
Probabilmente Rick Wakeman, famoso pianista e compositore britannico, quando divenne il maggiore esponente del progressive rock negli anni Settanta non avrebbe mai pensato che un giorno si sarebbe cimentato in un assolo per un pubblico davvero speciale: gli orsi salvati dal commercio della loro bile.
E' quanto accaduto nel Parco Nazionale di Tam Dao, in Vietnam: un'area protetta situata nel nord del paese, a meno di cento chilometri a nord-ovest di Hanoi. Lì sono ospitati alcuni plantigradi, tutti della specie Ursus thibetanus, animali noti anche con il nome orso dal collare, orso tibetano o orso nero asiatico. Si tratta di individui che hanno vissuto tutto il male possibile che un uomo può causare a questa specie, ovvero sfruttarli mantenendoli in vita dentro gabbie strettissime per prelevare appunto la bile che producono che viene ancora utilizzata per preparare dei pseudo-medicinali molto diffusi nella tradizione orientale per la cura di diverse patologie umane.
Si parla infatti di vere e proprie "fattorie della bile", disseminate ancora in Vietnam ma anche in altre regioni del sud est asiatico, come la Cina in cui secondo le stime di Animals Asia Foundation si ritiene che vi siano ancora oltre 10.000 orsi. tra cui anche orsi bruni e orsi del sole, detenuti in allevamenti legalizzati o tollerati per l'estrazione della bile destinata alla medicina tradizionale cinese.
Il concerto di Wakemann è nato proprio da un'iniziativa voluta dall'associazione fondata dall'attivista inglese Jill Robinson che da anni lavora sul territorio per la protezione di questi e altri animali. La sua prima volta, ovvero quando scoprì questa orribile realtà, risale al 1993. Fu l'anno in cui Robinson visitò per la prima volta una fattoria della bile nel sud della Cina. Da allora di tempo ne è passato e sono tanti gli animali che sono stati salvati e anche le vittorie dal punto di vista legale: già considerando solo il Vietnam l'estrazione e il commercio della bile d'orso sono illegali dal 2005. Dal 2015, poi, tutti gli orsi presenti nel Paese sono stati microchippati per impedirne lo sfruttamento clandestino e le sanzioni prevedono il carcere. Nonostante ciò, però, sul territorio esistono ancora delle "sacche resistenza", ovvero realtà in cui gli orsi sono ancora rinchiusi e Animal Asia e altre associazioni stanno ancora combattendo per tirare fuori dal mercato delle detenzioni illegali gli ultimi 150-200 animali che sono sfruttati in strutture private.
Ritornando alle struggenti note del pianista inglese, la scena che è avvenuta a Tam Dao ha in sé tutte le emozioni che si fondono quando c'è un incontro rispettoso tra l'essere umano e gli altri animali che abitano questo pianeta. Seduto a un pianoforte a coda Yamaha nel cuore del recinto, Wakemann ha suonato tre brani, tra cui due composizioni scritte appositamente per gli orsi. Più di dieci animali si sono avvicinati durante l'esibizione, ovviamente in un contesto in cui era garantita la giusta distanza tra il pianista e gli orsi. L'esibizione di Wakemann è stata organizzata a sostengo della campagna "Liberate gli ultimi orsi" di Animals Asia.
Questo tipo di iniziative spesso rimangono nascoste ed è molto difficile per le associazioni far comprendere la sofferenza degli animali in generale, ancora di più per quelli che vivono in regioni lontane dal mondo occidentale e sui quali pende la condanna dovuta a tradizioni culturali che anche nel 2026 stentano a scomparire. In Corea del Sud, ad esempio, si è arrivati alla stessa decisione da parte del governo presa in Vietnam, ovvero il divieto di detenere gli orsi dal collare in cattività per l'estrazione della bile dal 1° gennaio di quest'anno, a seguito di un accordo storico e di una legge che prevede pene fino a cinque anni di carcere.