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27 Luglio 2026
8:04

Pescava squali protetti solo per postarli sui social mentre “lottava” con loro: 27enne arrestato negli USA

Un 27enne è stato arrestato negli USA per aver pescato illegalmente squali protetti, trascinandoli a riva solo per farsi foto e video “spettacolari” che mettevano a rischio anche la vita delle femmine gravide e dei loro piccoli.

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L'uomo pubblicava sui social foto e video in cui "cavalcava" gli squali o li afferrava per la coda mentre tentavano di ritornare in acqua. Foto di Washington Department of Fish & Wildlife

Un uomo di 27 anni è stato arrestato nello Stato di Washington, negli Stati Uniti, con l'accusa di aver pescato illegalmente squali protetti e di averli trascinati fino a riva per fotografarsi mentre li immobilizzava e "lottava" con loro. Secondo le autorità, l'uomo avrebbe preso di mira soprattutto squali capopiatto (Hexanchus griseus) e squali manzo nasolargo (Notorynchus cepedianus), due specie protette che frequentano le acque dell'insenatura di Puget Sound per partorire.

L'indagine è durata diversi mesi, durante i quali gli agenti del Washington Department of Fish & Wildlife hanno monitorato i movimenti del giovane e i contenuti pubblicati sui suoi profili social, fino a organizzare un'attività di sorveglianza che ha permesso di filmare e documentare una cattura illegale.

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L'uomo catturava squali capopiatto (in foto) e manzo nasolargo che si avvicinano alal riva soprattutto per partorire. Foto da Wikimedia Commons

In un video ripreso dalla bodycam di un agente, diffuso dalle autorità, il funzionario spiega chiaramente perché questo comportamento è considerato così grave. Trascinare uno squalo fino alla spiaggia, salirgli sopra o tenerlo fermo per fotografarlo significa esporre le branchie all'aria e sottoporlo a uno stress estremo: anche pochi minuti fuori dall'acqua possono compromettere seriamente la vita dell'animale.

Nel caso delle femmine gravide, poi, il problema è ancora più serio. Secondo le autorità, lo sforzo estremo dovuto alla cattura può provocare la morte degli embrioni che stanno sviluppandosi all'interno del corpo della madre. Per questo motivo ogni cattura può avere conseguenze che vanno ben oltre il singolo individuo pescato.

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In alcuni video si vede il 27enne "a cavallo" degli squali mentre tiene aperta la loro bocca. Foto di Washington Department of Fish & Wildlife

Il Puget Sound, un grande sistema di baie e bracci di mare collegato all'Oceano Pacifico, rappresenta un'importante area nursery per queste specie, ovvero una zona in cui gli squali appena nati trascorrono i primi anni di vita perché trovano cibo abbondante e una relativa protezione dai predatori. Proprio per questo motivo le autorità locali vietano espressamente di pescare squali in quest'area, poiché tale attività può aver un impatto importante sull'intera popolazione.

Negli ultimi anni, inoltre, il Dipartimento ha segnalato un aumento dei video pubblicati sui social che mostrano pescatori intenti a catturare questi squali solo per ottenere immagini "spettacolari" da condividere. Una tendenza che, secondo gli esperti, rischia di incentivare ulteriormente comportamenti pericolosi e illegali.

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Lo squalo manzo nasolargo (Notorynchus cepedianus) è considerato una specie in pericolo di estinzione

L'uomo sostiene di aver catturato gli squali accidentalmente e di non averli pescati intenzionalmente. Tuttavia, secondo gli investigatori, i filmati pubblicati sui social mostrerebbero un comportamento evidentemente incompatibile con una cattura occasionale: in alcune immagini il giovane si vede seduto "a cavallo" degli squali, mentre ne tiene aperta la bocca mentre in altre li afferra per la coda mentre cercano a fatica di tornare in acqua. Nei mesi scorsi, inoltre, le autorità hanno ricevuto numerose segnalazioni riguardante lo stesso pescatore.

Il 27enne deve ora rispondere di nove capi d'accusa per pesca ricreativa illegale e di un'ulteriore accusa per aver presumibilmente fornito dichiarazioni false a un pubblico ufficiale. Se riconosciuto colpevole, rischia multe pesanti e anche una pena detentiva, secondo la legislazione dello Stato di Washington.

Per quanto riguarda le due specie coinvolte, oltre a essere protette dalle leggi locali, sono anche considerate in declino nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate. Il capopiatto è inserito nella categoria "Quasi Minacciata (NT)", mentre lo squalo nasolargo in quella "Vulnerabile (VU)". Come per molti altri squali in tutto il mondo, le loro popolazioni sono infatti in declino, anche causa della pesca illegale e delle catture accidentali, il cosiddetto bycatch.

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