27 maggio 09:50 Da Salvini e Di Maio ultimatum a Mattarella: “O si chiude in 24 ore o al voto”

Il braccio di ferro sul nome di Paolo Savona, l'economista che il Colle vorrebbe depennare dalla lista dei ministri, rischia di avere conseguenze gravissime sulla formazione del nuovo governo e sul futuro stesso della legislatura. Matteo Salvini continua a tirare dritto e a non recedere dalla posizione di sostegno completo a Savona, arrivando a un passo dallo scontro frontale col Quirinale: "Non sceglieremo mai un ministro per fare un piacere alla Germania, o si chiude entro 24 ore oppure si torna a votare". Simile la posizione espressa da Luigi Di Maio, secondo cui le prossime 24 ore saranno decisive per la formazione del nuovo governo e chiariranno i margini che ancora ci sono per ricomporre lo strappo con il Presidente della Repubblica.

E proprio alla mediazione con Mattarella sta lavorando il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, il quale con ogni probabilità si recherà oggi al Quirinale per sciogliere la riserva o comunque per aggiornare il Capo dello Stato dei progressi fatti nella formazione del nuovo governo. La lista dei ministri sembrerebbe ormai pronta, con qualche ultimo ritocco da concordare proprio con Mattarella, dunque l'unico ostacolo sarebbe proprio sul futuro titolare della poltrona di via XX settembre.