
Nuovo avvistamento dell'orso che da alcune settimane viene monitorato sull'Altopiano di Asiago, in Veneto. Nella notte tra sabato e domenica l'animale – un giovane maschio – è tornato nel luogo dove aveva predato due capre, nel territorio comunale di Enego, permettendo agli operatori di documentarne ancora una volta la presenza.
Dopo il ritrovamento delle capre uccise, gli agenti della Polizia provinciale di Vicenza e i tecnici regionali avevano effettuato un sopralluogo trovando tracce compatibili con il passaggio di un orso e per monitorare la situazione era stata quindi installata una fototrappola vicino a una delle capre predate. L'area è stata controllata durante la notte anche con la collaborazione del proprietario dell'allevamento.
Intorno alle 22:30 l'orso è tornato sul posto, entrando nel recinto e dirigendosi verso i resti per alimentarsi. Quando si è accorto della presenza delle persone che lo stavano osservando, si è allontanato senza comportamenti aggressivi, scavalcando una recinzione metallica alta circa due metri prima di sparire nel bosco. Secondo la Regione Veneto potrebbe trattarsi dello stesso giovane individuo già segnalato nelle scorse settimane sull'Altopiano di Asiago.
Il nuovo avvistamento dista circa 11 chilometri in linea d'aria dall’ultima rilevazione ottenuta tramite fototrappola, confermando come questi animali possano spostarsi rapidamente anche su ampie distanze. "La collaborazione dei cittadini è fondamentale per consentire un monitoraggio efficace degli spostamenti di questo giovane maschio e per garantire una gestione corretta della situazione", ha dichiarato l’assessore regionale alla Caccia e alla Pesca Dario Bond, ringraziando la famiglia che ha segnalato l'accaduto.

Anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha invitato i cittadini a collaborare con le autorità, spiegando che la presenza dell'orso sul territorio regionale viene considerata episodica e collegata soprattutto agli spostamenti di giovani esemplari. In Veneto, infatti, gli avvistamenti di orsi restano ancora sporadici. Si tratta nella maggior parte dei casi di giovani maschi in dispersione, cioè animali che si allontanano dalle aree dove sono nati alla ricerca di nuovi territori da occupare.
Molti di questi provengono dai nuclei riproduttivi presenti nelle regioni e nelle province confinanti, come il Trentino. La Regione ha anche annunciato che le attività di monitoraggio proseguiranno anche nelle prossime settimane. Ai cittadini viene inoltre raccomandato di evitare comportamenti che possano attirare la fauna selvatica vicino alle abitazioni, come lasciare cibo all'aperto, gestire non correttamente i rifiuti o non mettere in sicurezza gli animali domestici e da allevamento.