UN PROGETTO DI
7 Maggio 2026
13:45

Dall’Africa alle Marche, fotografato un raro gruccione egiziano: “Sono rimasta incantata dai suoi colori”

La fotografa naturalista Gloria Cipolletta ha avvistato un raro gruccione egiziano nelle Marche. La specie, un tempo considerata accidentale in Italia, secondo l'ornitologo Ottavio Janni negli ultimi anni viene osservata sempre più spesso durante la migrazione primaverile.

Immagine
Il gruccione egiziano (Merops persicus) avvistato nelle Marche. Foto di Gloria Cipolletta

Siamo nel pieno della migrazione primaverile degli uccelli ed è proprio in questo periodo che ornitologi e birdwatcher sperano di avvistare le specie rare che restano impresse per anni. Ed è esattamente quello che è successo a Gloria Cipolletta, fotografa naturalista marchigiana, che il 3 maggio scorso ha osservato e fotografato un raro gruccione egiziano lungo un corso d'acqua nelle Marche.

Una specie coloratissima, che non si riproduce in Italia e considerata ancora molto rara nel nostro Paese, ma che negli ultimi anni sta comparendo sempre più spesso proprio durante la migrazione primaverile.

L'incontro inaspettato col gruccione egiziano: "Un'esperienza difficile da raccontare"

Immagine
Una coppia di gruccioni comuni (Merops apiaster), specie molto diffusa in Italia e obiettivo fotografico della fotografa. Foto di repertorio

"Ogni weekend cerco sempre di ritagliarmi del tempo per la fotografia naturalistica", racconta a Fanpage.it Gloria Cipolletta. Quella sera, verso le 18:00, la fotografa aveva deciso di raggiungere il solito boschetto vicino al fiume con l'idea di fotografare i gruccioni comuni (Merops apiaster), colorati uccelli migratori molto diffusi nel nostro paese e che proprio in questo periodo tornano in Italia dall'Africa.

"Arrivata sul posto non si sentiva nulla, nemmeno un cinguettio", spiega la fotografa. "Ho continuato a camminare finché non ho visto un uccello posarsi su un albero alto e lontano. Aveva un colore strano. All'inizio pensavo fosse una ghiandaia marina".

Immagine
Il gruccione era solo e l’incontro è durato solo pochi minuti. Foto di Gloria Cipolletta

La ghiandaia marina (Coracias garrulus) è un altro uccello migratore dai colori molto vivaci, con piumaggio azzurro e turchese, che come i gruccioni è di ritorno dall'Africa proprio in questo periodo. Ma riguardando gli scatti sul display della sua fotocamera, Cipolletta si è resa subito conto che l'animale davanti a lei era qualcosa di decisamente più raro.

"Con grande stupore ho capito che non era il solito gruccione comune, ma un gruccione egiziano. Non ne avevo mai visto uno prima d'ora". L'incontro è durato solo pochi minuti, ma difficilmente verrà dimenticato. "Sono rimasta incantata dai suoi colori che dominavano l'ambiente circostante. Era completamente solo, senza altri uccelli nei dintorni. È stata un'esperienza difficile da raccontare, anche perché so che sarà molto difficile incontrarlo di nuovo", conclude la fotografa.

Il gruccione egiziano, una specie rara che si vede sempre più spesso

Immagine
Il gruccione egiziano è una specie migratrice rara in Italia e nidifica soprattutto in Africa nord–orientale, Medio Oriente e Asia centrale. Foto di repertorio

Il gruccione egiziano (Merops persicus) è simile al "nostro" gruccione comune, ma nidifica soprattutto in Africa nord-orientale, Medio Oriente e Asia centrale. Rispetto al più comune Merops apiaster che si riproduce in Europa, ha una silhouette più slanciata, una tonalità verde brillante, con poco azzurro e assenza di rosso sul dorso e una caratteristica coda molto allungata. Come le altre specie di gruccioni si nutre principalmente di insetti, soprattutto api, vespe e libellule, che cattura in volo con incredibile precisione.

In Italia, fino a pochi anni fa, il gruccione egiziano veniva considerata una specie "accidentale", cioè osservata solo sporadicamente e senza una schema o un pattern regolare. Qualcosa ultimamente sta però cambiando e a spiegarcelo è Ottavio Janni, ornitologo e membro della Commissione Ornitologica Italiana (COI), il gruppo di esperti che valuta, omologa e archivia le osservazioni di specie rare nel nostro Paese.

"Proprio la settimana scorsa ne ho sentito uno mentre mi trovavo a Linosa", racconta Janni. "Durante questa primavera ne erano inoltre già stati avvistati altri due in Sicilia, nel siracusano". Secondo l'ornitologo, le segnalazioni stanno aumentando gradualmente negli ultimi anni. "Fino al 2019 c'erano state una ventina di osservazioni in totale, soprattutto in Sicilia e nel Sud Italia. Negli ultimi anni ne sono arrivate diverse altre soprattutto dallo stretto di Messina, dalle isole Pelagie, ma anche dalla Campania".

Immagine
Negli ultimi anni, gli avvistamenti di questa specie in Italia durante la migrazione primaverile sembrano essere in aumento. Foto di repertorio

Per questo oggi gli esperti iniziano a guardare questa specie in modo diverso. "Se fino a qualche anno fa potevamo considerarla accidentale, ora possiamo dire che sta quasi diventando un migratore regolare, almeno nel periodo del picco migratorio dei gruccioni, tra fine aprile e inizio maggio", conclude Ottavio Janni.

Capire perché il gruccione egiziano stia comparendo più spesso in Italia richiederà naturalmente ancora tempo e dati. Le cause potrebbero essere diverse: cambiamenti climatici, variazioni nelle rotte migratorie oppure semplicemente un aumento delle osservazioni grazie a fotografi e birdwatcher sempre più presenti sul territorio. Nel frattempo, incontri come questo vissuto da Gloria Cipolletta sono l'ennesima dimostrazione che lo spettacolo della migrazione può andare in scena ovunque, anche nel boschetto vicino casa.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views