
Zeus e Bella facevano parte della vita di Christiana Ruggeri. Erano i suoi compagni, simbolo dei tanti cani che la giornalista del Tg2, scomparsa a 57 anni lo scorso 18 ottobre, ha salvato e a cui ha dedicato la sua missione di tutela per gli altri animali.
Ruggeri era infatti dedita al volontariato animale e aveva fondato il Rifugio delle Code Felici, un'associazione e canile a Roma, nata vent'anni dall'impegno della caporedattrice del Tg2.
Zeus e Bella, appello per un'adozione di coppia
Zeus e Bella sono due meticci che la giornalista aveva adottato e portato a casa. Ora la sezione di Ostia della Lega Nazionale del Cane ha lanciato un appello per trovare loro una nuova famiglia che possa garantire che i due cani rimangano assieme. "Oggi loro sono rimasti senza il loro punto di riferimento – scrivono i volontari nel post sull'account Facebook ufficiale dell'associazione – Zeus e Bella sono legatissimi, inseparabili. Dopo una perdita così dolorosa, vorremmo risparmiare loro anche il dolore della separazione. Per questo cerchiamo con tutto il cuore un’adozione di coppia"
Zeus è un Pastore Tedesco di circa 4–5 anni, castrato. Nel post viene così dscritto: "Con le persone è dolcissimo ed era profondamente legato a Christiana: dormiva con lei e adorava rotolarsi nel letto. È un cane energico e reattivo, che ha bisogno di movimento, tempo e di una persona con esperienza, capace di conoscerlo e accompagnarlo in questo momento difficile. Non va d’accordo con i cani che non conosce e cerchiamo per lui una casa senza altri cani maschi". Il legame con Bella, invece, è speciale.
Bella è una meticcia di circa 6 anni ed è "una cagnolina dolcissima, ma molto paurosa. Ha bisogno di una famiglia gentile e paziente, che sappia rispettare i suoi tempi e aiutarla a sentirsi al sicuro. Zeus è il compagno con cui ha sempre condiviso la sua quotidianità".
L'associazione poi precisa che "cerca una famiglia da Roma al Centro-Nord, con preferenza per le richieste su Roma. Sarà data priorità alle adozioni che permettano loro di restare insieme".

L'appello e quel "si adotta solo da Roma in sù"
Quest'ultimo passaggio, però, merita di essere analizzato. Si continua infatti in gran parte del mondo del volontariato animalista a porre limiti geografici negli appelli, che puntualmente si riducono semplicemente nel "vietare" adozioni da nord al sud Italia, Roma compresa come in questo caso. Il fine di questa modalità è motivato dal voler spingere le persone che vivono nel Meridione e sono intenzionate a far entrare un cane in famiglia ad adottare dai canili locali che sono pieni di animali.
Lì dove la movimentazione di cani per fini nobili come le adozioni è sicuramente un argomento delicato, sul quale abbiamo realizzato anche un'inchiesta relativa a quello che avevamo definito il "business delle staffette" e che vede sistematicamente tratte da Sud a Nord spesso anche non fatte cum grano salis, si rischia però anche che non consentire l'inverso si basi non solo sulla necessità di far rivolgere l'attenzione delle persone ai canili meridionali, ma anche su un pregiudizio.
L'intento infatti è anche nobile, ma quando si finisce nel vortice dell'associazione che non permettere a una famiglia del Sud di adottare un cane che si trova al centro nord corrisponda a pensare che chi vive in Meridione non sia "degno", allora si finisce in una polemica sterile che i volontari dovrebbero superare con il fare ciò che va sempre fatto: dei corretti percorsi di pre affido, con volontari locali che possano anche seguire le fasi dell'inserimento, in cui c'è la reale valutazione della persona che fa richiesta, a prescindere dal luogo in cui si trova.
Non si sta dicendo, sia chiaro, che questo sia il caso di Zeus e Bella ma sarebbe bello se la sezione locale di LNDC aprisse la possibilità a chiunque abbia le carte in regola per offrire rispetto e amore ai due cani che vivevano con la giornalista, in base appunto a valutazioni che prescindono dalla posizione geografica dei richiedenti.
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