annientato subito dopo il rilascio dei rapiti da Gaza. "Subito dopo il ritorno degli ostaggi, lo Stato di Israele riprenderà a impegnarsi con tutte le sue forze per la vera eradicazione di Hamas e il vero disarmo di Gaza, in modo che non rappresenti più una minaccia per Israele", ha dichiarato Smotrich in un post su X, dopo aver annunciato che nella riunione di governo voterà contro il piano di tregua su Gaza raggiunto nella notte, senza però volere la caduta del governo. "È anche fondamentale garantire che non si torni alle idee sbagliate del 6 ottobre e che non si diventi di nuovo dipendenti dalla calma artificiale, dagli abbracci diplomatici e dalle cerimonie sorridenti, ipotecando il futuro e pagando prezzi orribili", ha aggiunto Smotrich.
Oms: "Pronti a intensificare risposta sanitaria a Gaza dopo tregua"
Il capo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) dell'Onu ha salutato l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas come "un grande passo verso una pace duratura", affermando che la sua agenzia è pronta a "intensificare" l'assistenza sanitaria a Gaza. "L'Oms è pronta a intensificare il suo lavoro per soddisfare le urgenti esigenze sanitarie dei pazienti di Gaza e per sostenere la riabilitazione del sistema sanitario distrutto", ha dichiarato su X il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
La Rai cambia il proprio palinsesto dopo la notizia dell'intesa per la pace tra Israele e Gaza
La Rai dedica l’intera giornata di oggi, 9 ottobre, alla notizia dell’accordo di pace raggiunto tra Israele e Palestina. Le reti del servizio pubblico rivoluzionano la programmazione per seguirne da vicino l’annuncio e la firma: tutte le novità.
I festeggiamenti per le strade di Gaza dopo l'annuncio dell'accordo
Le immagini della festa nella Striscia di Gaza, dove i palestinesi hanno celebrato le scorse ore il primo sì all'accordo di pace tra Hamas e Israele. Gioia assoluta per i residenti che hanno ricevuto la notizia in piena notte.
"Hamas aveva proposte truppe turche a Gaza, Israele ha opposto forte resistenza"
Hamas aveva richiesto lo schieramento dell’esercito turco nella Striscia di Gaza per garantire il rispetto del cessate il fuoco da parte di Israele. La notizia è stata riportata questa mattina dai quotidiani turchi Sabah e Yeni Safak, vicini al governo di Ankara. Secondo funzionari americani coinvolti nei colloqui del Cairo, citati dai media ma rimasti anonimi, la richiesta di Hamas ha incontrato la netta opposizione dei negoziatori israeliani.
Spagna, premier Sanchez: “Spero accordo segni inizio pace giusta”
"Il governo spagnolo celebra le notizie che arrivano dal Medio Oriente e spera che questo sia l'inizio di una pace giusta e duratura". E' quanto afferma il premier spagnolo Pedro Sanchez sottolineando che ora "è necessario dialogare, portare aiuto alla popolazioni civili e guardare al futuro. Con la speranza, ma anche la giustizia e la memoria. Perché – conclude – le atrocità vissute non si ripetano mai più".
Cina: "Auspicio di cessate il fuoco permanente e riduzione delle tensioni a Gaza"
Dopo l'accordo tra Israele e Hamas, la Cina auspica un cessate il fuoco “permanente e globale” a Gaza. Il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun, ha dichiarato: “La Cina spera di raggiungere al più presto un cessate il fuoco duraturo, alleviare la crisi umanitaria e ridurre le tensioni regionali”. Guo ha aggiunto che Pechino sostiene il principio secondo cui “i palestinesi dovrebbero governare la Palestina”.
Francia, Macron: "Accordo Gaza immensa speranza, ora soluzione a due Stati"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, auspica che l'accordo tra Hamas e Israele consenta "la fine della guerra e l'apertura di una soluzione politica fondata su una soluzione a due Stati". In un messaggio pubblicato su X, Macron esprime "immensa speranza per gli ostaggi e le loro famiglie, per i palestinesi di Gaza, per la regione".
Flotilla, italiani bloccati da Israele: impedito il rientro immediato in patria
Ad alcuni italiani della Flotilla, sequestrati da Israele nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 ottobre, è stato impedito di firmare i documenti necessari per il rientro immediato in Italia. A emergere è quanto raccontato dai membri della Flotilla tornati in patria e contattati da Fanpage, che hanno denunciato le violazioni subite.
Israele, Smotrich (estrema destra): "Non voterò a favore dell'accordo su Gaza"
Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha dichiarato di opporsi all'accordo di cessate il fuoco per Gaza raggiunto tra Israele e Hamas, insistendo sul fatto che voterà contro. "C'è un'immensa paura delle conseguenze dello svuotamento delle prigioni e del rilascio della prossima generazione di leader terroristi che faranno di tutto per continuare a versare fiumi di sangue ebraico qui, Dio non voglia", ha dichiarato Smotrich su X. "Solo per questo motivo, non possiamo unirci a festeggiamenti miopi o votare a favore dell'accordo".
Abu Mazen: "Bene accordo su Gaza, speranza per i due Stati"
Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) ha accolto con favore l'accordo raggiunto tra Israele e Hamas per la Striscia di Gaza, esprimendo la speranza che possa portare alla creazione di uno Stato palestinese. Sui social media, Abbas "ha accolto con favore l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un accordo per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza" e "ha espresso la speranza che questi sforzi siano il preludio a una soluzione politica permanente (…) che porti alla fine dell'occupazione israeliana dello Stato di Palestina e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente".
Salvini dopo l'accordo per Gaza: "Donald Trump merita Nobel per la pace"
"Rilascio di tutti gli ostaggi israeliani nelle prossime ore, cessate il fuoco e ricostruzione di Gaza: accordo raggiunto, una notizia stupenda. Se le armi finalmente taceranno, il presidente Donald Trump merita davvero il Premio Nobel per la Pace". Così il segretario leghista Matteo Salvini sui social.
Jihad Islamica accoglie con cautela l’accordo: riconosciuti sforzi ma nessuna capitolazione dei palestinesi
La Jihad Islamica, seconda forza nella Striscia di Gaza dopo Hamas e sostenuta dall’Iran, ha accolto con favore l’accordo per la prima fase del piano di pace di Trump, riconoscendo persino il ruolo della mediazione statunitense e dei Paesi arabi. In una dichiarazione, il gruppo sottolinea che il cessate il fuoco e lo scambio di prigionieri non rappresentano un regalo, ma riconosce gli sforzi internazionali e arabi, evidenziando gli enormi sacrifici del popolo palestinese. La nota, riportata dal Times of Israel, ribadisce inoltre che l’intesa non implica alcuna capitolazione e ricorda i grandi martiri che hanno contribuito a preservare la fermezza della resistenza.
Trump, il biglietto di Rubio: “Pubblica su Truth subito per annunciare l’accordo Gaza”
Prima dell’annuncio di un primo accordo tra Israele e Hamas il presidente statunitense è stato raggiunto durante una riunione alla Casa Bianca dal segretario di Stato Marco Rubio che gli ha consegnato un biglietto. “Abbiamo bisogno che approvi un post sul social Truth appena possibile, in modo da poter annunciare l’accordo per primo”, si legge.
Erdogan: "Profondamente lieto dell'accordo, grazie Trump"
"Sono profondamente lieto che i negoziati Hamas-Israele, condotti a Sharm El-Sheikh con il contributo della Turchia, abbiano portato a un cessate il fuoco a Gaza". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. "Rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti al Presidente degli Stati Uniti Trump, che ha dimostrato la necessaria volontà politica per incoraggiare il governo israeliano a raggiungere il cessate il fuoco, nonché ai nostri Paesi fratelli Qatar ed Egitto, che hanno fornito un sostegno significativo al raggiungimento dell'accordo", ha aggiunto il leader turco in un messaggio diffuso su X.
UE, von der Leyen: “Accordo Gaza, opportunità storica per una pace duratura”
“Accolgo con favore l’annuncio di un accordo volto a garantire un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi a Gaza, basato sulla proposta avanzata dal presidente Donald Trump. Apprezzo gli sforzi diplomatici di Stati Uniti, Qatar, Egitto e Turchia, così come il sostegno del governo israeliano e dell’Autorità Palestinese”, scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“Adesso tutte le parti devono rispettare pienamente i termini dell’intesa. Tutti gli ostaggi devono essere rilasciati in sicurezza e deve essere istituito un cessate il fuoco permanente. È fondamentale porre fine alle sofferenze della popolazione. L’Unione Europea continuerà a garantire la consegna rapida e sicura degli aiuti umanitari a Gaza e, quando sarà il momento, interverrà anche nel sostegno alla ricostruzione. L’occasione di oggi rappresenta un’opportunità unica per avviare un percorso politico credibile verso una pace duratura e la sicurezza, fondato su una soluzione a due Stati”.
Giorgia Meloni: "Intesa su Gaza notizia straordinaria, grazie Trump"
"L'accordo raggiunto in Egitto per l'applicazione della prima fase del Piano di pace del Presidente Trump è una straordinaria notizia che apre la strada al cessate il fuoco a Gaza, al rilascio di tutti gli ostaggi e al ritiro delle forze israeliane su linee concordate". Così in una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Desidero ringraziare il Presidente Trump per aver incessantemente ricercato la fine del conflitto a Gaza e i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per i loro sforzi che si sono rivelati cruciali per l'esito positivo raggiunto". Ora "esorto tutte le parti a rispettare pienamente le misure concordate e lavorare per realizzare rapidamente i passi successivi previsti dal Piano di Pace".

