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23 Settembre 2026
17:52

Stop a selfie, foto e video ravvicinati di animali selvatici: il Comune di Villetta Barrea pubblica un’ordinanza

Il Comune di Villetta Barrea ha varato un’ordinanza dopo tre casi di persone caricate dai cervi: vietati avvicinamenti, cibo, acqua, selfie e inseguimenti. Multe fino a 500 euro per chi viola le regole.

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Ci sono stati ben tre episodi in pochi giorni: persone caricate dai cervi dopo che avevano provato ad avvicinarsi per riprendere gli animali o scattare un selfie con loro. E il Comune di Villetta Barrea, cittadina abruzzese nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo e Molise, è dovuto intervenire con un'ordinanza per provare a fermare questa deriva.

L’ordinanza contingibile e urgente n. 27/2026 è stata infatti emanata per la tutela della pubblica incolumità, della sicurezza urbana e del benessere animale. Il provvedimento, pubblicato il 22 settembre 2026, elenca i divieti e gli obblighi a cui adeguarsi da parte di tutti coloro che frequentano Villetta Barrea e tocca tutti gli ambiti che riguardano fondamentalmente l'assenza di qualsiasi forma di rispetto nei confronti degli animali selvatici.

Nel testo è espresso il divieto assoluto di superare i 25 metri di distanza qualora sia avvisti un individuo, di qualsiasi tipologia si tratti ma se si incappa in una femmina con i cuccioli la distanza da tenere aumenta a 50 metri. Ancora una volta si fa divieto assoluto di foraggiare gli animali, ovvero di utilizzare il cibo per avvicinarli e anche di non dare acqua ai cervi, comportamenti che non solo mettono a rischio le persone ma che rendono gli animali poi confidenti e dipendenti da risorse antropiche.

Il punto nodale poi è il divieto definitivo a scattare foto o fare video da distanza ravvicinata. Nel dettato è indicato che non bisogna proprio fermarsi per farlo né, tantomeno, inseguire gli animali per ottenere lo scatto da postare sui social o limitargli le vie di fuga. Un altro passaggio è rivolto alle persone che frequentano i boschi con i cani che vanno sempre tenuti a guinzaglio e si fa riferimento a quello a norma di legge (massimo 1 metro e mezzo).

L'ordinanza, chiaramente, prevede delle sanzioni a carico di chi viola il regolamento con una multa che parte da 25 euro e arriva a un massimo di 500 euro.

"Il territorio di Villetta Barrea è storicamente interessato da una presenza stanziale e diffusa di esemplari di fauna selvatica della specie cervo (Cervus elaphus) che frequentano abitualmente la passeggiata pedonale lungo il fiume Sangro, le aree urbane del centro abitato e le zone a vocazione residenziale e turistica – è spiegato nell'ordinanza – durante il periodo del bramito poi i maschi adulti intensificano i loro spostamenti, esibiscono i palchi, lanciano possenti bramiti e manifestano una territorialità e un tasso di reattività e pericolosità comportamentale elevato".

Queste nozioni di etologia di una specie in particolare in realtà dovrebbero essere semplicemente già acquisite per chi decide di andare in natura in quelle zone in cui poi vivono anche altre specie come gli orsi marsicani che sono endemici della regione. Eppure i tre casi di cronaca recenti ci dicono che l'ignoranza è molto diffusa ancora e la divulgazione massiccia che il PNALM fa non riesce ad arrivare alle migliaia di persone che scelgono l'Abruzzo come meta. Ma questa assenza di conoscenza e la mancanza di rispetto per le altre creature che vivono nel mondo non c'è solo in Italia centrale. Recentemente, infatti, avevamo raccontato proprio su Kodami l'ennesimo episodio in cui a Brentino Belluno, nel Veronese, un orso era stato seguito e filmato da dentro un’auto: un comportamento pericoloso che può mettere a rischio l’animale e le persone.

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