Le ultime notizie sul Coronavirus in Italia e le news dal mondo di oggi, lunedì 20 luglio. Sono 190 i contagi registrati nelle ultime ore e 13 i decessi. Sono quasi 14,5 milioni i casi di coronavirus confermati nel mondo secondo la Johns Hopkins University. Negli Stati Uniti sono stati registrati 67.574 nuovi casi in un giorno. Nuovo record di casi anche in India. Una 17enne modenese in vacanza in Riviera romagnola è risultata positiva al Covid 19: era stata in discoteca, quaranta giovani in isolamento. L'autorevole rivista Lancet: “Dal vaccino di Oxford forte risposta immunitaria”.
- Riviera romagnola: turista 17enne positiva, quaranta persone in quarantena 20 Luglio
- Ricciardi: "Servono più controlli, rischiamo di fare la fine della Catalogna" 20 Luglio
Puglia, il governatore Emiliano ai sindaci: "Consentite ripresa di sagre e fiere"

"Lancio un appello a tutti i sindaci della Puglia affinché consentano la ripresa di feste, sagre, fiere": lo ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano, presentando la Fiera del Levante come il simbolo delle attività che ripartono. Emiliano si è rivolto agli amministratori "che sono molto cauti sulla ripresa di alcune attività fondamentali per l'economia e per il turismo", ricordando che che "consentono a tante persone di lavorare" e, per questo, "non devono essere rovinate da quello che sta accadendo".
Virologo Giorgio Palù: "Misurare Rt ogni settimana non ha senso"

Misurare l'indice Rt ogni settimana non ha senso perché servirebbe un intervallo più lungo per avere numeri più concreti. A sostenerlo è Giorgio Palù, docente emerito all'Università di Padova e già presidente delle Società italiana ed europea di Virologia. "Misurare l'Rt, che corrisponde al tasso di contagiosità del virus, in questa fase non ha valore. Non ha senso soprattutto se le misurazioni si fanno ogni dieci giorni come propone l'Istituto superiore della sanità, è necessario un intervallo di tempo di almeno tre-quattro settimane" ha dichiarato l'esperto a il Gazzettino. "Ora è importante misurare in quanti giorni il virus si duplica. E per farlo bisogna individuare i casi incidenti di contagio, risalire ai focolai, capire la pericolosità di questi focolai e poi tracciare tutti i contatti e procedere con l'isolamento" ha aggiunto l'esperto.
Nuovo studio, idrossiclorochina non aiuta neanche i pazienti con forme lievi di Covid

Il farmaco antimalarico e antireumatico idrossiclorochina non ha diminuito in modo sostanziale ricoveri e letalità nel trattamento di pazienti con forme lievi di Covid-19. La conferma arriva da uno studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine. In Italia l'idrossiclorochina è registrata come terapia per pazienti affetti da artrite reumatoide e Les (lupus eritematoso sistemico). Le prescrizioni di questo antivirale, da noi come in molti altri Paesi nel mondo, sono salite alle stelle a marzo, in seguito all'ipotesi che potesse aiutare contro il Coronavirus, soprattutto per le forme lievi o iniziali, tanto da generare un esaurimento scorte, oggetto anche di interrogazioni parlamentari. Nel corso dei mesi le evidenze negative, derivate da studi apparsi su piattaforme che ospitano studi in attesa di pubblicazione su rivista, e di cui ha preso atto anche l'Organizzazione Mondiale della sanità, hanno portato a escludere benefici. Il nuovo studio è stato condotto da ricercatori dell'Università del Minnesota su 419 pazienti non ospedalizzati. Nel corso di 5 giorni, a metà dei pazienti è stato somministrato il farmaco e all'altra metà il placebo, quindi sono stati osservati per due settimane. Ne è emerso che il 24% dei pazienti trattati con idrossiclorochina presentava sintomi persistenti nell'arco di 14 giorni, mentre nel gruppo del placebo ad avere sintomi persistenti era circa il 30%. Una differenza considerata statisticamente non significativa. Le ospedalizzazioni erano quasi le stesse, il 2% nel primo gruppo e il 3% nel gruppo del placebo. Inoltre, il tasso di mortalità in entrambi i casi era intorno allo 0,4%.
"Elite russa ha avuto accesso a vaccino sperimentale", l'università nega

"Diversi membri del mondo degli affari e dell'élite politica della Russia hanno avuto accesso anticipato a un vaccino sperimentale contro il Covid-19″: è quanto scrive l'agenzia Bloomberg sul suo sito web citando alcune proprie fonti secondo cui "i top manager di aziende come il gigante dell'alluminio Rusal, così come tycoon miliardari e funzionari governativi hanno iniziato a ottenere dosi sviluppate dall'Istituto statale Gamaley di Mosca già da aprile". Secondo un ricercatore il cui nome non viene fornito, il vaccino sperimentale sarebbe stato somministrato a centinaia di persone e l'agenzia ha avuto conferma delle identità di decine di loro, che però hanno preferito che i loro nomi non venissero svelati. Il capo del Fondo di investimenti diretti Kirill Dmitriev – riporta sempre Bloomberg – ha detto di essere tra coloro che hanno ricevuto il vaccino ancora in sperimentazione.
Il direttore dell'istituto di medicina traslazionale e delle biotecnologie dell'università medica Sechenov, Vadim Tarasov, ha smentito la notizia. "Abbiamo condotto i test pre-clinici e i test clinici. Il rimedio non è ancora stato registrato. Il ministero della Salute si pronuncerà sulla registrazione a giorni" e il potenziale vaccino "sarà disponibile per l'uso generale solo dopo la registrazione", ha detto Tarasov. "Quindi – ha aggiunto – lasciamo che queste voci restino sulla coscienza di chi le ha diffuse. Potrebbero essere delle mere speculazioni".
Russia, Putin non è stato vaccinato contro il coronavirus

Il presidente russo Vladimir Putin non è stato vaccinato contro il Covid-19: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall'agenzia di stampa statale russa Tass. "No", ha dichiarato Peskov, il vaccino "non è ancora stato certificato" e "penso che per un capo di Stato non sarebbe bene usare un vaccino non certificato".
Movida senza controllo a Capri, il sindaco impone l’uso delle mascherine

È in vigore da oggi l’ordinanza del sindaco di Capri, Marino Lembo, con la quale scatta l’obbligo dell’uso delle mascherine in determinati luoghi e in particolari orari dell’isola dopo le polemiche provocate dagli assembramenti nel fine settimana. Nel dettaglio il provvedimento interessa la zona della Piazzetta e sarà in vigore dalle 19 alle 21, l’ora dell’aperitivo quando si crea maggiore ressa. Nell’area dei locali da ballo e dei bar invece l’obbligo scatterà alle 23 e andrà avanti fino a notte fonda, fino alle 3.
Il sindaco Lembo, però, chiede maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. “Ringrazio tutte le persone che svolgono controlli a Capri – spiega al Mattino – dalla polizia ai carabinieri, dalla Guardia di Finanza all’infaticabile polizia municipale. Però c’è bisogno di maggior supporto. Scriverò a Prefetto e Questore chiedendo la possibilità di avere più personale, soprattutto nei giorni difficili del weekend”
Francia, da oggi obbligo mascherine in luoghi pubblici chiusi di Parigi

In Francia da oggi è obbligatorio indossare mascherine nei luoghi pubblici chiusi come supermercati, centri commerciali, banche, negozi e mercati al coperto, per frenare i preoccupanti segnali che mostrano come il coronavirus si stia nuovamente diffondendo. Per chi non rispetta la regola è prevista una multa di 135 euro. Le mascherine erano già richieste in musei, trasporti pubblici, cinema, luoghi di culto e altri spazi chiusi aperti al pubblico. La Francia ha registrato oltre 30mila decessi correlati al Covid-19, quasi la metà dei quali nelle case di riposo per anziani. Un rigoroso blocco di due mesi ha fatto precipitare il tasso d'infezione, ma ci sono segnali del ritorno del virus. Il ministro della sanità, Olivier Veran, ha dichiarato che una nuova fonte di infezione sembra riguardare le famiglie che si riuniscono per le vacanze estive.
Focolai in Romania, primo ministro: "Non vogliamo adottare nessun lockdown"

Sabato 18 luglio, Bucarest ha comunicato 889 nuovi casi in sole 24 ore (per un totale di oltre 36mila), che seguivano i +799 del giorno precedente. I nuovi decessi sono stati 21, per un totale di oltre 2mila morti legate al Covid-19 fin dall’inizio del monitoraggio. Ma le autorità, a differenza della prima ondata, frenano sull’ipotesi di un nuovo lockdown. "Non vogliamo adottare alcuna misura che finisca per danneggiare l’economia, ma tutto dipenderà dal rispetto delle regole e dall’evoluzione della pandemia", ha detto il primo ministro Ludovic Orban. La Romania è il Paese più popoloso dei Balcani e, per quantità di emigrati e lavoratori stagionali, è ora tra gli osservati speciali.
Quasi 14,5 milioni di casi di Coronavirus nel mondo

Sono quasi 14,5 milioni i casi di coronavirus confermati nel mondo secondo quanto rende noto la Johns Hopkins University, secondo la quale più di 605.000 persone hanno perso la vita per complicanze legate all'infezione. Nel dettaglio, i contagiati dal Covid-19 sono globalmente 14.457.916, mentre sono 605.205 le vittime.
Nuovo record in India, oltre 40.000 nuovi casi

In India sono stati registrati oltre 40.000 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, segnando un nuovo record giornaliero. Secondo i media locali, la scorsa settimana è stata la peggiore con oltre 230.000 nuovi contagi di Covid-19. Il Paese ha superato quota un milione (1.077.781). Il tasso di mortalità però è sceso sotto il 2,5%, "uno dei più bassi al mondo", ha sottolineato il ministero della Salute. Tra i principali focolai, la capitale New Delhi, dove si concentrano circa 16.000 casi attivi.
Ricciardi: "Servono più controlli, rischiamo di fare la fine della Catalogna"

C'è troppa movida selvaggia, "servono più controlli, ma soprattutto applicare sul serio le sanzioni. Purtroppo vedo che le multe sono lo zero virgola qualcosa rispetto al numero delle persone fermate. Così non va". A parlare è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e presidente della Federazione mondiale delle associazioni di Sanità pubblica, che in un'intervista a La Stampa invita a non abbassare la guardia. Rischiamo "di fare la fine della Catalogna o di Israele. Se i focolai crescono di numero e volume c'è il rischio di non riuscire più a tenerli sotto controllo. Allora potrebbe capitare di dover creare delle zone rosse anche in luoghi di villeggiatura dove si finirebbe per restare intrappolati" secondo Ricciardi. Per affrontare il problema dei lavoratori migranti che non rispettano la quarantena perché "se non lavorano non mangiano", propone di istituire "un sussidio di sostentamento. Certo è che dobbiamo prepararci a una transizione lunga e il problema dei costi non può essere ignorato" aggiunge. Le persone che sbarcano sulle nostre coste "vanno messe in quarantena e testate ai primi sintomi". La black list dei Paesi a maggior rischio "verrà di volta in volta estesa ai Paesi dove la situazione risultasse fuori controllo. Per quelli a rischio intermedio basta la previsione della quarantena in entrata e i tamponi nel caso di esordio dei sintomi". Per gli Usa, non inclusi nella black list, vanno bloccati gli arrivi solo "dalle zone più epidemiche come quelle del Sud". Bisogna "fare di tutto per non arrivare impreparati alla battaglia di ottobre, quando il virus potrebbe rialzare la testa", le parole del consulente del ministero. Non saremo al sicuro "fino a che non ne usciranno anche gli altri Paesi". Secondo Ricciardi l'Italia dovrebbe usare la linea di credito del Mes: "Sono soldi che possiamo utilizzare da subito e a zero interessi. Ma dobbiamo spenderli bene. Prima di tutto ristrutturando i nostri ospedali e rinnovando la loro dotazione tecnologica. Poi motivando meglio anche economicamente il personale sanitario" e "promuovendo una grande trasformazione digitale della sanità".
Firenze, il taxi è gratis per andare al ristorante: la soluzione per combattere la crisi

A Firenze la corsa del taxi per andare al ristorante è gratis. Ristoratori e tassisti, due delle categorie più colpite dalla crisi causata dal lockdown, hanno deciso di collaborare per ricominciare a far girare l’economia. "È un accordo importantissimo, che viene sottoscritto in una fase straordinaria – ha spiegato il presidente del 4390 Taxi Firenze, Luca Tani -. Abbiamo deciso di rispondere all'accorato appello che i ristoratori ci hanno rivolto, visto che anche la nostra categoria sta lavorando con perdite di fatturato superiori al 70% rispetto al periodo pre-Covid". Utilizzando i taxi del 4390, i fiorentini e i turisti in visita a Firenze potranno andare a pranzo o a cena in uno dei ristoranti associati a Ristoratori Toscana e situati all'interno del territorio comunale a un prezzo fisso di 10 euro. Esibendo al ristoratore la ricevuta del taxi 4390, il cliente avrà uno sconto di 5 euro sul costo della cena. Se anche per il ritorno il cliente deciderà di prendere un taxi 4390, il tassista applicherà un altro 5 euro di sconto sulla corsa. In questo modo, lo sconto totale, tra i 5 euro del ristoratore e i 5 del tassista, sarà di 10 euro, pari all'importo del viaggio di andata, con la prima corsa gratuita.
Usa, 67.574 nuovi casi di Coronavirus in un giorno

Nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti sono stati registrati 67.574 nuovi casi di coronavirus, portando il totale a 3.698.161. È quanto risulta dalle cifre fornite dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. I decessi sono stati 877, per un totale di 139.659. Per la Johns Hopkins i decessi hanno già superato i 140.000.
Le ultime notizie sul Coronavirus in Italia e nel mondo del 20 luglio

I casi accertati di Coronavirus accertati in Italia sono 244.434 (+ 219), di cui 196.949 guariti (+ 143) e 35.045 morti (+ 3). Sono questi i dati dell'ultimo bollettino dell'emergenza Covid-19 nel nostro Paese diffuso dal ministero della Salute.
Di seguito i dati aggiornati Regione per Regione:
Lombardia: 95.492
Piemonte: 31.536
Emilia Romagna: 29.178
Veneto: 19.607
Toscana: 10.374
Liguria: 10.093
Lazio: 8.436
Marche: 6.811
Trento: 4.885
Campania: 4.827
Puglia: 4.557
Friuli VG: 3.352
Abruzzo: 3.336
Sicilia: 3.142
Bolzano: 2.684
Umbria: 1.456
Sardegna: 1.379
Valle D'Aosta: 1.239
Calabria: 1.196
Molise: 446
Basilicata: 408
Sono quasi 14,5 milioni i casi di coronavirus confermati nel mondo secondo la Johns Hopkins University, secondo la quale più di 605.000 persone hanno perso la vita per complicanze legate all'infezione. I maggiori aumenti sono stati negli Stati Uniti, in Brasile, in India e in Sudafrica. Ancora nulla di fatto nella terza giornata del vertice di Bruxelles.