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18 Ottobre 2026
12:54

Una protesi alla zampa per l’orso Vasi, il primo caso al mondo

Un orso labiato vittima del bracconaggio in India ha ricevuto una protesi grazie al veterinario Derrick Campana e a Wildlife SOS. È il primo della sua specie a beneficiare di un arto artificiale.

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Vasi, come viene chiamato affettuosamente Vasikaran, è un esemplare di orso labiato (Melursus ursinus) che ha perso una zampa a causa di una trappola piazzata dai bracconieri nel distretto di Ballari, nel Karnataka, in India.

L'animale è una delle tante vittime di chi si occupa di catturare e uccidere questi animali che hanno il triste primato di essere conosciuti come gli "orsi ballerini", ovvero esseri senzienti obbligati a vite misere per il guadagno di alcuni che li facevano esibire per le strade dell'India e dei Balcani soprattutto, prima che la pratica fosse del tutto vietata.

Ma i pericoli per questi plantigradi, noti anche come orsi bradipo, non sono mai del tutto terminati e il bracconaggio in India è ancora presente e Vasi è una delle tante vittime di tecniche spietate per la cattura degli animali con trappole, vere e proprie tagliole, che vengono piazzate in natura per riuscire a stanarli.

Vasikaran però ha avuto fortuna nella sfortuna e la sua storia è emersa grazie al racconto dell'associazione Wildlife SOS che si occupa di proteggere e conservare il patrimonio naturale, le foreste e la biodiversità dell'India. L'orso era infatti stato trovato in pessime condizioni, appunto con la zampa lesionata ed era stato portato al Bannerghatta Bear Rescue Centre (BBRC) nel 2019. La trappola gli si era conficcata nella zampa posteriore sinistra, provocandogli ferite profonde e una grave infezione incurabile che ha portato all'amputazione, costringendo Vasi a reggersi in piedi sulle altre tre zampe. A causa delle sue precarie condizioni, non era stato possibile rimetterlo in libertà e l'animale era rimasto nel centro.

Dopo molti anni, poi, la sua condizione è arrivata all'orecchio del medico veterinario specializzato in ortopedia Derrick Campana, fondatore di Bionic Pets, un'azienda sanitaria che si occupa proprio di protesi per animali. Campana è noto come il "Mago delle zampe" e nel corso del tempo ha aiutato moltissimi animali domestici e persino cavalli a rimettersi sulle loro zampe ma mai un orso.

Con il suo coinvolgimento, così, è iniziato il lungo progetto che ha portato ora Vasi a indossare una protesi che gli consente di utilizzare anche la zampa posteriore che aveva perso e il percorso per arrivare a vedere di nuovo l'animale in piedi è stato frutto della collaborazione tra Campana, il Bannerghatta Biological Park e il Dipartimento Forestale del Karnataka.

Il veterinario ha realizzato per Vasi uno stampo resistente abbastanza per sopportare i comportamenti naturali dell'orso, come scavare e arrampicarsi. Grazie agli anni trascorsi nel centro di recupero, l'orso era stato addestrato con metodi di condizionamento operante positivo e questo ha contribuito a ché Vasi fosse sempre collaborativo nelle fasi di test e poi quando gli è stata definitivamente applicata la protesi.

Così questo orso è entrato nella storia, diventando il primo della sua specie ad avere un arto artificiale che gli consente di vivere dignitosamente la sua esistenza, sebbene appunto non possa più essere re immesso in natura. "Questa protesi dimostra che anche gli animali selvatici possono beneficiare di interventi un tempo considerati pura fantasia – hanno sottolineato da Wildlife SOS – Per Derrick Campana e il team del BBRC, Vasi è stato un incoraggiamento a superare i limiti conosciuti, dando sempre priorità al benessere degli animali".

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