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7 Settembre 2026
16:39

Randagismo, 58 associazioni chiedono aiuto per sterilizzare cani e gatti: “La prevenzione è la strada da prendere”

Si è conclusa la prima edizione del bando "Non Uno di Troppo" promosso da Save the Dogs e Squadra 4 Zampe: ben 58 associazioni del Centro-Sud hanno chiesto fondi per sterilizzare cani e gatti. Sara Turetta di Save the Dogs: "Il bando è anche un segnale per le istituzioni"

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Sono 58 le associazioni che hanno partecipato al bando "Non Uno di Troppo" a sostegno delle sterilizzazioni di cani e gatti randagi

Si è conclusa la prima parte del bando "Non Uno di Troppo", promosso da Fondazione Save the Dogs in collaborazione con Fondazione Squadra 4 Zampe e con la partecipazione di Empethy. L'iniziativa, alla sua prima edizione, mette a disposizione fondi per sostenere le associazioni del Centro e Sud Italia impegnate nella gestione del fenomeno del randagismo, in particolare attraverso la sterilizzazione e la microchippatura di cani e gatti.

L'obiettivo è sostenere le realtà locali nella gestione dei tanti animali randagi ancora presenti in molti territori controllando la riproduzione e riducendo così, nel tempo, il numero di cucciolate indesiderate. Il bando nasce dall'esperienza maturata da Save the Dogs con il programma "Non Uno di Troppo", attivo in Italia dal 2019 e dedicato proprio ad alcune aree del Mezzogiorno. Il principio alla base dell'iniziativa è semplice: intervenire sulle nascite può essere più efficace che limitarsi a gestire gli animali che sono già finiti per strada o nei canili.

Per questa prima edizione sono arrivate 58 candidature da associazioni attive nel Centro e Sud Italia. Un numero che, secondo i promotori, mostra quanto sia forte la richiesta di risorse per gli interventi di prevenzione. Particolarmente numerose sono state le richieste arrivate dalla Calabria, con 14 candidature, mentre non sono arrivate domande dal Molise e dalla Basilicata e soltanto una dall'Abruzzo.

Sara Turetta di Save the Dogs: "Tante candidature dalle regioni più critiche"

"Siamo molto contenti perché abbiamo avuto ben 58 candidature da varie regioni", spiega a Fanpage.it Sara Turetta, fondatrice e presidente di Save the Dogs. "In particolare emergono le 14 richieste dalla Calabria e le 12 da Sicilia e Puglia, sicuramente tra le regioni più critiche. Allo stesso tempo, però, l'assenza di Molise e Basilicata e la presenza di una sola richiesta dall'Abruzzo possono essere il segnale di una presenza ancora troppo limitata di associazioni organizzate sul territorio".

Il fondo complessivo messo a disposizione ammonta a circa 40 mila euro. Saranno sei le associazioni selezionate: due riceveranno un contributo da 10 mila euro e altre quattro uno da 5 mila euro. Le risorse saranno destinate, in questa prima edizione, al sostegno per i costi delle sterilizzazioni e dei microchip. "La nostra intenzione è far crescere questo bando in termini di valore complessivo", aggiunge Turetta. "Stiamo già lavorando all'edizione dell'anno prossimo, per far sì che i singoli contributi aumentino e per valutare se includere anche qualche altra tipologia di spesa".

La scadenza prevista per la comunicazione diretta alle sei associazioni vincitrici è il 30 settembre, mentre entro il 15 ottobre i nomi dei beneficiari saranno resi pubblici sui canali ufficiali di Save the Dogs, Fondazione Squadra 4 Zampe ed Empethy.

Un messaggio per le istituzioni: "Bisogna agire sulla prevenzione"

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L'obiettivo dell'iniziativa è anche promuovere la prevenzione per ridurre il numero di cani e gatti che finiscono nei canili o per strada

Ma il progetto non vuole essere soltanto un sostegno economico. L'obiettivo è anche spingere le associazioni a spostare progressivamente risorse e attenzione dall'emergenza alla prevenzione: meno animali da recuperare, mantenere nei rifugi e cercare di far adottare e più interventi per evitare che nuove cucciolate alimentino il problema.

"Il bando vuole da un lato sostenere le associazioni del Sud, perché spostino sempre più fondi e risorse sulla prevenzione, invece che sulle adozioni e sul mantenimento degli animali in canile", spiega ancora Turetta. "Ma vuole anche essere un percorso di empowerment, cioè di rafforzamento delle capacità delle associazioni, aiutandole a presentare bilanci e documentazione a sostegno delle proprie richieste".

Per Save the Dogs, infine, l'iniziativa vuole rappresentare anche un messaggio rivolto alle istituzioni: per ridurre davvero il numero di cani e gatti che finiscono nei canili o vivono per strada non basta intervenire sulle conseguenze del randagismo. Bisogna agire prima che il problema si manifesti. "Il bando vuole essere anche un segnale per le istituzioni, affinché capiscano che questa è la strada da prendere se si vuole veramente chiudere i rubinetti e ridurre il numero di animali che finiscono nei canili o per le strade in Italia", conclude Turetta.

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