
A distanza di quasi un anno dall’ultima segnalazione, un orso è tornato a farsi vedere sulle Orobie bergamasche. Questa volta è stato filmato da una fototrappola in Alta Valle Seriana, nella zona di Vigna Soliva, tra i comuni di Valbondione e Gandellino. Nei brevi video diffusi dalla Polizia provinciale si vede il plantigrado prima mentre si abbevera vicino a un piccolo punto d'acqua naturale e poi mentre sposta alcuni rami, in un comportamento che può ricordare quello ludico o comunque un'attività esplorativa.
L'orso filmato dalla fototrappola è un giovane maschio in dispersione

Le immagini confermano quindi alcune segnalazioni arrivate nelle settimane precedenti al Nucleo ittico-venatorio della Polizia provinciale. Non si tratta però di una presenza del tutto inaspettata: già l'anno scorso, come detto, un orso era stato avvistato in Valle di Scalve, dove aveva anche predato e danneggiato alcuni apiari. Secondo gli operatori, l'animale ripreso è con ogni probabilità un maschio subadulto, cioè un individuo giovane, ma non ancora del tutto maturo dal punto di vista riproduttivo.
È proprio in questa fase che di solito i maschi di orso bruno vanno "in dispersione" e si spostano moltissimo. Dopo aver infatti lasciato l'area in cui sono nati, possono per scorrere anche decine di chilometri alla ricerca di nuovi territori e non è escluso che l'animale ripreso nel Bergamasco si sia perciò già allontanato dalla zona in cui è stato ripreso. La maggior parte di questi giovani orsi provengono quasi sempre dal nucleo trentino, il più importante dell'arco alpino italiano, e possono vagare per mesi prima di stabilirsi definitivamente in un territorio più circoscritto.
La fototrappola che ha immortalato l'orso è collocata vicino a un insoglio naturale, cioè una pozza d'acqua frequentata dagli animali per bere, rinfrescarsi o rotolarsi nel fango. Sono punti molto importanti per il monitoraggio della fauna, perché attirano diverse specie. Nello stesso luogo, infatti, sono passati anche cervi, caprioli e una coppia di lupi appartenente al branco di Gandellino, il primo ormai stabilmente presente da alcuni anni in provincia di Bergamo.
La situazione di lupi e orsi nel Bergamasco

La situazione di orso e lupo, però, è molto diversa. Nel territorio bergamasco non esiste al momento una popolazione stabile e riproduttiva di orsi: le segnalazioni restano sporadiche e legate soprattutto agli spostamenti esplorativi di singoli individui in dispersione, come in questo caso. Il lupo, al contrario, è ormai presente in modo stabile su gran parte dei territori montani della provincia, con diversi branchi e una popolazione in espansione come accade da anni su tutto il territorio nazionale.
Il monitoraggio di questi grandi carnivori è considerato fondamentale non solo per seguire gli spostamenti di lupi e orsi, ma anche a gestire gli incontri e a ridurre i conflitti con le attività umane, dagli allevamenti al turismo naturalistico. La Polizia provinciale ricorda infatti che le segnalazioni dei cittadini possono essere molto utili, sia per documentare la presenza degli animali sia per attivare rapidamente le procedure in caso di avvistamenti vicino a centri abitati, predazioni o danni.
Naturalmente, questi avvistamenti sono fondamentali anche per ricordare a escursionisti e residenti i comportamenti da adottare in caso di incontro ravvicinato: non avvicinarsi agli animali, non lasciare cibo o rifiuti in montagna e, in caso di avvistamento, segnalare la propria presenza con calma, parlando a voce alta o battendo le mani, per poi allontanarsi senza correre. La comparsa di un orso sulle Orobie resta al momento un evento occasionale, ma racconta bene quanto le montagne lombarde stiano iniziando a ripopolarsi di grandi carnivori con cui imparare a convivere in modo consapevole, informato e responsabile.