in evidenza 16 agosto 21:50 Crollo ponte Genova, Di Maio: “L’intenzione del governo è revocare concessione ad Autostrade”

Il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio insiste: "La nostra intenzione è revocare la concessione ad Autostrade per l'Italia. La posizione del Governo è che chi non vuole revocare le concessioni ad Autostrade deve passare sul mio cadavere. C'è un volontà politica chiara", e  precisa che con l'atto avviato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti c'è stata "un'accelerazione".

"Per quanto mi riguarda e per quanto riguarda il ministro che deve portare avanti la procedura, siamo d'accordo sulla revoca. Anche Salvini è d'accordo e il presidente del Consiglio Conte ci ha messo la faccia su questo tema" – dice Di Maio a In Onda su La7 – "C'è un impegno di tutto il governo: lo dobbiamo a tutte le vittime di quel ponte. Non ci sono Borse che tengono, trattative che tengono e non ci sia nessun tipo di escamotage". E su questo punto il ministro Salvini sostiene di essere in linea con gli alleati: "Sulla revoca delle concessioni c'è piena sintonia nel governo

Quando viene chiesto se sarà Autostrade per l'Italia a ricostruire il ponte Morandi, il vicepremier Di Maio risponde così: "Questo è il minimo: ricostruiranno loro il ponte. Chi rompe paga e i cocci sono suoi. Come Stato cominceremo a mettere in sicurezza i viadotti perché se chi lo deve fare non lo fa lo dobbiamo fare noi".

Mentre sul progetto della Gronda assicura: "Oggi agli atti il progetto della Gronda è bandito e partirà. Sarà oggetto della valutazione costi-benefici ma non c'entra niente con il ponte Morandi. Vi dico con molta franchezza che io non ho intenzione di parlare del tema della Gronda nel dibattito sul Ponte Morandi. Tutto quello che pensavamo come M5S resta lì", spiega.

16 agosto 19:15 Crollo ponte Genova, al via Commissione di verifica: “Dopo si valuta revoca concessione”

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con un decreto del 14 agosto, ha istituito una "Commissione ispettiva per svolgere verifiche e analisi tecniche sul crollo" del Viadotto Polcevera. E'quanto viene riportato in una nota del Ministero, in cui si precisa che "è il primo atto con cui il Ministero intende fare luce sull'accaduto e avviare tutti gli accertamenti per la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario", e cioè Autostrade per l'Italia.

"Le risultanze – precisa la nota – entreranno nella valutazione per la procedura di un'eventuale revoca della concessione". Il ministro Toninelli "intende fare luce sull'accaduto e avviare tutti gli accertamenti necessari, nel rispetto del contraddittorio con le parti interessate, per la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario, soggetto su cui, ai sensi dell'art. 14 del Codice della strada, ricade la responsabilità di assicurare la sicurezza dell'infrastruttura". La commissione è composta dall'architetto Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche per il Piemonte, Liguria e Val d'Aosta, con funzioni di presidente; dai professori Ivo Vanzi, componente esperto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e Antonio Brencich, Professore associato dell'Università degli studi di Genova; dagli ingegneri Gianluca Ievolella, Consigliere di supporto al Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici; Michele Franzese e Bruno Santoro, dirigenti tecnici della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali.

La commissione ispettiva sarà già domani "mattina sul luogo del crollo del ponte Morandi per i primi accertamenti", spiega Toninelli su Facebook, ribadendo che "l'esito del loro lavoro, che dovrà arrivare entro un mese, entrerà nella procedura di un'eventuale revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia". E aggiunge che "il concessionario Autostrade per l'Italia dovrà mettere a disposizione tutta la documentazione riguardante la realizzazione dell'opera e la manutenzione della stessa". Il Mit ha inviato una comunicazione formale ad Autostrade, chiedendo di far pervenire entro 15 giorni da oggi "una dettagliata Relazione nella quale sia fornita chiara evidenza di tutti gli adempimenti posti in essere per assicurare la funzionalità del ponte Morandi, e prevenire ogni evento accidentale".

Sulla possibile revoca si mostra più cauto anche il ministro degli Interni Matteo Salvini: "Da Autostrade puntiamo ad ottenere, nell'immediato, fondi e interventi a sostegno dei parenti delle vittime, dei feriti, sei 600 sfollati e della Comunità di Genova tutta, anche in termini di esenzione dai pedaggi. Di tutto il resto parleremo soltanto dopo". E poi, parlando ad una festa a Pontida, aggiunge: "l'iter (per la revoca ndr) è partito, però Genova non può aspettare, i feriti non possono aspettare. In attesa che gli avvocati e i giudici facciano il loro lavoro, stiamo facendo di tutto perché autostrade apra il portafoglio".

16 agosto 18:39 Crollo ponte Genova, Crimi: “Polemica sulla Gronda è sciacallaggio politico contro il M5S”

"Davanti allo sciacallaggio politico non posso più tacere. E' vergognoso che la stampa italiana si concentri su un comunicato stampa di oltre 5 anni fa di un comitato di cittadini, riportato in un forum aperto ospitato sul nostro blog, per cercare di trovare un nesso logico tra il Movimento 5 Stelle e la tragedia che ha colpito il nostro Paese. O ancora che si critichino come ‘scomposte' le reazioni di un governo che ha visto morire decine di propri cittadini per le omissioni e la noncuranza di qualcuno". Il sottosegretario Vito Crimi si riferisce alla polemiche nate per il progetto della Gronda, 72 km di tracciati autostradali che servirebbero a "dividere il traffico cittadino da quello di attraversamento e dai flussi connessi con il porto", come si legge sul sito di Autostrade per l'Italia. Il cantiere dell'opera dovrebbe partire a fine anno, ma il ministro Toninelli aveva espresso nei giorni scorsi dei dubbi sulla realizzazione. In un post del 2013, apparso in un sito non ufficiale del M5S, veniva riportato un comunicato del comitato No Gronda, contrario alla nuova autostrada: "Ci viene poi raccontata, a turno la favoletta dell'imminente crollo del Ponte Morandi", evitabile, secondo il comitato, con normali costi di manutenzione.

"Ed è ancor più grave – aggiunge Crimi – che qualche giornale straniero segua lo sporco gioco di alcuni editori italiani con l'unico obiettivo di screditare questo governo. L'unico che non deve rendere conto a finanziamenti da parte di nessuno dei signori delle autostrade, che invece sono tra i principali finanziatori di tanti partiti politici e nell'assetto societario di tante testate giornalistiche. Abbiamo cercato da anni di attirare l'attenzione dei media sulle concessioni autostradali e sui regali concessi dai governi precedenti ai signori delle autostrade. E davanti a una tragedia come questa anziché cercare di far luce sul sistema, sempre oscuro e coperto da assurdi segreti, che ha visto vincere sempre le tasche dei ‘prenditori' delle società autostradali e perdenti i cittadini, la grancassa dell'informazione italiana si è concentrata su un post del 2013. Se questa è l'informazione che si definisce di qualità, non ci si deve sorprendere se i cittadini cercano sempre meno l'informazione attraverso i canali tradizionali e si informano in altro modo".

16 agosto 17:15 M5s: “Stranezze nel contratto di concessione ad Autostrade, valuteremo se è possibile revoca”

Con un post sul blog delle stelle di Andrea Cioffi, sottosegretario allo Sviluppo economico, il MoVimento 5 Stelle torna a parlare di “stranezze” nel contratto di concessione di Autostrade per l’Italia. “Lo avevamo già segnalato all’Anac lo scorso anno: dalle nostre stime valutavamo un extragettito non dovuto (pagato da chi viaggia in autostrada) pari a 2 miliardi di euro che aumentavano a 3,8 (oltre ad una buonuscita di 5,7) se fosse stata concessa la proroga che Delrio voleva dare fino al 2042. Atti non pubblici fino a quando Anac sollecitò il ministro Delrio a farlo ma lui pubblicò solo una parte degli atti facendo una ‘mossa laterale’. Tra i vari atti in vigore c'è un ‘atto aggiuntivo’ al contratto firmato il 24 dicembre 2013 (un regalo di Natale?)”.

Cioffi parla anche della procedura per revocare la concessione, tutt’altro che scontata: “Dobbiamo valutare se si possa arrivare alla revoca della concessione, è una cosa dovuta e nessuno pensi che potendo mobilitare un esercito di avvocati contro lo Stato possa accampare pretese non dovute. Lo Stato è sempre più forte perché è dalla parte della moltitudine, dalla parte del popolo”. Cioffi ricorda i contratti stipulati anche dal governo Letta, con l’allora ministro Maurizio Lupi, e spiega di averli potuti visionare e studiare per poter difendere gli interessi dei cittadini: “Oggi a tutto questo si è aggiunto il disastro di Genova. Il Movimento 5 Stelle è stato, è e sarà contro tutti coloro che fanno gli interessi di pochi a scapito dei tanti”.

16 agosto 16:13 Martina: “Vergognose le dichiarazioni di Di Maio, ne risponderà a tempo debito”

Il segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, è a Genova dove ha parlato durante una conferenza stampa chiedendo unità da parte di tutte le forze politiche per rispondere alla tragedia del crollo del Ponte Morandi. Martina, però, non risparmia un attacco ad alcuni ministri e soprattutto al vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio: “Abbiamo ascoltato dichiarazioni che considero vergognose da parte di alcuni, penso in particolare al vicepremier Di Maio, che ne risponderà a tempo debito. Io dico solo che i ministri che scambiano il governo per un social network fanno male all’Italia. Noi avremmo bisogno adesso di un salto di qualità con la collaborazione”.

Martina ricorda come l’obiettivo del Pd sia quello di “dare un messaggio: uniamo le forze, stringiamoci attorno a questa città. Lasciamo da parte polemiche, insulti, propaganda, soprattutto quando si fa via social e proviamo insieme a lavorare subito per le persone coinvolte, per le famiglie coinvolte, per quel quartiere, per una città sotto shock che ha di fronte a sé un gigantesco punto interrogativo sul proprio futuro”. Il segretario del Pd parla di “comportamenti liquidatori da parte delle istituzioni”, chiedendo azioni concrete e “l’individuazione delle responsabilità: c’è bisogno di avere la verità, nessuno vuole aspettare”.

Noi – aggiunge Martina – proponiamo in queste ore la serietà, l’unità e la severità di fronte a quello che è accaduto”. Secondo Martina, però, i cinque milioni di euro stanziati finora dal governo sono pochi, bisognerebbe fare di più. Anche con una unione di tutte le forze politiche che “dovrebbero essere all’altezza di questa situazione, di questa emergenza”. Sulle responsabilità ribadisce: “I responsabili di quello che è accaduto devono pagare, devono pagare fino in fondo. Noi chiediamo al governo uno scatto di responsabilità, meno proclami, più decisioni, più capacità di mettere in campo subito una azione condivisa”. E, infine, chiede al governo cosa abbia intenzione di fare su alcune opere ritenute fondamentali, a partire proprio dalla Gronda di Genova.

16 agosto 15:21 Crollo ponte, Salvini: “Folli vincoli europei”. Ue: “C’è flessibilità per le infrastrutture”

Nel giorno in cui è crollato il ponte Morandi, il 14 agosto, il ministro degli Interni Matteo Salvini aveva puntato il dito contro i ‘folli vincoli europei': "Se ci sono vincoli europei che ci impediscono di spendere soldi per mettere in sicurezza le scuole dove vanno i nostri figli o le autostrade su cui viaggiano i nostri lavoratori, metteremo davanti a tutto e a tutti la sicurezza degli Italiani", aveva dichiarato sul suo profilo Twitter. Oggi un portavoce della Commissione Ue ha replicato così alle parole del vicepremier leghista: "Le regole fiscali concordate a livello Ue lasciano la flessibilità a qualsiasi Stato di fissare le proprie specifiche politiche prioritarie e questo può essere lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture. Inoltre c'è flessibilità, nell'ambito del Patto di stabilità, e l'Italia è stato uno dei principali beneficiari di questa flessibilità".

16 agosto 15:04 Autostrade per l’Italia: “Non faremo più pagare il pedaggio sulla nostra rete alle ambulanze”

Dopo le dure parole del vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, che invitava Autostrade per l'Italia a non far più pagare il pedaggio, almeno per qualche settimana, sulla propria rete viaria e criticando il pagamento del pedaggio da parte delle ambulanze arrivate a Genova per i soccorsi, la società che si occupa anche della gestione dell'A10 fa sapere che non farà più pagare il pedaggio alle ambulanze. "Sulla base della sollecitazione pubblica del sottosegretario Rixi, e per favorire lo svolgimento delle preziose attività di soccorso, Autostrade per l'Italia annuncia che le ambulanze non pagheranno più il pedaggio sulla propria rete. La decisione ha effetto immediato", si legge in una nota della società.

16 agosto 12:28 Salvini: “Mi aspetto che Autostrade sospenda subito il pagamento del pedaggio”

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, parlando da Genova torna a rivolgersi ad Autostrade, chiedendo alla società di interrompere il pagamento del pedaggio sulle autostrade italiane almeno per qualche settimana. "Mi aspetto che oggi venga sospeso il pagamento del pedaggio – afferma il ministro dell'Interno -. Qualche settimana senza pedaggio potrebbero permetterselo". Salvini spiega che, se fosse stato al posto della società che si occupa della gestione di gran parte delle autostrade italiane, avrebbe sospeso il pagamento del pedaggio "un'ora dopo" ciò che è avvenuto a Genova. E attacca duramente il fatto che "le ambulanze pagano il pedaggio su quella autostrada" ancora oggi, dopo il tragico crollo del 14 agosto di Ponte Morandi.

16 agosto 12:16 Crollo ponte Morandi Genova, la Procura: “Ci potrebbero essere ancora 20 dispersi”

"Ci potrebbero essere ancora 10 o 20 persone disperse". Lo ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, facendo il punto sulle indagini per il crollo del ponte Morandi. Mentre i soccorritori continuano senza sosta le operazioni di recupero dalla macerie di eventuali superstiti, è al momento fermo a 38 il bilancio delle vittime e a 15 quello dei feriti, tra cui 12 in gravi condizioni. In mattinata è intervenuto anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ha confermato come con il passare delle ore "è poco probabile trovate altri superstiti tra le macerie. Alcuni feriti sono gravi, uno di loro preoccupa in maniera particolare".

16 agosto 11:58 Crollo ponte Genova, la Procura: “Tra i reati anche quello di attentato alla sicurezza dei trasporti”

La procura della Repubblica di Genova nell'ambito delle indagini sul crollo del ponte Morandi ha fatto sapere di indagare anche per attentato alla sicurezza dei trasporti. Gli altri due reati ipotizzati sono omicidio colposo plurimo e disastro colposo. È quanto deciso dal procuratore capo Francesco Cozzi nel corso del summit con i pm Walter Cotugno e Massimno Terrile, insieme ai quali coordinerà l’inchiesta sulla strage del viadotto. "Abbiamo fatto il punto su alcune criticità, fissato i filoni d’accertamento, che si svilupperanno su alcune linee chiave e in qualche modo parallele", ha dichiarato Cozzi.

16 agosto 11:11 Crollo ponte Genova, il Procuratore: “Esiste un video, presto capiremo cosa è successo”

"Bisogna capire qual è stata la causa scatenante. Ma non mi si parli di fatalità, non si parli di cattiva sorte, di accidentalità. Le responsabilità sono umane e noi le cercheremo. Al momento dobbiamo però concentrarci sulle vittime, perché le dimensioni del disastro non sono ancora definitive. Si continuerà nelle ricerche fino a che non saranno stati trovati tutti i dispersi". Così il Procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, torna a parlare del crollo del viadotto ligure in una intervista al Corriere della Sera, sottolineando come presto si riuscirà a capire qualcosa in più su quanto verificatosi lo scorso 14 agosto grazie alla presenza di un video. "Ci sono delle videocamere puntate sulla galleria dell’aeroporto – ha detto -. Le abbiamo acquisite. Possono aiutare a capire varie cose: quante macchine e camion c’erano lassù al momento del crollo e forse anche la dinamica di quanto è accaduto". Ha poi concluso sottolineando come "al di là delle responsabilità specifiche sulla vicenda, questo è il risultato di una folle distruzione del territorio, della quale il solo colpevole è l’uomo".

16 agosto 10:48 Crollo ponte Morandi Genova, sabato i funerali di Stato delle 38 vittime accertate

È stato proclamato per sabato 18 agosto il lutto nazionale in occasione dei funerali di Stato delle vittime finora accertate del crollo del ponte Morandi di Genova, che si svolgeranno alle ore 11:00 alla Fiera di Genova, nel padiglione Jean Nouvel. La celebrazione sarà tenuta dall'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco. Prevista la presenza dei rappresentanti delle istituzioni, possibile anche quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si ricorda che i decessi sono al momento 38, almeno 15 i feriti, di cui 9 in codice rosso, mentre proseguono le operazioni da parte degli oltre mille soccorritori impegnati. C’è preoccupazione per gli sfollati, che secondo i numeri del governo sono 664, costretti a lasciare le loro case. Abitazioni che, secondo il sindaco Marco Bucci, con buona probabilità verranno demolite insieme al ponte Morandi.

16 agosto 10:30 Crollo ponte Genova, Matteo Salvini: “Autostrade faccia di bronzo, dopo la strage chiede ancora soldi allo Stato”

"Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli Italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova", scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter.

16 agosto 10:22 Crollo ponte Genova, Atlantia perde il 25% in borsa e brucia oltre 4 miliardi di capitalizzazione

Guai per Atlantia, la holding proprietaria di Autostrade per l'Italia. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e l'annuncio del governo relativo all'avvio delle procedure per la revoca della concessione, le azioni della società, che non erano riuscite a fare prezzo in apertura per eccesso di ribasso, sono entrate nella contrattazione a -21,4% per poi scendere ulteriormente a -25%, a 18,5 euro, bruciando così 4,85 miliardi di euro di capitalizzazione. A Piazza Affari sono inoltre crollate anche le azioni di Astm e Sias, le concessionarie autostradali di proprietà del gruppo Gavio. I titoli della Astm perdono l'8,4% mentre quelli di Sias cedono il 7,9% a 12,1 euro. In calo del 4,8% anche le Autostrade Meridionali.

Il gruppo proprietario di Autostrade per l'Italia afferma in una nota che l'annuncio da parte del governo della procedura per il ritiro della concessione, dopo il crollo del Ponte Morandi, "è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto". "Le modalità di tale annuncio – rileva la società – possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti" e che in caso di revoca o decadenza della concessione "spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili", afferma Atlantia,  nella nota. La società "pertanto continuerà a supportare la controllata Autostrade per l'Italia nelle interlocuzioni con le Istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti ed obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato".

16 agosto 08:57 Atlantia: “Da revoca concessione su autostrade perdite per gli azionisti”

Dopo aver annunciato l'impegno a ricostruire Ponte Morandi in cinque mesi, a partire da quando l'area sarà pronta, Atlantia – società che gestisce Autostrade per l'Italia – ha diramato una nota in merito alle conseguenze di un'eventuale revoca della concessione da parte del governo: "Atlantia S.p.A, in relazione a quanto annunciato in merito all'avvio di una procedura finalizzata alla revoca della concessione nella titolarità della controllata Autostrade per l'Italia, deve osservare che tale annuncio è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto".

Atlantia ha poi criticato il governo per le modalità con cui ha annunciato la volontà di revocare la concessione, con prevedibili ripercussioni sul titolo in Borsa. "Le modalità di tale annuncio – rileva la società – possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti". In ogni caso, spiega ancora la nota, "pur considerando che anche nell'ipotesi di revoca o decadenza della concessione – secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate – spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili".

16 agosto 07:26 Crollo Ponte Morandi, il punto della situazione

A due giorni dal tragico crollo di Ponte Morandi a Genova si continua a scavare tra le macerie. I Vigili del Fuoco hanno estratto i corpi di 39 persone, tre dei quali sono bambini, ma si registrano ancora decine di dispersi quindi le possibilità che il bilancio dei morti aumenti di numero è concreto. I feriti sono sedici, alcuni dei quali in condizioni critiche. Sulle due rive del torrente Polcevera e nel suo letto invaso di cemento e lamiere, i soccorritori della croce rossa, vigili del fuoco e protezione civile lavorano incessantemente da quasi due giorni, nonostante il pericolo di nuovi crolli. Gli sfollati sono oltre 630,  in totale 311 famiglie. Sabato, alle ore 11, verranno celebrati i funerali di Stato.

Il governo verso la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia

In questo quadro il governo ha puntato il dito contro Autostrade per l'Italia e il gruppo Benetton, decidendo di revocargli la concessione. Ieri mattina i primi a parlare di "evidenti responsabilità" e della possibilità di una ripubblicizzazione delle autostrade, oltre che di una multa da 150 milioni, sono stati i ministri Danilo Toninelli e Luigi Di Maio, seguiti da Salvini e al termine di un consiglio dei ministri straordinario anche da Giuseppe Conte. Immediata la reazione di Autostrade per l'Italia che si è difesa: "Noi siamo stati sempre corretti e lo dimostreremo". La società, inoltre, ha fatto sapere di star lavorando "alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree".

La procura indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo

Nel frattempo la procura di Genova indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo a carico di ignoti per accertare le cause di quella che il procuratore Francesco Cozzi ha definito "una tragedia immane e insensata". "Non è stata una fatalità, ma un errore umano", ha aggiunto Cozzi, che ha assicurato che consentirà la rimozione in tempi brevi delle macerie. Il letto del torrente deve essere sgomberato prima possibile, perché alle prime piogge non si crei una diga con rischio di alluvione.