Crisi di Governo 2022
18 Luglio 2022
07:24
AGGIORNATO18 Luglio

Crisi di governo, mercoledì voto fiducia prima al Senato, Conte: “Decisione spetta a Draghi non a noi”. Da vertice Lega insofferenza per M5s ma anche per Pd

Mario Draghi terrà le comunicazioni per il voto di fiducia prima al Senato e poi alla Camera secondo quanto stabilito da Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico dopo le prime dichiarazioni dei capigruppo. Altra giornata di incontri per i partiti, mentre il premier Draghi si trova ad Algeri: nel pomeriggio si è svolto il vertice tra Conte e i parlamentari del M5S, divisi tra chi vuole uscire dal governo e chi vuole ancora garantire l'appoggio a Draghi. Conte: "Draghi deve valutare le condizioni e decidere il perimetro di questo percorso. La nostra linea è molto chiara e coerente". Salvini e Berlusconi hanno annunciato di non essere più disposti a governare con i Cinque Stelle: "Il patto si è rotto". Dal vertice della Lega emerge insofferenza per il M5s ma anche per il Pd, "che continua a parlare di Ius soli e immigrazione, di droga libera e ddl Zan". Meloni: "Sinistra fugge dal voto". Il Partito Democratico intanto cerca di mediare per il Draghi bis. Renzi: "O Draghi o voto".

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Crisi di Governo 2022
18 Luglio
23:43

Salvini: "Decideremo nelle prossime ore in totale libertà per il bene dell'Italia"

"Ho preso nota degli interventi, ci ragiono nelle prossime ore". Con queste parole Matteo Salvini ha chiuso l'assemblea dei parlamentari della Lega. "La gente che non ha la pancia piena si aspetta risposte dalla Lega, sono molto tranquillo. Faremo le nostre scelte in totale libertà per il bene dell'Italia", ha concluso il segretario. Salvini si è detto "soddisfatto e orgoglioso" per lo spirito "costruttivo e unitario" della riunione.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
22:54

Parlamentari Lega di Lombardia e Veneto: "Con Pd e M5s impossibile l'Autonomia"

"Che fine ha fatto l'Autonomia? Sono passati 18 mesi e niente di fatto, con Pd e Cinque stelle è impossibile dare risposte concrete ai milioni di italiani che l'hanno chiesta votando ai referendum del 2017". È quanto hanno detto alcuni parlamentari della Lega eletti in Lombardia e Veneto che stanno intervenendo all'assemblea di deputati e senatori alla presenza di Matteo Salvini. Il leader continua ad ascoltare senza commentare.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
22:51

Il capogruppo Crippa (M5s): "Non si capisce perché non dovremmo votare la fiducia"

L'intervento del capogruppo alla Camera Davide Crippa all'assemblea dei gruppi del M5s: "Non si capisce perché non dovremmo votare la fiducia. Il dialogo sull’agenda nuova di governo lo dobbiamo chiedere, non ci possiamo sottrarre, da settembre sarà un bagno di sangue. Andare avanti con muro contro muro non porta a nulla".

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
22:02

Al vertice Lega critiche a Lamorgese e Speranza

Continuano gli interventi dei parlamentari della Lega durante l'assemblea in corso alla Camera alla presenza del segretario federale Matteo Salvini. "I 5Stelle sono inaffidabili" è la questione maggiormente sottolineato, ma molti si chiedono "con ministri come Lamorgese e Speranza" come si possano fare cose buone per gli italiani. Le parole sui titolari di Interno e Salute – fanno sapere fonti del Carroccio – sono stati sottolineati da applausi scroscianti.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
21:53

Castellone (M5s): "Cosa faremo in Parlamento? Dipende da Draghi non da noi"

"Non dipende da noi ma dal presidente Draghi che ha rassegnato delle dimissioni nonostante abbia incassato una maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato e mercoledì ci verrà a dire se queste dimissioni sono irrevocabili o se invece il governo intende continuare e con quale agenda politica". Lo ha spiegato Mariolina Castellone, capogruppo dei senatori M5S, ospite stasera a ‘Zona Bianca', su Retequattro, rispondendo a chi gli chiedeva se i cinque stelle ‘contiani' in Parlamento confermeranno il sostegno al governo Draghi.

"Lo strappo non l'abbiamo voluto noi, noi semplicemente abbiamo deciso di non partecipare al voto di una provvedimento che per noi così era invotabile. Lo strappo l'ha creato il presidente andando a rassegnare le dimissioni e poi le altre forze politiche che hanno approfittato di questa crisi per dichiarare apertamente che non vogliono continuare con il Movimento cinque stelle'‘, ha aggiunto.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
21:46

Dal vertice della Lega emerge insofferenza per il M5s ma anche per il Pd

Oltre alla questione dell'inaffidabilità dei Cinque stelle, alla riunione dei parlamentari della Lega – in corso alla Camera alla presenza di Matteo Salvini – emerge insofferenza "per un Pd che continua a parlare di Ius soli e immigrazione, di droga libera e ddl Zan, mentre per la Lega e gli italiani le priorità sono lavoro, pensioni, ambiente e sicurezza". Nei primi interventi di deputati e senatori emerge una domanda: "Un Parlamento in ostaggio di decine di cambiatori di partito, quali riforme e certezze può assicurare?". E ancora: "Ascoltiamo gli italiani, fidiamoci di loro e non affidiamo il futuro del Paese a chi pensa solo alla poltrona". Il leader Salvini sta ascoltando, senza commentare.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
21:32

Coletta nega di aver firmato appello sindaci, Delmastro (Fdi): "A sinistra spudorati truffatori"

"Damiano Coletta, il sindaco di Latina decaduto, compare fra le firme dell'appello dei sindaci per Draghi promosso dalla sinistra. L'interessato smentisce di aver mai firmato! Nel suo estremo e scorretto tentativo di tenere imbalsamato Draghi alla presidenza del Consiglio, la sinistra è disposta a contraffare firme di sindaci decaduti. Siamo al piccolo cabotaggio, alle truffe senza ingegno che rappresentano bene la moralità di chi ancora ieri squittiva contro Giorgia Meloni l'epiteto di ‘analfabeta istituzionale'. E loro cosa sono? Truffatori istituzionali? prestigiatori istituzionali in salsa matriciana? Spudorati, come sempre, anche questa volta debbono andare a nascondersi per l'utilizzo volgare, macchiettistico, truffaldino, indegno delle istituzioni". Lo ha scritto in una nota il deputato di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
21:27

Ex sindaco di Latina nega di aver firmato appello a Draghi, Fdi: "Nomi inseriti senza consenso"

Damiano Coletta, sindaco di Latina decaduto, compare tra le firme dei 1300 sindaci a sostegno di Draghi, ma nega di aver partecipato all'iniziativa. Dice di essere stato inserito per errore: "Ma quale abuso? Smentisco categoricamente. Non ho aderito, ovviamente a quella petizione, essendo decaduto. Probabilmente sono stato inserito in automatico, ho già detto di togliermi dall'elenco. Facendo parte di quel gruppo di sindaci, evidentemente è stata data per scontata la mia adesione e tra l'altro non mi pare questo gravissimo abuso".

Secondo il senatore di Fdi Nicola Calandrini "La risposta di Coletta lascia doppiamente basiti. Intanto, perché getta una grave ombra su questi fantomatici 1300 sindaci, perché, dalle parole di Coletta, dobbiamo dedurre che i nominativi siano stati inseriti senza neppure il consenso dei diretti interessati. Questo – sottolinea Calandrini – inficia la portata del documento e la sua genuinità e dimostra che la sinistra le sta tentando veramente tutte pur di non tornare al voto, con iniziative spudorate e senza vergogna".

"Ma – spiega il senatore Fdi- resto ancora più basito nel leggere che per Coletta non si tratterebbe di un gravissimo abuso, il che dimostra che non ha un minimo di nozioni né di rispetto per il funzionamento delle istituzioni. Giova spiegare a Coletta che si è titolati a rappresentare una città finché si è sindaco in carica e lui non lo è più, in quanto decaduto a seguito di una sentenza del TAR, per irregolarità registrate durante le elezioni. Dunque non importa come ci è finita la sua firma sulla petizione pro-Draghi, quel che è certo è che non ci doveva stare perché non è più lui a guidare la città di Latina, almeno finché il verdetto del Consiglio di Stato o quello degli elettori non lo riabiliteranno, ammesso che ciò accada", conclude Calandrini.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
21:01

Conte ai gruppi M5s: "Se qualcuno non condivide linea e vuole lasciare lo dica subito"

"Rispetto qualche opinione dissenziente espressa al nostro interno, nonostante una linea chiara appoggiata dalla stragrande maggioranza dei colleghi. Se ci sono persone che vogliono lasciare mi dispiace, non sarebbe a cuor leggero, ma c'è bisogno di chiarezza". Lo ha detto Giuseppe Conte, secondo quanto apprende l'Adnkronos, chiudendo l'assemblea dei gruppi M5S. "Se qualcuno ritiene di non poter condividere un percorso così partecipato e condiviso faccia la propria scelta in piena libertà, in maniera chiara, subito e senza ambiguità", ha detto ancora il leader 5 Stelle.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
20:55

M5s: "Conte non ha mai chiesto a Draghi posti di governo per sé"

"Sono fuori dalla realtà le surreali ricostruzioni giornalistiche circa fantomatiche richieste del Presidente Conte al premier Draghi di posti di Governo per sé, in particolare nel corso degli ultimi mesi. Fuori dalla realtà anche notizie circa presunte pressioni di Domenico Arcuri sul Presidente Conte. Si tratta di gravi violazioni deontologiche e del solito fango creato ad arte con il solo scopo di danneggiare le battaglie del Movimento a favore dei cittadini in un momento così delicato per il Paese". Lo scrive in una nota il Movimento 5 Stelle.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
20:17

Terminata l'assemblea congiunta dei parlamentari M5s con Conte

Si è conclusa l'assemblea congiunta dei parlamentari M5s con Giuseppe Conte. La riunione, iniziata sabato scorso e poi proseguita anche nella giornata di ieri, ha visto emergere posizioni diverse e a tratti totalmente inconciliabili sulla linea da tenere in vista del voto di fiducia a Mario Draghi mercoledì prossimo.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
20:13

Crisi di governo, Conte: "Adesso la decisione spetta a Draghi non a noi"

"Adesso la decisione non spetta a noi ma spetta al premier Draghi". Queste sarebbero state le parole del presidente del M5S Giuseppe Conte pronunciate in chiusura dell'assemblea congiunta dei parlamentari pentastellati. "Draghi deve valutare le condizioni e decidere il perimetro di questo percorso. La nostra linea è molto chiara e coerente", avrebbe detto, secondo quanto apprende l'Adnkronos.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
20:05

Iv smentisce: "Boschi non ha chiesto che Draghi intervenisse prima alla Camera e poi al Senato"

"Durante la Conferenza dei capigruppo Italia viva non si è associata alla richiesta del Pd che l'intervento del premier Mario Draghi, dopodomani, venga svolto prima nell'Aula di Montecitorio e poi al Senato. La presidente dei deputati di Italia viva Maria Elena Boschi si è limita a sottolineare come sulla base dei precedenti fosse scontato che il dibattito partisse dal senato". Il chiarimento arriva dall'ufficio stampa di Italia viva.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
19:47

Malan (Fdi) a Fanpage.it: "Finale è già scritto, Draghi resterà"

Il senatore di Fratelli d'Italia Lucio Malan, in un'intervista a Fanpage.it, è convinto che alla fine il presidente del Consiglio Draghi non lascerà: "Se devo fare una previsione, vedendo tutta questa mobilitazione mediatica, che certamente non è fatta contro il volere di Draghi, ho impressione che alla fine il presidente del Consiglio dirà di sì. Anche perché, dopo che i suoi sostenitori hanno dato degli irresponsabili a chi vuole le esecratissime elezioni anticipate, Draghi non potrà dire che non ci sta, con il rischio di fare lui la figura dell'irresponsabile. Penso ci sia già un finale scritto, e chi ne è protagonista lo conosce già, noi lo conosceremo fra poco. Grazie al trasbordo di altri parlamentari da Conte a Di Maio e a una qualche nuova etichettatura per una ripartenza, troveranno il modo di andare avanti".

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
17:46

Sala contro Meloni: "Non capisco gli attacchi, il sindaco è anche figura politica"

"Se vogliono chiedere l'impeachment per 1300 sindaci italiani, io dico che il sindaco è anche una figura politica, quindi non capisco". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, replicando alle critiche fatte da Giorgia Meloni ai sindaci, dopo la lettera che chiede a Mario Draghi di proseguire la sua azione di governo. "Dopo di che la Meloni che si lamenta di violenze verbali della sinistra non so a cosa si riferisca – ha aggiunto -, ma certamente da me non avrà atteggiamenti sbagliati, la metterò sempre sul piano della contrapposizione politica. Ho visto che anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in comune chiede se ho aderito come cittadino o come sindaco alla lettera. La risposta è in entrambi i ruoli, da cittadino ma anche da sindaco".

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
17:39

Magi: "Basta bluff, M5s, Pd e centrodestra si assumano le loro responsabilità"

"Il centrodestra sta facendo un irresponsabile gioco allo sfascio. Ed è ormai evidente che è diventato definitivamente a trazione Meloni. Il centrodestra ha iniziato la crisi dicendo che erano responsabili ma oggi sono proprio loro a fare il ricatto dicendo ‘noi non ci stiamo più con quelli lì'. In sostanza il centrodestra fa la stessa cosa che fa il M5S in maniera speculare. E la stessa cosa fa nel Pd chi come il ministro Orlando dice che non sono possibili soluzioni senza il M5S. Noi di Più Europa osteggiamo questa modalità strumentale e irresponsabile di fare politica e proveremo a dare un contributo di stabilità e serietà". Lo ha detto a SkyTg24 il presidente e deputato di Più Europa, Riccardo Magi.

"Ho il massimo rispetto per i distinguo di merito che ci possono essere sulle singole misure contenute all'interno di provvedimenti ed è capitato anche a me – ha sottolineato – di non condividerne alcune. Ma in questo caso ci sono elementi di drammaticità per il Paese che vanno al di là dei giochi elettorali: se ci sarà una crisi di Governo non ci saranno altri interventi sulle bollette, sull'Iva, sul cuneo fiscale e pregiudicheremo in maniera pesantissima la possibilità di raggiungere gli oltre 60 obiettivi di riforme legate al Pnrr. I giochi e giochetti, i bluff e contro bluff devono finire. Mercoledì il Presidente Draghi si recherà in Parlamento e ogni forza politica dovrà assumersi le proprie responsabilità".

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
17:34

Borrell: "Putin festeggia la crisi del governo Draghi? Non è detta l'ultima parola"

"Non si vende la pelle dell'orso prima di averlo preso…". Lo ha detto l'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue Josep Borrell interpellato a margine della conferenza stampa sul Consiglio Affari esteri dell'Ue sul fatto che a Mosca stiano festeggiando la crisi del Governo Draghi.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
16:56

Draghi terrà le comunicazioni prima al Senato e poi alla Camera: accordo Fico-Casellati

Non è stata accolta la richiesta di Italia viva e Pd, avallata anche dal M5s, di far comunicare Draghi prima alla Camera e poi al Senato: le comunicazioni del presidente del Consiglio ed il successivo dibattito sulla fiducia con il voto partiranno da Palazzo Madama. È questo il frutto dell'accordo tra i presidenti del Senato Elisabetta Casellati e della camera Roberto Fico. Lo riferiscono fonti accreditate del Senato.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
16:41

Crisi di governo, sindaci chiedono a Draghi di restare: in 1300 firmano l'appello

Sono arrivati a quota 1.300 i sindaci che hanno firmato l'appello a Mario Draghi affinché questo governo prosegua, in nome della stabilità. Si tratta di un lungo elenco che va dalle grandi città ai piccoli comuni, con una rappresentanza di diverse forze politiche e liste civiche, anche di centrodestra.

"Noi sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l'azione di governo. Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l'interesse del Paese ai propri problemi interni".

"Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità", si aggiunge.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
16:35

Crippa (M5s): "Votiamo la fiducia a Draghi, dall'opposizione non possiamo aiutare i cittadini"

 "Dall'opposizione non si può migliorare la vita dei cittadini, il M5s finirebbe per fare soltanto propaganda". Lo avrebbe dichiarato il capogruppo dei 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, nell'assemblea dei pentastellati. Crippa avrebbe dunque invitato tutti a votare a favore della fiducia al governo Draghi. Per quanto riguarda invece la richiesta di Pd e Iv di far tenere le comunicazioni di Draghi prima alla Camere poi al Senato, richiesta da lui appoggiata durante la riunione dei capigruppo, Crippa in assemblea congiunta dei Parlamentari ha spiegato la ratio: il provvedimento che ha dato il via alla crisi, cioè il decreto Aiuti "non votato dal M5s", è stato approvato prima alla Camera.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
16:27

Renzi: "Sono ottimista, la crisi di governo può rientrare"

"Sono speranzoso e anche ragionevolmente ottimista sul fatto che la crisi possa rientrare, perché penso che nessuno, né a Roma né a Bruxelles, abbia bisogno di un'Italia debole. Sono molto ottimista, anche se oggi non ci siamo sentiti", ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, intervistato nella sede della Stampa estera.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
16:20

Governo, Matteo Salvini incontra i parlamentari della Lega stasera

È prevista alle 20.30 una riunione tra il leader della Lega Matteo Salvini e i parlamentari del partito. L'incontro dovrebbe tenersi a Montecitorio. Sul tavolo i temi di governo.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
16:10

"Conte preparava la crisi da mesi, è invidioso di Draghi", dice Rosato a Fanpage.it

"Mettere Draghi da parte perché Conte è invidioso di lui non è certo la migliore strategia per il Paese", attacca il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato, in un’intervista a Fanpage.it. "Conte ha deciso da mesi di togliere la fiducia al governo – insiste il vicepresidente della Camera – vuole le elezioni anticipate, perché a marzo del 2023 non ci arriva come leader del Movimento 5 Stelle".

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
15:51

Meloni: "Sinistra mi insulta con violenza perché critico l'appello dei sindaci a Draghi"

"La sinistra mi insulta in modo scomposto perché mi sono permessa di criticare la scelta di alcuni sindaci di firmare l'appello per far sopravvivere il governo Draghi, e con lui la sinistra al governo. Una forzatura che non tiene conto del fatto che quei sindaci, nel loro ruolo istituzionale, rappresentano anche molti cittadini che vorrebbero legittimamente tornare a votare, e mandare a casa la sinistra". Lo scrive la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in un nuovo post su Facebook.

Secondo la leader di Fdi "l'Italia a guida Pd è così: non ci sono regole, tutto viene piegato al mantenimento del loro sistema di potere, e se critichi i loro metodi ti attaccano con violenza, come sempre fa chi non ha argomenti seri da contrapporre ai tuoi".

"Rimandate le elezioni e continuate pure a calpestare le regole: il giudizio dell'Italia arriverà ancora più deciso.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
15:34

Conte non era informato della richiesta di far comunicare Draghi prima alla Camera e poi al Senato

Il leader del M5s Giuseppe Conte spiega di non essere stato informato della richiesta, avanzata da Iv e dal Pd durante la conferenza dei capigruppo della Camera, di chiedere al presidente del Consiglio Mario Draghi di rendere mercoledì le sue comunicazioni inizialmente a Montecitorio e non al Senato. Conte, durante l’assemblea congiunta dei parlamentari pentastellati, ha fatto sapere di non essere stato informato dell'iniziativa.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
15:24

Lega: "Pd e M5s vogliono che Draghi comunichi prima alla Camera perché lì Conte è più debole"

"Siamo alla farsa. Ora Pd e M5S chiedono a Draghi di comunicare prima alla Camera e poi al Senato solamente perché Conte è più debole alla Camera. Giochini vergognosi che vanno contro la prassi che vuole che le comunicazioni del Presidente del Consiglio siano fatte nella camera di prima fiducia o dove si è generata la crisi. In entrambi i casi, quindi, al Senato. Gli italiani meritano rispetto, serietà e certezze". Lo hanno detto i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
15:11

Governo Draghi, Giorgia Meloni attacca: "Sinistra fa di tutto per evitare le elezioni"

"Appelli, ripensamenti, suppliche e giravolte: per paura di esser sconfitta, la sinistra è disposta a tutto pur di scongiurare il ritorno al voto. Possono fuggire quanto vogliono, arriverà presto il giorno in cui dovranno fare i conti col giudizio degli italiani". Lo scrive in un post su Facebook la presidente di Fdi Giorgia Meloni.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
15:05

Berlusconi arrivato a Roma per incontrare i vertici di Forza Italia a Villa Grande

Silvio Berlusconi è arrivato a Roma. Ieri il leader di Fi ha incontrato in Sardegna, a villa Certosa, il leader della Lega, Matteo Salvini, per fare il punto sulla crisi di governo. In serata, a Villa Grande, la sua residenza vicino l'Appia Antica, riceverà i vertici del partito, il coordinatore nazionale Antonio Tajani e i capigruppo di Camera e Senato, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini. Berlusconi manca dalla capitale dai giorni della trattativa per l'elezione del presidente della Repubblica, a fine gennaio.

A cura di Annalisa Cangemi
18 Luglio
14:57

Movimento 5 Stelle, ripresa l'assemblea dei parlamentari con Conte

È ripresa l'assemblea congiunta dei parlamentari del Movimento 5 Stelle con il leader Giuseppe Conte. A quanto si apprende deputati e senatori sono collegati in video via Zoom.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
14:27

Draghi alla Camera e al Senato con voto di fiducia

Saranno "comunicazioni fiduciarie" quindi con intervento del Primo ministro, discussione e voto nominale su risoluzioni di fiducia, quelle che terrà Draghi alla Camera e al Senato mercoledì. Lo ha chiarito il presidente della Camera Roberto Fico alla conferenza dei capigruppo. La riunione è stata aggiornata a domani alle 16.30 dopo quella del Senato, per decidere gli orari. I presidenti dovranno decidere in quale delle due Camere si svolgerà prima il voto di fiducia. Si tratta, tra l'altro, di una decisione delle Camere, non si sa se ci sia la volontà da parte del presidente del Consiglio.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
14:05

Pd e Movimento 5 Stelle vogliono che Draghi parli prima alla Camera e poi al Senato

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, tenga le sue comunicazioni prima alla Camera e poi in Senato. E' la richiesta fatta dai presidenti dei gruppi di centrosinistra e M5S nel corso della conferenza dei capigruppo di Montecitorio. La parola passa quindi ai presidenti Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati che dovranno stabilire l'iter secondo prassi. Critico il centrodestra che ha rilevato che, secondo casistica, la fiducia deve essere discussa dove si è aperta la crisi, quindi a Palazzo Madama.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
13:42

Crisi di governo, Renzi: "Draghi farà prevalere il senso delle istituzioni e andrà avanti"

"Credo che Draghi alla fine farà prevalere il senso delle istituzioni che lo caratterizza da sempre" e "quindi la cosa importante è che mercoledì sia ancora a capo del governo a Palazzo Chigi". Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite all'Aria che tira Estate su La7.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
13:19

Fedriga dice di stimare Draghi, ma "serve una maggioranza che dia certezze"

"Non posso utilizzare il mio ruolo istituzionale per fare firme" per chiedere che il premier Draghi rimanga al suo posto, "ma al contempo voglio rimarcare la mia fortissima stima in Draghi e dire che però serve una maggioranza che dia certezze e il M5S mi sembra invece che abbia dato inaffidabilità più che certezza". Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro a Trieste. "Mi sembra che la Lega e anche Forza Italia abbiano detto con chiarezza che con i Cinque Stelle questa maggioranza sarebbe instabile", ha aggiunto. In generale, ha ribadito, "penso che tutte le istituzioni chiedano stabilità, dopodiché ognuno fa le proprie scelte. Non voglio creare polemiche" su chi firma e chi no, "questo non può essere il momento delle polemiche ma della responsabilità e a questa voglio attenermi".

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
13:04

Mercoledì comunicazioni di Draghi alla Camera, poi ci sarà voto di fiducia

Saranno comunicazioni con dibattito fiduciario – e quindi con chiama per appello nominale – quelle che il presidente del Consiglio Mario Draghi farà mercoledì alla Camera, dopo aver rimesso il suo mandato nelle mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella. È quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Domani ci sarà una nuova riunione dei presidenti dei gruppi alle 16.30 dopo quella del Senato per stabilire gli orari delle comunicazioni.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
12:45

Silvestri (M5s): "Se Draghi stacca la spina al governo si prenderà le sue responsabilità"

Nel caso Mario Draghi confermi le dimissioni alle Camere "si prenderà le sue responsabilità, perché un presidente del Consiglio che stacca la spina al governo pur avendo i numeri è singolare". Così il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri a RaiNews24.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
12:17

Cosa dicono i sondaggi politici e chi vincerebbe le elezioni se si votasse subito

Secondo i sondaggi il centrodestra stravincerebbe alle prossime elezioni, se si votasse a breve. Ma attenzione al centro, che può spostare gli equilibri e cambiare il risultato.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
11:55

L'appello dei rettori a Draghi: "Resti al governo, i giovani hanno bisogno di lei"

"Caro Presidente Draghi, l'università ha bisogno di lei. Per questo vogliamo farle avere un rinnovato messaggio di stima e allo stesso tempo una richiesta di aiuto: la formazione, la ricerca e soprattutto le giovani studentesse e i giovani studenti del nostro Paese hanno bisogno di esempi da seguire e di riferimenti da ricordare". È un passaggio della lettera-appello di Ferruccio Resta, che guida la Crui, conferenza dei rettori delle Università italiane, pubblicata sul Corriere della Sera.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
11:35

La riunione dei gruppi del Movimento 5 Stelle riprende alle 14 con Conte

Riprenderà alle 14 la riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato del M5s. È quanto si apprende da fonti parlamentari. L'incontro, che si tiene via zoom, si era chiuso ieri con una sospensione e un rinvio a oggi.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
11:20

Chi vuole che Draghi resti al governo

Si moltiplicano di ora in ora gli appelli diretti al presidente Draghi per convincerlo a restare a Palazzo Chigi: dall’associazionismo alla Chiesa, dai sindacati a Confindustria passando per gli oltre mille sindaci e gli eroi del Covid.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
11:01

Governo, Fontana (Lega): "Parlamento delegittimato, andiamo alle elezioni subito"

"Basta con l’indegno teatrino di 5Stelle e PD che, come spiegato giovedì dal Presidente Mario Draghi, ha fatto venir meno “il patto di fiducia” su cui era nato questo governo. Il Parlamento è ormai completamente delegittimato: basarsi su transfughi e maggioranze ballerine non garantisce stabilità ed è in contrasto con quanto desiderato esplicitamente dal premier che non vuole cambiare in corsa le forze che lo sostengono. A questo punto, diamo agli italiani la possibilità di scegliere un nuovo Parlamento che finalmente, e per cinque anni, si occupi di lavoro, sicurezza e salute degli Italiani, altro che droga libera, Ius Soli o Ddl Zan". Così il vicesegretario della Lega, Lorenzo Fontana.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
10:42

L'associazionismo chiede a Draghi di restare: "Momento drammatico"

Il mondo dell'associazionismo lancia un "appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi e alle forze politiche che l'hanno sostenuto affinché venga scongiurata una crisi di Governo". Esprimendo "profonda e sincera preoccupazione", sottolineano che "la drammaticità del momento e le tante domande di dignità della società non abbiano bisogno di una crisi perché ne uscirebbero ancora più compromesse". Il documento è firmato da Acli, Arci, Azione Cattolica, Confcooperative, Cnca, Fuci, Gruppo Abele, Legambiente, Legacoop Sociali, Libera, Meic, Movimento Politico per l'Unità, ed è aperto ad altre sottoscrizioni.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
10:14

Crisi di governo, Renzi: "Quasi 100mila firme alla petizione pro Draghi"

"Quando Mario Draghi si è dimesso sembrava tutto finito. E invece noi non molliamo! In tutta Italia chi non si rassegna al disastro grillino ha deciso di far sentire la propria voce. La maggioranza silenziosa ha detto basta al masochismo dei Cinque Stelle. È nata così la nostra petizione: siamo quasi a quota 100mila firme. Ci date una mano per condividerla? Vi chiedo di firmarla e se l'avete già firmata di inviare questo link a 5 amici. Serve un tam tam dal basso per tenerci Draghi premier e rimandare i grillini nel dimenticatoio. I sindaci di tutti i colori politici stanno firmando un appello al premier, le categorie si stanno mobilitando, arriveremo a mercoledì con una forte ondata popolare. Oggi alle 18.30 manifestazioni spontanee in tante città d'Italia, da Milano a Roma, da Torino a Firenze, a Trento. Sì allo statista Draghi, no allo stagista Conte. Nel mio piccolo, io ci sto provando pancia a terra", scrive Matteo Renzi nella sua enews.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
09:52

Crisi di governo, Renzi: "O Draghi bis o voto, voglio vedere chi si assume la responsabilità di rompere"

"O Draghi bis o voto", sostiene il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che predilige di gran lunga la prima opzione. Intervistato dal Corriere, l'ex premier afferma che "quello che è importante è che Draghi stia a Palazzo Chigi. E che venga in Aula senza fare trattative stile Prima Repubblica o vertici di pentapartito: deve fare un elenco prendere o lasciare". A quel punto "voglio vedere chi si assume la responsabilità di sfasciare tutto".

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
09:33

Il sindaco di Roma Gualtieri: "La ragione della crisi non è il termovalorizzatore"

"Io non penso" che il termovalorizzatore "sia la ragione di questa crisi. Come sindaci abbiamo firmato un appello molto accorato". Sperando "che non diventi una crisi perché sarebbe incomprensibile e sbagliatissimo per il Paese e per gli italiani". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenuto su RTL.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
09:16

De Caro (Anci): "Il nostro appello richiama alle responsabilità, non solo di Draghi"

"Noi crediamo che il nostro appello porti a un senso di responsabilità, non solo da parte del presidente Draghi. L'appello lo abbiamo fatto non solo al premier, ma anche alle forze politiche. Si possono individuare i temi e ognuno in campagna elettorale presenterà il proprio programma e la propria visione del Paese". Così Antonio De Caro, presidente dell'Anci e sindaco di Bari, a Radio anch'io.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
08:58

M5s si spacca, centrodestra vuole il voto: in che condizioni Draghi può restare

Il presidente del Consiglio tra due giorni sarà in Parlamento per parlare alle Camere. Il Movimento 5 Stelle, intanto, rischia di spaccarsi di nuovo, mentre il centrodestra sembra sempre più convinto sul voto anticipato.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
08:38

Toti chiede a Draghi di restare: "Avanti insieme senza se e senza ma"

"Figuriamoci se non sarei felice io di un governo Draghi, che finalmente mette alla porta il Movimento 5 Stelle. Però dico anche che la politica ha le sue priorità e in questo momento la priorità è dare un governo al Paese e che sia Draghi senza se e senza ma. Precipitare il Paese in una crisi sarebbe una catastrofe". Così il governatore della Liguria e leader di Italia al centro Giovanni Toti, in una intervista a Repubblica. "Credo che nessuno sia più titolato di me ad auspicare la fine definitiva di un movimento che ha fatto più danni che le piaghe di Egitto, però la priorità è andare avanti con questo governo, con la sua agenda, le sue priorità, il suo posizionamento internazionale, la sua credibilità sui mercati in Europa. Quindi deciderà Draghi sentito Mattarella, con quale geometria e con quali alleanze intenda proseguire, ma i partiti che oggi hanno senso di responsabilità, devono avere una sola parola d'ordine, ovvero Draghi torni a bordo e i nostri voti ci saranno senza se e senza ma", ha aggiunto.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
08:19

Governo, Di Stasio (Ipf): "Tanti nel partito di Conte vogliono andare avanti col governo Draghi"

"Tanti del partito di Conte si sono espressi per andare avanti con Draghi per il bene degli italiani. Sanno che non è il momento di piantare bandierine o di guardare sondaggi e pensare alle elezioni anticipate. Ma di lavorare per il Paese, pensando al futuro. C'è un governo in carica e dobbiamo garantire il massimo sostegno. Chi va in altre direzioni se ne assume la responsabilità". Così Iolanda Di Stasio, capogruppo alla camera di Insieme per il futuro in una intervista al Corriere della Sera. "Questa crisi, che pagheranno i cittadini, nasce per l'illusione di guadagnare due punti percentuali", ha sottolineato.

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
08:00

Il viceministro Morelli (Lega): "Prima o poi bisogna votare, M5s interessato alle poltrone"

"È una supercazzola. Prima o poi la sospensione dei lavori parlamentari per le elezioni avviene, che si voti il 2 ottobre o a primavera. L'allarme di D'Incà è solo una buona formula per motivare il mantenimento della poltrona". Così il viceministro delle Infrastrutture, Alessandro Morelli, in una intervista a La Stampa in merito al rischio sul Pnrr qualora cadesse il governo. "Il Pd con le sue iniziative su Ius scholae e droga libera ha minato la vita del governo, dando anche la stura a Conte di alzare la voce. Questo è il risultato, complimenti".

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
07:40

Castellone (M5s): "Abbiamo chiesto risposte a Draghi, servono misure concrete"

"Abbiamo chiesto al presidente Draghi risposte su temi che sono urgenze del Paese, ci sono state alcune aperture ma al Paese servono misure concrete". Così Mariolina Castellone, capogruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle, in una intervista a La Stampa. "Abbiamo chiesto di discutere di ciò che serve a famiglie e imprese, non mi sembra si possa definire un ultimatum – ha continuato – Giuseppe è stato coerente, anche nella ricostruzione di quanto successo in questi giorni. Non abbiamo mai sfiduciato il governo. Draghi si è dimesso a dispetto delle nostre dichiarazioni di voto e dell'ampia maggioranza che ha ottenuto".

A cura di Tommaso Coluzzi
18 Luglio
07:28

Crisi di governo, cosa succede oggi 18 luglio 2022: le ultime notizie

Mercoledì il presidente Draghi arriverà in Parlamento dimissionario, non si sa ancora con che tipo di discorso. I partiti, intanto, decidono la linea da tenere. Il centrodestra di governo – Lega e Forza Italia – hanno dato il loro aut aut: niente più Movimento 5 Stelle nell'esecutivo, altrimenti voto subito. Intanto i grillini vanno avanti a colpi di riunioni fiume da giorni, dopo che il leader Conte ha illustrato la linea all'assemblea congiunta di sabato sera: o Draghi accetta di lavorare sui famosi nove punti oppure si valuta l'appoggio esterno. Intanto il Partito Democratico prova a ricucire, ma sembra un'impresa ormai quasi impossibile. Oggi si riunisce di nuovo l'assemblea del Movimento con Conte. In serata anche Salvini vede i suoi parlamentari.

A cura di Tommaso Coluzzi
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