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4 Settembre 2026
13:25

L’estate movimentata della femmina di piviere tortolino: lascia il nido ai maschi e parte in cerca di altri partner

Nel piviere tortolino sono le femmine ad accoppiarsi con più maschi. Dopo aver deposto le uova, lasciano a lui il nido e partono poi alla ricerca di nuovi partner. Un nuovo studio ha seguito per la prima volta diverse femmine, che hanno percorso centinaia di chilometri in cerca di nuove occasioni riproduttive.

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Nel piviere tortolino (Eudromias morinellus) le femmine sono più grandi colorate dei maschi, si accoppiano con più partner e lasciano a loro la cura di uova e piccoli

Tra le montagne del Nord Europa, quando a giugno la neve inizia lentamente a ritirarsi, il piviere tortolino dà il via a una stagione riproduttiva piuttosto singolare. A differenza di quanto accade nella maggior parte degli uccelli, infatti, in questa specie sono le femmine a essere più colorate e appariscenti e, soprattutto, ad accoppiarsi con più maschi in una solo stagione. Dopo aver deposto le uova, poi, i maschi vengono lasciati soli a covarle e ad accudire i piccoli, mentre le femmine si spostano alla ricerca di nuovi partner.

Un nuovo studio, condotto da un gruppo ricercatori guidato da Bart Kempenaers del Max Planck Institute for Biological Intelligence e tra cui figura anche l'italiana Margherita Cragnolini, ha seguito per la prima volta questi spostamenti grazie a piccoli trasmettitori satellitari. I risultati, pubblicati su Proceedings of the Royal Society B, mostrano che durante una sola estate le femmine possono visitare diversi siti riproduttivi percorrendo anche centinaia di chilometri.

Il piviere tortolino, quando i maschi covano le uova e accudiscono i piccoli

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Un maschio di piviere tortolino mentre cova un nido in Norvegia. Foto di Terje Lislevand via Max Planck Institute for Biological Intelligence

Il piviere tortolino (Eudromias morinellus) è un limicolo migratore che nidifica nelle zone aperte e rocciose d'alta quota e nella tundra artica, dalla Scozia alla Scandinavia fino alla Siberia. In Italia si riproduce solo sulle vette più alte dell'Apennino centrale, in Abruzzo, e occasionalmente sulle Alpi, ma con nuclei riproduttivi molto piccoli e localizzati. Nel nostro paese lo si osserva infatti soprattutto durante la migrazione di andata, tra fine agosto e settembre, quando si sposta di vetta in vetta per raggiungere i siti di svernamento in Africa.

È proprio in questo periodo che birdwatcher e fotografi raggiungono le praterie d'alta quota italiane nella speranza di poter avvistare e fotografare un tortolino durante una delle soste della sua migrazione. Quando capita, tra l'altro, gli uccelli si lasciano solitamente avvicinare molto dalle persone, anche perché puntano molto sul mimetismo, un comportamento che in passato li ha resi purtroppo anche facile preda dei cacciatori.

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Una delle femmine marcate con dispositivo satellitare per seguirne spostamenti. Foto di Luke Eberhart–Hertel via Max Planck Institute for Biological Intelligence

Ma la parte più interessante è sicuramente la sua biologia riproduttiva. Le femmine sono più grandi e appariscenti dei maschi e sono loro a corteggiare e competere per conquistare un compagno. Dopo l'accoppiamento depongono generalmente tre uova e, a quel punto, di solito il maschio rimane a solo sul nido per covarle e occuparsi successivamente dei pulcini. La femmina, invece, s irimette in viaggio alla ricerca di un altro maschio con cui riprodursi.

In questi casi si parla di poliandria, ovvero di un sistema riproduttivo nel quale una femmina si accoppia con più partner nel corso della stessa stagione. Per molto tempo, però, gli ornitologi non avevano informazioni precise su dove andassero le femmine dopo aver deposto le prime uova.

Le femmine si spostano tra diversi siti per accoppiarsi altri maschi

Per scoprirlo, i ricercatori hanno quindi applicato dei piccoli trasmettitori GPS dal peso di appena due grammi su 21 femmine, seguite per tre stagioni in Norvegia e sulle Alpi italiane, dove questi uccelli fanno spesso tappa durante la migrazione. Dodici di queste femmine sono state infatti catturate e marcate in Val di Fassa e Val di Fiemme proprio durante la migrazione autunnale.

Nel periodo estivo di circa sette settimane in cui le femmine depongono le uova, gli uccelli monitorati hanno frequentato da uno a cinque diversi siti riproduttivi, con una media di tre. Nella maggior parte dei casi gli spostamenti tra un sito e l'altro erano inferiori ai 100 chilometri, ma una femmina ha percorso ben 973 chilometri tra due aree riproduttive. Il tortolino che ha viaggiato di più ha invece coperto complessivamente 1.343 chilometri.

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Le femmine dotate di GPS hanno visitato fino a cinque diversi siti riproduttivi in una sola stagione. Immagine da Kempenaers et al., 2026

All'inizio della stagione le femmine tendevano a dirigersi verso nord, probabilmente seguendo il progressivo scioglimento della neve e quindi la comparsa di siti a terra adatti per deporre le uova. Più avanti, invece, gli spostamenti diventavano più brevi, forse perché le femmine cercavano maschi nelle vicinanze che avevano perso una covata o non erano riusciti a portare avanti il primo tentativo di riproduzione.

Ogni femmina ha sostato per circa 6 giorni in ogni sito visitato, dove può a deporre fino a tre diverse covate con altrettanti maschi. In passato, una femmina è stata vista accoppiarsi anche con cinque maschi diversinello stesso sito, anche se ha poi deposto solo due covate. Dall'accoppiamento alla deposizione delle uova trascorrono circa 3 o 4 giorni: la femmina ne depone uno ogni 24-36 ore. A quel punto abbandona il maschio, lasciandolo da solo a occuparsi di uova e piccoli.

Un uccello che ribalta i classici ruoli maschio-femmina

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Nell'ultimo sito le femmine sono riamaste più lungo, contribuendo forse alla cova e alla cura dei piccoli

Il comportamento del piviere tortolino ricorda quello osservato in altre specie di uccelli limicoli, un grande gruppo che comprende molte specie legate alle zone umide e agli ambienti aperti. In molte di queste sono però i maschi, e non le femmine, a spostarsi tra diversi siti per cercare nuove compagne, mentre le femmine si occupano delle uova e dei piccoli. Nel piviere tortolino i ruoli sono invece invertiti: il maschio si prende cura della prole mentre la femmina può cercare altre opportunità riproduttive.

Le femmine, tuttavia, sembrano rallentare progressivamente la loro attività con l'avcinarsi della fine della stagione riproduttiva. Nell'ultimo sito frequentato rimangono in media 41 giorni, molto più a lungo rispetto alle soste precedenti. Due femmine sono inoltre tornate in un sito già visitato, dopo essersi allontanati per settimane.

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Nel piviere tortolino i ruoli che solitamente attribuiamo a maschi e femmine sono invertiti

Secondo i ricercatori, questi comportamenti potrebbero indicare che alcune femmine, verso la fine della stagione ripoduttiva, smettono di cercare nuovi partner e iniziano a occuparsi anche loro di uova e piccoli. La cova da parte delle femmine è infatti già stata osservata nella specie, soprattutto alla fine della stagione di nidificazione e nelle aree più settentrionali. I dati satellitari, però, non permettono ancora di stabilirlo con certezza. Saranno necessarie ulteriori osservazioni sul campo per capire cosa accade davvero dopo questi lunghi spostamenti.

Lo studio suggerisce comunque che le popolazioni di piviere tortolino considerate finora separate potrebbero essere molto più collegate tra loro di quanto si pensasse. Le stesse femmine possono infatti spostarsi tra territori molto distanti durante una singola estate, collegando così aree riproduttive che i ricercatori hanno studiato per anni come realtà separate.

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