
Negli ultimi giorni una parte della Francia sta subendo dei pesanti danni a causa di diversi incendi che si sono sviluppati nella regione della Gironda, un dipartimento che si trova nel sud-ovest del paese. In questa area e precisamente a Lège-Cap-Ferret, una volontaria animalista che si dà da fare per recuperare gli animali in difficoltà sul territorio era andata alla ricerca del gatto di una signora di cui non si avevano più notizie e, trovandolo, lo ha messo in salvo. La lettura del suo microchip ha restituito però qualcosa di strano rispetto alla proprietà dell'animale, permettendo di risalire all'identità della sua prima persona di riferimento, cosa che ha portato a un'incredibile scoperta: si tratta di Mozart, un gatto scomparso da ben 17 anni.
Il micio fino al 2009, anno in cui era sparito da casa, viveva infatti a Bordeaux, città distante dal luogo in cui è stato ritrovato più di un'ora di macchina. Elisabeth-Sophie Stevens, la sua persona di riferimento, è stata contattata lo scorso 25 luglio: "L'ho riconosciuto subito. È irreale", ha dichiarato la donna ai media locali non nascondendo l'enorme sorpresa di aver ritrovato l'animale che secondo quanto ha dichiarato era solito allontanarsi da casa e lo aveva fatto già due volte prima di compiere una terza sortita e non fare però più ritorno a casa.

La donna ora vive a Digione dove Mozart si trasferirà e conoscerà anche il suo fratellastro. Stevens infatti vive con Gandhi, un gatto di 15 anni figlio della stessa madre del micio "ricomparso" che era stata adottata dai genitori della donna quando era ancora una cucciola: la gatta era stata trovata in una scatola di cartone, abbandonata in un fosso.
Questa storia mette in evidenza, al di là dell'incredulità che scatena, l'importanza della microchippatura anche nei gatti. Un ritrovamento del genere non sarebbe mai potuto accadere se Elisabeth-Sophie quasi vent'anni fa non avesse fatto inserire il chip su Mozart. In Italia non è ancora obbligatorio l'uso del microchip per i gatti né l'iscrizione al Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia. Lo prevedono solo tre regioni (Lombardia, Puglia e Friuli Venezia Giulia) ma la normativa europea ormai lo prevede e dovrà essere discussa in Parlamento.