
Le immagini arrivate dalla Francia negli ultimi giorni hanno lasciato senza parole esperti e appassionati di animali: un avvoltoio che atterra sui nidi di cicogne, attacca i piccoli e li mangia davanti ai genitori impotenti. Si tratta di un evento eccezionale, considerando che gli avvoltoi non sono predatori e che si nutrono quasi esclusivamente di animali già morti. Non a caso vengono chiamati anche "spazzini" della natura.
Il protagonista di questo episodio è un grifone comparso a sorpresa nella zona della Mosella, nel nord-est della Francia, un territorio solitamente non frequentato da questa specie. Secondo i media locali, l'avvoltoio sarebbe stato avvistato per la prima volta il 31 maggio nella riserva naturale di Domaine de Lindre. Poco dopo, si è poi spostato nel piccolo comune di Harprich, dove è stato filmato e osservato per alcuni giorni mentre si nutriva di piccoli di cicogna bianca direttamente all'interno dei nidi, con almeno una decina di pulli morti.
Numerosi video e fotografie condivisi sui social media mostrano il grifone mentre attacca diversi nidi e pulli della numerosa colonia di Harprich. I genitori tentano di allontanarlo sbattendo le ali e colpendolo con il becco, ma senza successo. Dopo alcuni giorni, secondo le ricostruzioni dei media francesi, l'avvoltoio si sarebbe poi allontanato dirigendosi verso sud, dove si trovano le aree frequentate abitualmente dai grifoni, come le Alpi e i Pirenei.
"Si tratta di un evento rarissimo e poco documentato", spiega a Fanpage.it Mario Posillico della Stazione Ornitologica Abruzzese, naturalista che da anni studia il grifone nell'Appennino centrale. "Avviene solo in circostanze eccezionali. Da quanto ne sappiamo, questo è con tutta probabilità solo il terzo caso documentato. Ma l'aspetto più interessante è che in tutti e tre gli episodi noti sono coinvolti nidi di cicogne".
Perché si tratta di un comportamento eccezionale

Il grifone (Gyps fulvus) è uno dei più grandi avvoltoi presenti in Europa. Ha un'apertura alare che può superare i due metri e mezzo ed è come gli altri avvoltoi un necrofago obbligato, ovvero che mangia quasi esclusivamente animali già morti: "La quasi totalità del cibo di cui si nutrono è costituito da animali già morti, che possono essere grandi mammiferi selvatici oppure domestici allevati, come accade negli ecosistemi fortemente antropizzati in Europa", spiega Mario Posillico.
Per questo motivo, vedere un grifone comportarsi come un vero predatore è qualcosa di estremamente raro. "In letteratura esistono pochissime segnalazioni di grifoni che hanno agito come veri e propri predatori", continua Posillico. "Quando succede, si ipotizza che possa avvenire durante spostamenti molto lunghi di dispersione o esplorazione, quando questi animali si ritrovano in aree per loro non abituali".
I grifoni, infatti, possono percorrere centinaia di chilometri in volo alla ricerca di nuove aree o cibo sfruttando le correnti termiche. Durante questi movimenti possono però trovarsi lontani dai territori normalmente frequentati e dalle fonti di cibo abituali. Ed è proprio ciò che potrebbe essere accaduto in Francia. "Non a caso questo episodio è avvenuto in un'area che non è frequentata abitualmente dai grifoni, lontana dai loro siti abituali e dalle colonie francesi", spiega ancora il naturalista.
Quando un avvoltoio diventa un predatore
Secondo gli esperti, questi comportamenti predatori sono rarissimi e potrebbero emergere solo in condizioni molto particolari. "Si ipotizza che i grifoni possano mettere in atto questo comportamento predatorio quando durante i movimenti di dispersione si trovano ad avere molta fame e in aree non abituali", dice infatti Posillico. "In questi casi possono essere costretti a sfruttare opportunisticamente quello che trovano, inclusi animali vivi".
Quando avvengono questi rarissimi episodi di predazione, le vittime sono però quasi sempre animali particolarmente vulnerabili: individui malati, feriti oppure molto giovani. I piccoli di cicogna bianca presenti nei nidi francesi avevano circa cinquanta giorni e non erano ancora in grado fuggire o di difendersi efficacemente.
"In questi casi i grifoni potrebbero indirizzare la loro attività predatoria verso animali deboli oppure su nidiacei", spiega l'esperto. "Animali molto giovani o appena nati che non sono in grado di difendersi o i cui genitori non riescono a proteggerli da un predatore così insolito".
Gli altri casi documentati: sempre su nidi di cicogne

L'aspetto forse più curioso di questa storia è che esistono pochissimi altri episodi simili documentati e tutti hanno caratteristiche molto simili. "È interessante notare che gli unici altri due casi documentati siano avvenuti in aree frequentate poco o mai dai grifoni, come l'Olanda e la Russia, oltre a quest'area della Francia", racconta Posillico. "E ancora più curioso è che in tutti questi casi i grifoni hanno predato pulli di cicogna nei nidi".
Secondo il naturalista, proprio la rarità di questi eventi dimostra quanto il comportamento osservato sia estremamente anomalo rispetto alla biologia e all'etologia della specie. Molti presunti attacchi attribuiti in passato ai grifoni, soprattutto nei confronti di animali allevati, si sono infatti rivelati sempre infondati.
"Gli altri presunti casi riportati di predazione del grifone su agnelli o altri animali allevati sono stati poi smentiti dalle necroscopie", spiega. "Gli animali erano già morti e i grifoni li hanno mangiati dopo, probabilmente pochi minuti o poche ore più tardi". Per questo gli esperti invitano a non interpretare l'episodio francese come un cambiamento nel comportamento della specie. "Queste predazioni documentate sono in ogni caso eventi davvero eccezionali, rarissimi", conclude infatti Posillico.