
Le beccacce non hanno di certo la fama di essere uccelli particolarmente combattivi o aggressivi. Hanno un piumaggio mimetico, se ne stanno spesso schiacciate a terra sperando di passare inosservate e sono più che altro famose per i loro movimenti ondeggianti quando camminano, che recentemente hanno attirato migliaia di curiosi tra le strade di New York durante la migrazione.
Eppure, in alcuni casi, una femmina che cova può trasformarsi in una "guerriera" sorprendentemente tenace, pur di difendere il suo nido e le sue uova: è quello che hanno documentato per la prima volta alcuni ricercatori dell'Università del Maine grazie alle immagini catturate da una fotorappola.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Ecology, racconta un episodio insolito, ma molto interessante. Una femmina di beccaccia americana (Scolopax minor), mentre stava covando le uova in un nido costruito a terra, ha reagito all'avvicinarsi di un cervo scattandogli contro per allontanarlo. Secondo i ricercatori potrebbe trattarsi del primo video mai realizzato di un uccello in cova che attacca attivamente un cervo per difendere il nido.
Il cervo si avvicina troppo al nido e la beccaccia lo attacca
La scena, oltre che curiosa, è importante perché i cervi non vengono quasi mai considerati veri "predatori" dei nidi. Non cacciano di solito uova o pulcini nel senso classico del termine, ma quando si avvicinano a un nido a terra possono comunque rappresentare un rischio: possono annusarlo, calpestarlo accidentalmente o, in alcuni casi, mangiarne le uova e i piccoli. Per questo si parla sempre più spesso anche di predazione o comportamento "opportunistico", cioè non una vera attività di caccia, ma comunque capace di compromettere la riproduzione.
Di solito la beccaccia punta come detto tutto sul mimetismo. Il suo piumaggio criptico, fatto di toni bruni, neri e rossicci, si confonde perfettamente con foglie secche, rami e sottobosco. Se un potenziale pericolo si avvicina, la strategia prevalente è restare immobile e sperare di non essere notata. In altri casi la femmina può anche mettere in scena la cosiddetta "ala spezzata" (broken-wing display): finge di essere ferita, si allontana dal nido zoppicando o sbattendo male un'ala, così da attirare il predatore verso di sé e lontano dalle uova.
Le immagini raccolte in West Virginia nel 2024 mostrano però che non sempre la risposta è passiva. In sei occasioni, che hanno coinvolto cinque femmine in cova, le beccacce hanno reagito in modo molto più deciso all'avvicinarsi di un cervo: hanno vocalizzato, assunto posture minacciose, caricato l'animale e in un caso gli sono persino volate contro. In tutti gli episodi osservati il cervo si è poi allontanato, a volte semplicemente cambiando direzione, altre fuggendo dall'area del nido.
Quando le beccacce passano alla difesa attiva delle uova

Il dato più interessante è che questo comportamento non è affatto la norma. Nell'ambito del progetto di ricerca dedicato alla migrazione della beccaccia americana, i ricercatori hanno registrato 73 avvicinamenti di cervi ai nidi monitorati con fototrappole. Solo in sei casi le femmine hanno reagito attivamente; in tutti gli altri sono rimaste ferme e silenziose, affidandosi al mimetismo.
Questo suggerisce che la beccaccia non abbia una sola strategia di difesa, ma un repertorio più ampio di risposte che può cambiare in base al contesto, alla distanza del cervo dal nido e forse anche alla fase della cova. Secondo i ricercatori, infatti, il tempo trascorso a covare potrebbe fare la differenza. La cova della beccaccia dura circa tre settimane, un periodo piuttosto lungo per un uccello di queste dimensioni. Più a lungo una femmina investe energie nella protezione di quelle uova, più potrebbe essere incline a difenderle con decisione.
Durante il monitoraggio, i cervi sono comparsi nel 68% dei nidi osservati, ma hanno interagito con il nido solo in poche occasioni e non sono mai stati ripresi mentre mangiavano le uova. Il punto centrale della ricerca è infatti un altro: mostrare che il rapporto tra grandi erbivori e uccelli che nidificano a terra è probabilmente molto più articolato e complesso di quanto si pensasse. Non sempre un cervo è un animale innocuo e non sempre una beccaccia si limita a nascondersi tra le foglie.
A volte, se il suo nido è davvero in pericolo, anche una mamma piccola e schiva può scegliere di passare al contrattacco.