UN PROGETTO DI
1 Maggio 2026
9:26

La lince iberica preda i conigli e prima di darli in pasto ai cuccioli li immerge nell’acqua. Comportamento mai osservato prima in natura

In uno studio pubblicato a marzo, gli etologi hanno descritto un raro comportamento osservando diverse linci iberiche nel cuore della Spagna centrale immergere le prede prima di darle in pasto ai cuccioli. Un fenomeno insolito che fa presumere la capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali.

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Una delle immagini catturate con la fototrappola in cui si vede una lince iberica immergere in un abbeveratoio la preda

Sono tre le femmine di lince iberica (Lynx pardinus) che sono state viste mentre mettevano in atto un comportamento mai visto prima: dopo aver predato e ucciso dei conigli, tutti gli esemplari li hanno immersi in un abbeveratoio prima di darli in pasto ai loro cuccioli.

La scoperta è stata descritta in uno studio pubblicato a marzo su Ecology, in cui un team di esperti ha descritto in dettaglio quanto monitorato grazie al posizionamento di una fotocamera.

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Un altro scatto della fototrappola: la lince iberica immerge un coniglio nella vasca

Si tratta delle prime osservazioni in assoluto di un carnivoro che immerge la preda, dopo averla uccisa, prima di darla in pasto ai suoi cuccioli. Il fenomeno ha sollevato interrogativi su come le specie predatrici si adattino ai cambiamenti ambientali, suggerendo una forma di nuova resilienza per quello che è uno dei felini più minacciati al mondo.

Dallo studio emerge infatti che "questo nuovo comportamento della lince iberica mette in discussione le ipotesi convenzionali sulla manipolazione delle prede nei carnivori terrestri", perché nella norma i predatori mangiano la preda subito dopo averla uccisa e la manipolano principalmente per strapparla o nasconderla ma non per alterarne la consistenza. "L'immersione intenzionale non è mai stata segnalata – scrivono gli esperti – La nostra osservazione evidenzia il potenziale di una diversità comportamentale trascurata nei felidi selvatici e solleva nuove domande sul significato ecologico ed evolutivo di tali comportamenti".

L'utilizzo dell'acqua da parte dei mammiferi avviene in natura, ma appunto non per mettere in atto questo comportamento. Ad esempio, i procioni immergono le proprie zampe per aumentarne la sensibilità così da migliorare la loro percezione per comprendere se il cibo che hanno trovato è commestibile. Oranghi e macachi, così come i cinghiali, lavano il cibo per rimuoverne la sabbia. Ma si tratta di tutte specie onnivore o frugivore, non carnivore, e la maggior parte di queste attività di ammollo del cibo sono state osservate in cattività.

Una delle spiegazioni che gli scienziati che hanno condotto le osservazioni danno è che, come accennavamo all'inizio, l'ammollo possa servire per un altro scopo, ovvero il dare poi il coniglio in pasto ai cuccioli. In questo senso, la lince iberica lo farebbe per ammorbidire le carni della preda e far così mangiare il cibo più facilmente ai suoi piccoli in condizioni ambientali severe dal punto di vista climatico, favorendo in particolare l'idratazione degli animali.

Le linci si accoppiano in genere tra dicembre e febbraio e, dopo 60-70 giorni di gestazione, i cuccioli nascono all'inizio della primavera. Ma le cose sono cambiate negli ultimi tempi, proprio a causa del cambiamento non solo del meteo ma anche della perdita di habitat dovuta all'antropizzazione. Per tanto gli studiosi ritengono che le nascite si siano posticipate a fine maggio, periodo in cui le temperature nel cuore della Spagna dove questa popolazione vive siano diventate particolarmente dure dal punto di vista del caldo.

Immergere i conigli in acqua potrebbe essere dunque rilevante per aiutare queste cucciolate tardive a cibarsi di prede che gli forniscono anche maggiore percentuale di acqua e dal punto di vista etologico ciò rappresenta un adattamento notevole da parte di questi animali.

Le temperature medie annuali a Toledo, nella Spagna centrale, sono del aumentate da 61,3 gradi Fahrenheit a 63,5 gradi Fahrenheit tra il 1994 e il 2023, e le proiezioni a lungo termine mostrano un continuo aumento del caldo e della siccità.

La lince iberica, endemica della Spagna, ha rischiato l'estinzione: nel 2002 ne rimanevano meno di 100 esemplari, di cui solo 27 femmine in età riproduttiva. Attraverso politiche locali di conservazione e tutela, secondo gli ultimi dati del 2024 sono stati censiti 2.401 individui.

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