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5 Agosto 2026
15:10

Terremoto a Pozzuoli, la fondazione Cave Canem attiva il Fondo Emergenze per aiutare le famiglie con animali domestici

Dopo la scossa di magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei del 31 luglio, la Fondazione Cave Canem ha attivato il Fondo Emergenze per aiutare animali e famiglie in difficoltà distribuendo kit con cibo, farmaci e beni di prima necessità.

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Oltre 700 sfollati, 13 scuole inagibili e manca anche l’acqua. E' l'attuale bilancio dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio a Pozzuoli, il Comune che fa parte della città metropolitana di Napoli in cui migliaia di persone convivono con l'incubo dello sciame sismico provocato dalla Solfatara. Oltre agli esseri umani, l'emergenza del terremoto coinvolge però anche gli animali e sono tante le famiglie che hanno cani e gatti al seguito a trovarsi in difficoltà per quanto sta accadendo.

Per questo la Fondazione Cave Canem ha deliberato l'attivazione del Fondo Emergenze, uno strumento nato per garantire un intervento rapido a sostegno degli animali e delle loro famiglie nelle situazioni di crisi. L'obiettivo è offrire un aiuto concreto alle persone costrette ad abbandonare la propria abitazione, spesso senza poter recuperare tutto il necessario per i propri animali d'affezione.

La Fondazione mette a disposizione della cittadinanza i kit di prima necessità contenenti cibo, ciotole, collari, guinzagli, antiparassitari, salviette, sacchetti igienici e, quando necessario, anche farmaci e farmaci salvavita, previa prescrizione veterinaria.

"Crediamo profondamente nel valore e nell'utilità del Fondo Emergenze, uno strumento che negli anni ci ha consentito di portare aiuto concreto agli animali e alle loro famiglie in Afghanistan, durante la pandemia da COVID-19, in Ucraina, durante l'alluvione in Emilia-Romagna, in occasione del crollo della Vela Celeste di Scampia, a Niscemi – spiega la presidente Federica Faiella – Oggi, purtroppo, a tremare è la
nostra terra. Napoli e i Campi Flegrei sono casa nostra. Qui vivono i nostri parenti, i nostri amici, i nostri concittadini. Per questo sentiamo ancora più forte il dovere di esserci, perché nessuno, nelle emergenze, deve essere lasciato indietro e la tutela degli animali è parte integrante della tutela delle famiglie".

Cani ed emergenze, la gestione del problema è ancora trascurata dalle istituzioni

La gestione degli animali durante le emergenze è un capitolo molto poco curato da parte delle istituzioni. Qualche passo in avanti c'è stato proprio negli ultimi tempi: il 24 febbraio scorso è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto 21 gennaio 2026, "Indicazioni operative concernenti le attività di protezione civile in materia di soccorso e assistenza agli animali". Questa normativa sancisce obbligatoriamente e per la prima volta a livello nazionale che gli operatori della Protezione civile devono occuparsi in caso di calamità "o eventi di origine antropica" anche degli animali presenti sul territorio.

Le famiglie che necessitano di supporto possono contattare la Fondazione Cave Canem scrivendo a info@fondazionecavecanem.org oppure mandando un messaggio WhatsApp al +39 334 916 7058, indicando il proprio nome, il nome dell'animale e le necessità specifiche.
"Ogni richiesta sarà presa in carico nel più breve tempo possibile", assicurano dalla Fondazione.

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