in evidenza 25 gennaio 08:29 Coronavirus di Wuhan, i morti salgono a 41: scattano misure straordinarie in Cina

Si estende sempre di più il contagio per l'emergenza coronavirus che dalla città di Wuhan, in Cina, sta preoccupando ora tutto il mondo. Il numero di contagiati così come i decessi aumentano di giorno in giorno. Secondo l'ultimo report ufficiale, i morti causati dal misterioso virus  fino a questo momento sono 41 mentre i casi accertati sono oltre 1300. Lo stesso governo di Pechino ha deciso di estendere il cordone sanitario per circoscrivere il contagio  coinvolgendo ben 56 miloni di persone. Nelle scorse ora infatti altre cinque città' della provincia di Hubei sono state aggiunte alle 13 che erano già interessate dal cordone sanitario imposto dal governo. Le autorità hanno chiuso trasporti pubblici da e per le città' a rischio e sono chiusi gli accessi autostradali che servono i vari conglomerati abitativi. Al momento sono dunque 18 le città' dell'Hubei che hanno una qualche sorta di restrizione al movimento dei loro abitanti.

Non solo, la Cina ha inoltre ordinato misure a livello nazionale per identificare i casi sospetti su treni, aerei e autobus. Provvedimenti d'urgenza sono stati messi in campo a seguito dei continui casi di contagio riscontrati nel Paese e anche all'estero e dei decessi che ormai sono decine.  Nelle ultime ore si è scoperto con certezza che il coronavirus di Wuhan è approdato anche in Europa con due casi accertati in Francia, uno a  Bordeaux, nel sud-ovest, l'altro a Parigi. Entrambi erano stati in Cina nei giorni scorsi e ora sono in isolamento."Probabilmente ce ne saranno altri", ha messo in chiaro o stesso ministero della salute francese ricordando che i contagiati son stati a contatto con diverse persone prima di essere presi in cura  e altri connazionali hanno viaggiato nel Paese asiatico nello stesso periodo. Del resto il visus era già stato individuato in precedenza in Usa e ora anche in Australia. Ad annunciarlo è stato il ministro della Sanità dello stato australiano di Victoria, Jenny Mikakos. Il paziente è un uomo sulla cinquantina, di nazionalità cinese, che è stato a Wuhan prima di tornare a Melbourne il 19 gennaio scorso. In una conferenza stampa Mikakos ha detto che il paziente è ricoverato in isolamento e le sue condizioni sono stabili. "È importante sottolineare che non c'èmotivo di allarme per la comunità", ha aggiunto il Ministro.

25 gennaio 16:41 Virus, Burioni: “La brutta notizia è che può essere trasmesso da pazienti senza febbre”

"La notizia che ritengo essere la più brutta di tutte, arriva da un articolo pubblicato ieri su TheLancet. Ma proprio brutta. Sembra possibile l'esistenza di pazienti asintomatici, che stanno bene, non hanno febbre, ma possono diffondere il coronavirus. Il che significa che la misurazione della temperatura agli aeroporti potrebbe non essere sufficiente per bloccare la diffusione della malattia. La lotta contro quest'infezione sarà più difficile del previsto", lo ha detto il virologo Roberto Burioni sul suo sito MedicalFacts riguardo all'emergenza legata al coronavirus cinese.

25 gennaio 15:53 Emergenza Coronavirus, la Cina vieta viaggi organizzati all’estero a partire da lunedì

Le autorità di Pechino hanno emesso una nuova e drastica misura per contenere l'epidemia di coronavirus. A partire da lunedì prossimo tutti i servizi per i tour di gruppo all'estero forniti dalle agenzie di viaggio cinesi, comprese le prenotazioni alberghiere e dei biglietti aerei, saranno sospesi. Lo riferito la tv di Stato Cctv, aggiungendo che i tour organizzati all'interno della Cina sono stati sospesi ieri.

25 gennaio 15:30 Coronavirus di Wuhan, il presidente cinese Xi: “Situazione grave, l’epidemia accelera”

"La Cina può vincere la battaglia contro il nuovo coronavirus". È quanto dichiarato dal presidente Xi Jinping. Il capo di stato cinese lo ha detto in una riunione del comitato permanente dell'ufficio politico del partito comunista, organismo di sette uomini che dirige il Paese. Il governo ha deciso di istituire un comitato ristretto per affrontare la crisi. Xi Jinping ha anche aggiungo che tuttavia la situazione "è grave e che l'epidemia accelera. Di fronte alla grave situazione di un'accelerazione della diffusione del nuovo coronavirus, è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito".

25 gennaio 14:30 Coronavirus, morto secondo medico a Wuhan: “Infarto per le troppe ore di lavoro”

A Wuhan, considerato il focolaio dell'infezione da coronavirus, è morto un altro medico. Dopo Liang Wudong di 62 anni, deceduto dopo essere stato contagiato mentre lavorava nell'Hubei Xinhua Hospital della città epicentro dell'epidemia, il dottor Jiang Jijun, 51 anni ed esperto di malattie infettive, è morto in seguito ad un infarto mentre si recava in clinica. Secondo uno dei suoi colleghi, il medico era sovraffaticato per le costanti ore di lavoro di questi giorni a causa dei casi di coronavirus, che finora ha provocato 41 vittime.

25 gennaio 13:54 Virus cinese, gli Usa: “Via i cittadini americani da Wuhan”

Continua l'emergenza legata alla diffusione del coronavirus cinese, che ha fatto finora 41 morti. Per prevenire l'ulteriore diffusione del virus, gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione per far evacuare cittadini e diplomatici americani da Wuhan, l'epicentro dell'infezione. Lo riferisce il Wall Street Journal, precisando che nella città cinese ci sono circa mille statunitensi. L'ambasciata li sta contattando per organizzare il trasporto aereo che li riporterà a casa. Il personale medico americano sarà a bordo per trattare i casi sospetti.

25 gennaio 11:58 Coronavirus, in Europa attesi nuovi contagi: l’allerta del Centro europeo per le malattie

Anche se per ora i casi di contagio da Coronavirus fuori dalla Cina sono pochi, i numeri stanno crescendo di giorno in giorno tanto da indurre il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) a lanciare l'allerta per nuovi possibili casi importati in Europa. "In questa fase, è probabile che ci saranno più casi importati in Europa" spiega infatti un nota di Ecdc, pur assicurando che i sistemi sanitari del Vecchio Continente sono preparati a ridurre i danni e contenere la minaccia. "Anche se ci sono ancora molte cose sconosciute sul nuovo coronavirus, i Paesi europei hanno le capacità necessarie per prevenire e controllare un focolaio, non appena vengono rilevati casi" spiegano infatti dal Centro europeo. Del resto "I primi casi confermati di nuovo coronavirus in Europa non sono inattesi, visti gli sviluppi degli ultimi giorni con diverse infezioni che sono state registrate al di fuori della Cina" sottolinea l'Ecdc in riferimento ai tre casi di nuovo coronavirus registrati in Francia. "Il fatto che questi casi siano stati identificati dimostra che il sistema di rilevamento e conferma di questo nuovo virus sta funzionando, mostrando un alto livello di preparazione per prevenire e controllare possibili infezioni" precisa sempre l'ente sanitario europeo.

"La maggior parte dei paesi dell'Ue ha in atto piani e misure per contenere questo tipo di infezione e l‘Europa dispone di laboratori ben attrezzati che possono confermare casi probabili, oltre agli ospedali che sono preparati a trattare i pazienti" assicura l'Ecdc ricordando che "I paesi europei dovrebbero garantire un'applicazione tempestiva e rigorosa delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni nei confronti dei pazienti con diagnosi di 2019-nCoV, perché queste misure manterranno bassa la probabilità di un'ulteriore diffusione sostenuta sia in ambito sanitario sia in ambito comunitario: in passato, questo è stato efficace nel controllo sia della Sars che della Mers". "Stiamo collaborando con gli Stati membri per garantire che siano pronti a gestire eventuali casi importati. L'Ecdc sta monitorando la situazione attraverso attività di intelligence sull'epidemia e fornirà valutazioni del rischio per guidare i Paesi e la Commissione europea nelle loro attività di risposta" conclude la nota.

25 gennaio 11:03 Coronavirus, a Wuhan vietata anche la circolazione dei veicoli

Non solo trasporti verso l'esterno bloccati e intera città e hinterland messi in completo isolamento, ora le autorità cinesi hanno imposto anche il blocco totale alla circolazione dei veicoli a motore privati per le strade di Wuhan, il centro dell'epidemia di Coronavirus in Cina. Si tratta dell'ennesima misura delle autorità sanitarie locali per cercare di contrastare il contagio tra esseri umani e quindi la diffusione del virus che si è già rivelato letale. Comunicando il drastico provvedimento, l'amministrazione locale ha precisato che dal bando sono esentati i veicoli autorizzati per il trasporti di forniture mediche o di derrate alimentari. Potranno circolare anche i mezzi che offrono trasporti gratuiti ai cittadini che devono recarsi fuori di casa. Per questo scopo infatti sono stati reclutati già seimila taxi per il trasporti delle persone, che sono stati divisi in sottogruppi che vanno dalle tre alle cinque vetture per ogni singola comunità del capoluogo provinciale e che offriranno servizio gratuito. Intanto l'allarme per Coronavirus si è esteso anche ad Hong Kong il cui governo autonomo ha dichiarato l'emergenza disponendo misure per la riduzione del rischio di diffusione dell'infezione.

25 gennaio 10:52 Coronavirus: confermati 3 casi in in Malaysia, 4 in Australia e 3 in Giappone

Si allarga sempre di più la diffusione del Coronavirus proveniente dalla Cina. Dalla città di Wuhan, la più colpita, il virus infatti è riuscito ad arrivare anche in altri Paesi asiatici e persino in Australia, Europa e Usa. Il governo della Malaysia ad esempio ha confermato tre casi di contagio nel Paese, altri tre casi accertati anche in Giappone mentre son quattro le persone contagiate in Australia. Le autorità di Tokyo hanno spiegato  che il  terzo caso di infezione da coronavirus è stato confermato in una donna di 30 anni che vive a Wuhan, la città cinese al centro dell'epidemia, e che è arrivata in Giappone il 18 gennaio. In Australia a poche ore dal primo caso a Melbourne, le autorità sanitarie hanno dato notizia di altri tre soggetti risultati positivi ai controlli. Si tratta di pazienti di 53, 43 e 35 anni dello Stato del New South Wales che erano tornati dalla Cina in Australia all'inizio di  gennaio.

25 gennaio 10:42 Coronavirus, morto medico che curava pazienti a Wuhan

C'è anche un medico che stava curando gli altri pazienti di Wuhan tra le vittime del terribile Coronavirus che ha colpito la Cina. Si tratta del dottor Liang Wudong, medico di 62 anni morto dopo essere stato contagiato mentre lavorava nell'Hubei Xinhua Hospital di Wuhan, epicentro dell'epidemia. Lo riferiscono i media locali. Liang era già ricoverato dalla scorsa settimana dopo essere stato infettato dallo stesso virus che cecava di contrastare. Si tratta del primo medico a morire fra quelli che stanno curando le persone colpite dal virus. Secondo i giornali locali vi sono almeno altri 14 fra medici ed infermieri che sono stati colpiti dalla malattia. Da giorni ormai i medici della zona sono costretti a lavorare con turni massacranti visto che gli ospedali sono la collasso. Per questo le autorità hanno deciso di costruire in brevissimo tempo un altro ospedale e inviare sul posto oltre 1200 medici da altre regioni .

25 gennaio 08:47 Il bilancio delle vittime del Coronavirus di Wuhan

Circa 1300 casi accertati di contagio e ben 41 decessi. Son questi gli ultimi numeri del bilancio delle vittime del Coronavirus, il misterioso e letale virus che da Wuhan, in Cina , si sta estendendo nel resto del mondo. A fornire le cifre è stato il governo di Pechino citato oggi dalla televisione di stato Cctv. Il virus è stato identificato con certezza in ben 30 province del Paese asiatico. La zona più colpita ovviamente  quella di Wuhan dove si registrano oltre cinquecento casi  di contagio. Nella città della provincia di Hubei sono 39 i morti. Gli altri due decessi si sono avuti nelle province di Hebei e di Heilongjiang.

25 gennaio 08:41 Coronavirus, a Wuhan inviata task force di 1200 dottori, anche team anti-Sars

Tra le misure straordinarie ordinate da Pechino per contrastare la diffusione del  Coronavirus non solo controlli a tappeto e isolamento di intere città e regioni ma anche l'invio di migliaia di medici e operatori sanitari nella zona di Wuhan, la città da dove tutto sarebbe partito. Nelle scorse ore infatti numerose squadre di medici, da tutto il Paese per un totale di 1.230 dottori sono state inviate a Wuhan per combattere la diffusione della coronavirus. Tra di loro anche un team medici e infermieri che sono specializzati contro la sars essendo  stati in prima linea nella battaglia contro lil devastante virus. Secondo la Commissione Nazionale per la Sanità' cinese e sul posto si trovano gia' squadre di medici provenienti da Shanghai e dalla provincia sud-orientale cinese del Guangdong