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20 Ottobre 2026
9:28

Un’autostrada a scacchi in India per proteggere le tigri e gli altri animali selvatici

In India è stato modificato un tratto autostradale che attraversa la Riserva delle Tigri di Veerangana Durgavati: il manto è rosso e a scacchiera per indurre gli automobilisti a rallentare e ridurre gli incidenti, proteggendo la fauna selvatica e i grandi felini.

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Chi si troverà a guidare sul tratto montuoso di due chilometri che attraversa la Riserva delle Tigri di Veerangana Durgavati, nel Madhya Pradesh in India, dovrà per forza ridurre la velocità già alla sola vista di una strada colorata di rosso e a scacchiera. Il manto, infatti, è stato concepito per tutelare gli animali selvatici in generale e, in particolare, i grandi felini che vivono in un'area protetta ad alto valore per la tutela della specie.

La riserva si estende su una superficie di quasi 2500 chilometri quadrati attraverso tre distretti del Madhya Pradesh: Sagar, Damoh e Narsinghpur. L'intera area è situata su un altopiano e funge da corridoio per le riserve di tigri di Panna e Satpura, collegandosi indirettamente alla riserva di tigri di Bandhavgarh attraverso il Santuario della fauna selvatica di Rani Durgawati.

Con l'aumento del turismo naturalistico negli ultimi anni, sempre più persone stanno scoprendo la biodiversità delle foreste ma, allo stesso tempo, l'attività antropica mette a rischio la vita della fauna selvatica, soprattutto con la presenza di infrastrutture come l'autostrada in cui gli incidenti sono frequenti e il pericolo è tanto per gli animali quanto per le persone che passano da lì.

Per questo motivo la National Highways Authority of India (NHAI) ha messo in atto quella che è stata definita "un'iniziativa pionieristica in materia di sicurezza" su un tratto di autostrada nazionale che attraversa una zona forestale e montuosa particolarmente delicata.

La prima segnaletica "orizzontale rossa" su un'autostrada in India

Traendo ispirazione dalla Sheikh Zayed Road di Dubai e avvalendosi di ricerche e linee guida internazionali, la NHAI ha implementato per la prima volta in India la segnaletica orizzontale rossa a scacchiera su un'autostrada nazionale.

Nella zona di pericolo identificata, è stato steso sulla carreggiata uno strato superficiale termoplastico rosso, dello spessore di 5 millimetri, applicato a caldo. Il colore rosso acceso avverte immediatamente i conducenti che stanno entrando in un corridoio a velocità limitata e sensibile alla fauna selvatica. La superficie leggermente in rilievo genera un lieve feedback tattile e acustico, incoraggiando naturalmente i conducenti a rallentare, senza causare disagio o frenate brusche. La parte interessata dai lavori si sviluppa per circa 12 chilometri e include ben 25 sottopassi faunistici dedicati.

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Questo intervento dimostra come l'ingegneria stradale possa conciliare la sicurezza umana, la protezione della fauna selvatica e la conservazione ecologica, senza compromettere nessuno di questi aspetti. Ciò che rende l'intervento significativo è il suo basso impatto ambientale: non crea nessun disturbo alla mobilità o all'habitat della fauna selvatica. Ma per realizzarlo non c'è stata nemmeno nessuna modifica alla struttura della pavimentazione o al drenaggio.

Le tigri in India, una popolazione ancora da salvaguardare

L'India ospita la maggior parte della popolazione mondiale di tigri (Panthera tigris tigris), contando circa 3.000-3.750 esemplari in natura. Il rischio di estinzione di questa specie è stato elevato, tanto che nel 1973 nacque il cosiddetto "Progetto tigri" che ha portato alla creazione di 50 aree protette a fronte del crescente pericolo per questi grandi felini dovuto al bracconaggio e alla presenza delle comunità umane.

Nel paese si è riusciti a raddoppiare la popolazione delle tigri in poco più di un decennio e in India è presente il 75% di tutte le tigri del Pianeta. Il risultato è stato raggiunto attraverso politiche di tutela degli habitat, la lotta al bracconaggio e attraverso il coinvolgimento diretto delle popolazioni locali, che grazie alle tigri hanno migliorato le loro condizioni socio-economiche. Ad averlo recentemente accertato è stato uno studio pubblicato su Science in cui tra i vari aspetti evidenziati i ricercatori hanno sottolineato l'importanza appunto del rendere i cittadini parte del processo di conservazione e tutela della specie, considerando che la convivenza è strettissima: le tigri sono distribuite in un'area di circa 138.200 km², ma solo il 25% di questo territorio è realmente selvaggio e in qualche modo protetto. Il restante 45% è condiviso con circa 60 milioni di persone, che devono convivere con i predatori.

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