in evidenza 07 febbraio 17:15 Coronavirus, paziente italiano positivo ai test: “Sto bene, mi sento tranquillo”

Il paziente italiano ventinovenne ricercatore emiliano ha detto: "Sto bene, mi sento tranquillo". Queste le parole riportate dall'Ansa, all'indomani dei risultati dei test che hanno confermato la positività al nuovo coronavirus 2029-nCov. Il paziente, ricoverato allo Spallanzani, presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale, per ora il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi.

07 febbraio 13:10 Si tracciano contatti del giovane italiano contagiato da coronavirus

"I colleghi della Cecchignola stanno tracciando tutti i contatti" che il giovane italiano risultato positivo al coronavirus e attualmente ricoverato allo Spallanzani ha avuto. Lo ha detto il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito nel corso di una conferenza stampa durante la quale sono stati forniti gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni di salute del nostro connazionale e della coppia cinese già ricoverata da giorni a Roma.

07 febbraio 13:04 Italiano contagiato è un giovane di Luzzara: “Era in Cina per motivi di svago”

L'italiano contagiato dal nuovo coronavirus – in "buone condizioni generali" secondo i medici – è un ragazzo reggiano originario di Luzzara. La conferma arriva dal sindaco del paese, Andrea Costa. "Era in Cina per motivi di svago e da lì è stato direttamente rimpatriato con tutte le misure precauzionali del caso. Al momento si trova in isolamento allo Spallanzani di Roma", è quanto scrive Costa su Facebook. "Anche se non si può escludere del tutto – dice il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza – è molto improbabile che l'italiano risultato positivo al coronavirus possa avere trasmesso l'infezione a qualcun altro dei 55 italiani rientrati, come lui, dalla città cinese di Wuhan".

07 febbraio 12:20 Bollettino medico Spallanzani: “Italiano contagiato da coronavirus in buone condizioni”

Arrivano buone notizie dall’ospedale Spallanzani di Roma. Il giovane italiano risultato positivo al coronavirus è in buone condizioni di salute. Presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale. Per ora il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi. Oggi il paziente inizierà la terapia antivirale per contrastare il coronavirus. Dall’ospedale annunciano anche che saranno ripetuti i test per il coronavirus sui 55 pazienti attualmente sotto osservazione alla Cecchignola. "Negativi i test con tampone faringeo per la rilevazione del coronavirus effettuati sugli altri 55 italiani in osservazione alla Cecchignola, test che verranno ripetuti”.

Per quanto riguarda la coppia di cinesi ricoverata da giorni, le loro condizioni cliniche sono invariate. "I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, sono tuttora nella terapia intensiva del nostro Istituto", è quanto emerso dal nuovo bollettino medico dello Spallanzani. "Le loro condizioni cliniche sono ancora invariate, con parametri emodinamici stabili – prosegue l'ospedale -. Sono attualmente in trattamento antivirale con il farmaco remdesivir. La prognosi è tuttora riservata".

07 febbraio 11:33 Coronavirus, gli esperti: “Insufficienti prove trasmissione madre-figlio”

"Al momento non ci sono dati sufficienti per dimostrare la trasmissione madre-figlio del nuovo coronavirus". A precisarlo in conferenza stampa è Wang Guiqiang, presidente della Società di malattie infettive presso la Chinese Medical Association. Nei giorni scorsi medici dell'ospedale pediatrico di Wuhan, citati dall'emittente statale Cctv, avevano ipotizzato il contrario riferendo il caso di una donna contagiata che ha partorito un bimbo a inizio febbraio. Il piccolo, sottoposto al test per il nuovo agente patogeno 30 ore dopo la nascita, è risultato positivo all'infezione. Stando allo specialista cinese, invece, i neonati rischiano di contrarre il nuovo coronavirus più per contatto che attraverso il parto.

07 febbraio 10:58 “Primo caso di coronavirus in Corea del Nord”, è una donna rientrata dalla Cina

Un donna risultata positiva al coronavirus in Corea del Nord. A dare notizia del primo contagio è il quotidiano sudcoreano JoongAng Ilbo, che cita una fonte anonima del Nord, secondo cui la donna avrebbe accusato i sintomi a Pyongyang al rientro da un viaggio in Cina. I media nordcoreani non hanno confermato alcun caso finora, ma hanno dato conto del rafforzamento delle misure di prevenzione e della massima allerta lanciata dalle autorità, sfociata anche nella chiusura della frontiera con la Cina.

07 febbraio 10:40 Coronavirus, restano chiusi i voli Italia-Cina

I voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza lo scorso 31 gennaio e si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane. Lo ha confermato la task force sul coronavirus riunitasi stamane al ministero dopo che in mattinata la portavoce del ministero degli Esteri cinese aveva riferito di una apertura dell'Italia sui collegamenti dopo l'incontro tra il vice ministro Qin Gang e l'ambasciatore italiano Luca Ferrari. Nel ribadire l'amicizia tra Italia e Cina, già manifestata attraverso molteplici attività avviate proprio dal governo italiano a sostegno del Paese asiatico in un momento delicato e complesso, si precisa che la notizia riportata dall'agenzia cinese Xinhua circa una riapertura dei voli "è priva di fondamento".

07 febbraio 07:55 Coronavirus, sulla nave in Giappone 61 positivi. Gli italiani a bordo stanno bene

Salgono a 61 i casi di positività al coronavirus registrati sulla nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan nella baia di Yokohama, in quarantena al largo del Giappone. Lo rendono noto i media locali. Sulla nave ci sono anche 35 italiani di cui 25 membri dell'equipaggio, compreso il comandante. Ieri la Farnesina ha precisato che non c'erano italiani tra i primi 20 trovati positivi. Complessivamente le autorità sanitarie hanno sottoposto a test 273 persone a bordo della nave. "I risultati dei restanti 171 test – ha spiegato il ministro della Salute, Katsunobu Kato – hanno dato altre 41 positività. Oggi saranno trasportati negli ospedali in diverse prefetture, e ora ci stiamo preparando per questo. In totale, su 273 analisi, 61 sono risultati positivi". Gli italiani, secondo quanto spiega all'Ansa una fonte di Tokyo, "stanno tutti bene". "La situazione è tranquilla e i connazionali sono in buone condizioni", spiega la fonte, osservando che la situazione "è complicata viste le migliaia di persone coinvolte. Il pallino, con la nave ferma a Yokohama, è di sicuro nelle mani delle autorità giapponesi".

07 febbraio 07:51 Indagine sulla morte del medico “eroe” che lanciò l’allarme sul coronavirus

La Cina annuncia l'avvio di un'indagine dopo la morte di Li Wenliang, il medico che per primo lanciò l'allarme sul coronavirus. Lo annuncia la Commissione per l'ispezione disciplinare, l'Anticorruzione del Partito comunista cinese (Pcc), spiegando che un team investigativo sarà inviato a Wuhan per "condurre un'indagine completa sulla questione relativa al dottore riportata finora in modo ampio".

07 febbraio 07:22 Coronavirus, nuovo bilancio di 636 morti e primo italiano contagiato

Sono 636 le vittime per il nuovo coronavius di Wuhan in Cina, mentre il totale dei contagiati secondo le autorità asiatiche hanno raggiunto 31.161 persone. La provincia maggiormente colpita resta quella di Hubei, che ha registrato 69 nuove vittime nelle ultime 24 ore. Salgono a 61 i casi di positività al coronavirus registrati sulla nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan nella baia di Yokohama, in quarantena al largo del Giappone. A bordo della nave ci sono anche 35 italiani di cui 25 membri dell'equipaggio, compreso il comandante. Intanto in Italia c'è un primo cittadino italiano positivo al coronavirus. È stato trasferito allo Spallanzani proveniente dalla Cecchignola dove si trovava in quarantena. "Il paziente in buone condizioni generali presentava un modesto rialzo termico. Gli accertamenti sono ancora in corso", comunica la Direzione Sanitaria dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

In Italia ora si pensa di "evitare l'ingresso a scuola dei bambini che sono stati a Wuhan o comunque nella provincia di Hubei negli ultimi quindici giorni e valutare se sottoporli a controlli specifici se non a quarantena". Questa "l'idea" su cui starebbero lavorando ministero della Salute, Protezione civile e Istituto Superiore di Sanità, secondo le ricostruzioni del Fatto Quotidiano e che segnerebbe una svolta "stringente" nelle misure di profilassi che riguardano i minori potenzialmente coinvolti nel contagio. Date le polemiche che nei giorni scorsi si erano create su questo aspetto non sarebbe "una scelta politica – precisa il quotidiano – ma il prodotto dei confronti e delle riflessioni nati da tavoli tecnici. Per chi sta affrontando l'emergenza sul Coronavirus questa precisazione è molto importante perché altrimenti si rischia che il testo su cui si sta lavorando in queste ore possa sembrare una risposta alla richiesta avanzate dai governatori leghisti di Lombardia, Veneto, Friuli e Trento". Sarebbe comunque una "possibilità da valutare, che è sul tavolo e che, per essere efficace, dovrebbe però essere operativa in tempi brevi – prosegue il Fatto Quotidiano -. Finora, la circolare ufficiale diffusa nelle scuole prevede misure speciali solo nel caso in cui gli studenti siano stati a contatto con qualcuno infetto nei precedenti 15 giorni. Ora, potrebbe invece essere introdotta una precauzione con paletti molto più stringenti".