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2 Novembre 2026
13:29

Warhound: così un’azienda americana vuole creare cani da guerra con la clonazione

Warhound è una startup americana che punta a creare cani geneticamente modificati per scopi militari. Un progetto da 200 milioni di dollari che solleva interrogativi sullo sfruttamento animale.

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"Per generazioni, i cani da lavoro hanno protetto agenti di polizia, vigili del fuoco, squadre di ricerca e soccorso e militari americani. Warhound sta sviluppando tecnologie per migliorare la loro salute, sicurezza e prestazioni, combinando tecnologie brevettate da Colossal Biosciences e Anduril. Il benessere degli animali è fondamentale per questa missione, e la certificazione American Humane conferma il nostro impegno per la cura e il benessere di ogni cane".

E' così che si presenta WarHound, un'azienda che ha come pay off la scritta "una nuova forma di dominio" e che si publicizza online con una sola pagina in cui vi è la descrizione che abbiamo riportato sopra e giusto qualche altra informazione, come il definirsi anche una "piattaforma avanzata di genetica canina e cibernetica" e non avere però alcun altro link di approfondimento.

Chi c'è dietro al progetto dei "cani da guerra"

Trovare informazioni sulle due aziende citate e mettendo insieme approfondimenti pubblicati sui media americani su WarHound consente però di descrivere le basi del progetto su cui sono stati fatti investimenti milionari. Emerge da subito il coinvolgimento di Ben Lamm, fondatore e amministratore delegato di Colossal Biosciences, l'azienda che ha fatto parlare di sé per diversi "progetti genetici" come i tentativi di clonazione del dodo e soprattutto per la diffusione della notizia spacciata come il ritorno dei "metalupi", ovvero degli enocioni, in realtà dei Canis lupus geneticamente modificati che non hanno alcuna parentela con gli antichi lupi grigi.

Warhound è una startup americana che è stata creata molto recentemente, ovvero nell'ottobre del 2026, con un investimento iniziale di ben 200 milioni di dollari e in cui sono coinvolte diverse aziende che sono legate al mondo dei servizi segreti e militari come In-Q-Tel. Altro partecipante attivo risulta essere Palmer Luckey, fondatore della succitata Anduril Industries, una società specializzata nello sviluppo di tecnologie per la difesa. Al comando di Warhound invece c'è David Spirk, ex dirigente del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Cani usati per scopi militari e di "servizio": la deriva dello sfruttamento animale

Proprio recentemente su Kodami abbiamo parlato di due notizie che all'apparenza possono sembrare non collegate a questo tema, ma che in Italia hanno preso piede e riguardano proprio i cani utilizzati per scopi di guardia e difesa all'interno delle Forze dell'ordine. In ordine di tempo la più recente è quella che riguarda una proposta di legge, presentata da tre senatori del centro destra, perché si istituisca una medaglia al valore per questi animali. La seconda, più una boutade che una vera e propria iniziativa concreta, è stata quella avanzata da alcuni esponenti di Futuro Nazionale, il partito fondato da Vannacci, perché si usino i cani come strumento deterrente durante le manifestazioni di piazza. Ecco, il collegamento in realtà con la fondazione negli Stati Uniti di un'azienda dedita alla creazione di "cani perfetti" per il supporto in campo di militari e queste proposte sorte nel nostro Paese afferiscono tutte alla stessa idea di cane che si ha: uno strumento a disposizione degli esseri umani a tal punto da dover essere anche modificato geneticamente per rispondere alle nostre esigenze.

Il fine degli ingegneri genetici e di coloro che sono specializzati in tecnologie avanzate stipendiati da WarHound, infatti, è chiaramente espresso: raccogliere attraverso il cosiddetto "biobancaggio", cosa che già si sta facendo, materiale biologico proveniente da cani selezionati e attuare procedure di clonazione e modificazione genetica per dare vita ai primi cuccioli all'inizio del 2027, mentre l'eventuale impiego operativo potrebbe iniziare nell'arco di circa due anni, come annunciato nel comunicato ufficiale quando è nata l'azienda.

L'obiettivo è dunque quello di partire da cani già selezionati per le loro capacità operative, utilizzarne il materiale genetico e modificarlo per ottenere cuccioli che, secondo queste premesse, risponderanno "perfettamente" poi all'addestramento. I primi interventi così dovrebbero riguardare la prevenzione di alcune malattie ereditarie, ma il progetto punta anche a intervenire su caratteristiche come resistenza fisica e capacità sensoriali. In parole povere, l'essere umano cerca una perfezione che non esiste in natura e pensa all'animale come un robot che non deve presentare difetti o, meglio, quelli che tali vengono considerati per il fine da raggiungere.

Il modo in cui vengono però comunicate queste ingerenze umane nella vita di altri esseri viventi, è lo stesso tanto che si parli di medaglie al valore quanto di clonazione. Si usa una narrazione che pare sempre finalizzata al benessere e alla cura degli animali ma dalla quale trasparisce chiaramente l'unico, vero interesse: usarli per scopi prettamente umani e per contesti pericolosi come le guerre, appunto, frutto dell'operato degli esseri umani e non certo delle altre specie.

In Italia creiamo la figura del "cane eroe", ad esempio, per poi sottolineare nella proposta di legge per la medaglia al valore che comunque gli altri esseri viventi non devono avere alcuna soggettività giuridica. In Usa invece piace ricordare quanto rischiano, così che clonarli sembri qualcosa che viene fatto per proteggerli. "Ogni giorno chiediamo ai cani di mettere a repentaglio la propria vita per proteggere la nostra – asserisce infatti Ben Lamm nel comunicato di lancio di WarHound – Individuano esplosivi, proteggono le nostre truppe e corrono verso pericoli da cui la maggior parte delle persone è addestrata a fuggire. Eppure continuiamo ad affidarci ad approcci obsoleti per l'allevamento e l'addestramento di questi straordinari animali, e troppi di loro non riescono a completare il processo. Abbiamo l'opportunità di cambiare radicalmente questa situazione. Colossal ha dedicato anni allo sviluppo di scoperte pionieristiche in genetica, clonazione e biologia animale, e ora stiamo applicando questa scienza per dare a questi cani le migliori possibilità di una vita lunga e sana e di una missione di successo. Se chiediamo al migliore amico dell'uomo di proteggere l'America, abbiamo il dovere di utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per proteggere anche lui".

Se poi poco interessa dei cani o di altri animali e delle sperimentazioni sul DNA che si fanno, anche a chi ha una visione del tutto antropocentrica una domanda sul futuro della nostra stessa specie dovrebbe sorgere quando progetti come questo prendono forma e sono finanziati da colossi tecnologici con investimenti milionari: quanto manca prima che sperimentazioni genetiche come Warhound vengano utilizzate per sviluppare tecnologie destinate, in futuro, anche agli esseri umani? E a che scopo?

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