
Già solo il titolo dello studio non lascia dubbi rispetto a quanto il cambiamento climatico sta interferendo sul benessere di tutte le specie che abitano il mondo: "Troppo caldo per giocare: la temperatura limita selettivamente il comportamento sociale nella marmotta alpina".
Ebbene sì, le temperature proibitive che tutti stiamo provando sulla nostra pelle stanno procurando problemi anche agli animali selvatici e ciò ha a che fare anche con una modifica del loro comportamento. Secondo il team di ricercatori dell'Università di Pavia, di Chester e della stazione biologica di Donana in Spagna, le marmotte alpine hanno smesso di giocare a causa del troppo caldo che si è intensificato nel loro aerale.
La specie, marmota marmota, vive sulle montagne dell'Europa centrale e meridionale, soprattutto lungo tutto l'arco alpino. Questo roditore frequenta le praterie aperte di alta quota, i pascoli e le zone sassose tra i 1.500 e i 3.000 metri di altitudine e va da sé che lì sù le temperature, almeno fino a qualche tempo fa, erano sempre particolarmente fresche anche d'estate.
Ma le cose non stanno più così, tanto che i ricercatori hanno voluto indagare se gli effetti del clima hanno riflessi anche sul comportamento sociale di questi animali. "Abbiamo scoperto che la temperatura agisce come un vincolo non uniforme sulla socialità – scrivono nel paper – Mentre i comportamenti essenziali per la stabilità del gruppo (ovvero toelettatura, saluto e agonismo) sono stati attenuati dallo stress termico, i comportamenti facoltativi (ovvero gioco) sono stati soppressi. Nello specifico, l'attività ludica ha raggiunto il picco a 12,8 °C e le interazioni/ora sono crollate quasi a zero quando la temperatura ha superato i 21 °C".
Questi risultati hanno portato gli esperti a ritenere che nelle marmotte alpine, il gioco potrebbe essere il primo comportamento sociale a diminuire a causa della situazione climatica e ciò avverrebbe "in linea con la teoria delle risorse in eccesso: il gioco è un tratto labile che si manifesta solo in un ‘ambiente rilassato' ed è soggetto a essere sacrificato in condizioni di stress".
Ciò che però deve essere chiaro è che il gioco è un importantissimo collante sociale ed è fondamentale nello sviluppo del singolo individuo nonché per l'acquisizione di abilità motorie. "La sua riduzione può portare a deficit di sviluppo a lungo termine" avvertono i ricercatori, invitando a riflettere su ciò che il cambiamento climatico sta apportando in termini di danni a tutti gli esseri viventi sul Pianeta e a considerare le marmotte alpine come veri e propri bioindicatori di una situazione che riguarda tutti, esseri umani compresi.