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14 Settembre 2026
13:35

L’Islanda potrebbe vietare per sempre la caccia alle balene: nel 2027 arriva la proposta di legge

L’Islanda potrebbe vietare la caccia commerciale alle balene: nel 2027 il governo presenterà una legge valutando anche un divieto definitivo. L'Islanda è uno dei soli tre Paesi al mondo a permettere la caccia alle balene insieme a Norvegia e Giappone.

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Islanda, Norvegia e Giappone sono gli unici Paesi che ancora praticano la caccia commerciale alle balene

L'Islanda potrebbe essere molto vicina a una svolta storica. Il governo ha annunciato che nel febbraio 2027 presenterà un disegno di legge per aggiornare le norme sulla caccia commerciale alle balene, valutando anche un divieto definitivo dell'attività nelle proprie acque.

La proposta arriva dopo anni di discussioni sulla possibilità di continuare a uccidere balene per scopi commerciali. Oggi l'Islanda è uno dei soli tre Paesi al mondo a permettere ancora questa pratica insieme a Norvegia e Giappone. La Commissione Baleniera Internazionale (IWC), l'organismo che si occupa della gestione e della conservazione delle popolazioni di balene, ha infatti introdotto nel 1986 la storica moratoria che vietò definitivamente la caccia, contribuendo alla ripresa di molte specie in tutto il mondo.

Fanno eccezione solo alcuni popoli nativi come quelli in Alaska, Siberia e Groenlandia, dove la caccia è ancora permessa, ma strettamente regolamentata, per motivi culturali e di sussistenza. Islanda e Norvegia hanno però continuato a praticarla a livello commerciale sulla base delle rispettive posizioni contrarie nei confronti della moratoria, mentre il Giappone ha lasciato l'IWC nel 2019.

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La caccia era stato sospesa a partire da 2023, ma è ripresa quest'anno con una quota massima di 150 balenottere comuni

La questione islandese è tornata con forza al centro del dibattito nel 2023, quando un rapporto dell'autorità islandese per la sicurezza alimentare e veterinaria ha analizzato le modalità con cui venivano uccise le balenottere comuni. In circa il 41% dei casi gli animali non erano stati uccisi rapidamente evitando loro sofferenze e alcuni animali avevano impiegato fino a due ore per morire. Quasi un quarto delle balene cacciate era stato inoltre colpito con più di un arpione esplosivo.

Il rapporto portò così alla sospensione temporanea della caccia nell'estate del 2023, poiché il metodo utilizzato non rispettava gli obiettivi previsti dalla legge islandese sul benessere degli animali. La caccia è poi ripresa a partire da quest'anno e l'unica società baleniera ancora attiva in Islanda, Hvalur, ha una quota che può arrivare a 150 balenottere comuni. Al momento, secondo i dati disponibili all'inizio di settembre, ne sono state già uccise 80 e la stagione di caccia terminerà alla fine di settembre.

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Il disegno di legge sarà presentato a febbraio del 2027

La balenottera comune (Balaenoptera physalus) è il secondo animale più grande del pianeta dopo la balenottera azzurra e può superare i 20 metri di lunghezza. La specie è classificata come "Vulnerabile (VU)" nella Lista Rossa dell'IUCN delle specie minacciate, anche se alcune popolazioni hanno mostrato segnali di recupero associati proprio alla fine della caccia commerciale sancita nel 1986.

Il nuovo disegno di legge non significa però che la caccia terminerà immediatamente. L'attuale autorizzazione concessa a Hvalur è valida fino al 2029 e potrebbe quindi continuare anche nel caso in cui il Parlamento approvasse il divieto. Per l'Islanda si tratterebbe comunque di un cambiamento importante. Un eventuale stop definitivo alla caccia commerciale lascerebbe solo Norvegia e Giappone come gli unici due Paesi a mantenere questa controversa attività commerciale.

Infine, la caccia commerciale alle balene non va confusa con il Grindadráp, la tradizionale e controversa uccisione dei cetacei che si svolge alle Isole Fær Øer. In questo caso non vengono cacciate balene, ma globicefali, cetacei più strettamente imparentati ai delfini.

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