
Nei Dipartimenti e Regioni d'Oltremare della Francia i cani liberi rischiavano di scomparire per sempre. A Guadalupa, in Guyana francese, a Martinica, a Réunion e a Mayotte era stata deciso dal Senato, all'inizio di luglio, di procedere con l'uccisione dei randagi in strada, dando autorizzazione agli agenti locali di intervenire in tutti i territori comunali. La normativa è stata però bloccata, grazie ad una forte mobilitazione pubblica che ha portato alla raccolta di decine di migliaia di firme.
In Martinica, tra i 3.000 e i 4.000 cani vengono soppressi ogni anno senza che si registri una significativa riduzione del numero di individui che non hanno un umano di riferimento fisso, a dimostrazione dell'inefficacia di approcci puramente punitivi e quanto invece un programma serio di TNVR (cattura, vaccinazione, sterilizzazione e re immisione sul territorio) sia invece funzionale al mantenimento di un numero stanziale di soggetti.
Il Senato aveva votato un emendamento che autorizzava i prefetti d'oltremare a ordinare, per due mesi, l'abbattimento dei randagi e anche dei cosiddetti "vaganti", ovvero animali che stanziano in un'area dove comunque c'è qualcuno che bada a loro. L'esecuzione dell'ordine spettava agli agenti statali, agli operatori addetti alla caccia al lupo e anche ai semplici possessori di permessi di caccia. Cittadini e volontari animalisti si sono ribellati alla decisione, affermando che il problema sostanziale risiede nell'irresponsabilità umana, nella la mancanza di programmi di sterilizzazione diffusi e nella mancata osservanza dell'obbligo di identificazione.
In Martinica, dove quasi il 90% dei cani non è identificato, secondo quanto riportano i media locali il canile municipale ha già soppresso molti cani dal 2021, senza che si sia registrata alcuna diminuzione del numero di randagi. Secondo le stime di un'associazione locale, l'unico rifugio dell'isola sopprime tra i 3.000 e i 4.000 cani all'anno. Ciò rappresenta un numero compreso tra 15.000 e 20.000 cani uccisi in cinque anni, e il randagismo però non è mai diminuito sull'isola. A Réunion, secondo i dati riportati in un'interrogazione parlamentare, vengono soppressi ogni anno 7.250 cani e 2.250 gatti.