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1 Giugno 2026
15:07

La morte di un cane lasciato all’interno di un’auto a 46 gradi scatena polemiche in Spagna

A Calahorra, in Spagna, un cittadino vede un levriero chiuso nell'abitacolo di una macchina e avverte le forze dell'ordine. Per l'animale non c'è stato nulla da fare: era chiuso da giorni dentro il veicolo. Denunciata la persona di riferimento, un giovane di vent'anni.

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Foto d’archivio

La scena che si sono trovati davanti i soccorritori è stata straziante: un levriero, ormai morto, steso tra lo spazio inferiore del volante e il sedile, in una posizione compatibile con una disperata ricerca d'ombra, per proteggersi dalla luce del sole e dal caldo dell'abitacolo che aveva raggiunto fino ai 46 gradi.

Il ritrovamento del cadavere del cane ha sconvolto l'opinione pubblica spagnola. E' avvenuto all'interno di un veicolo parcheggiato a Calahorra, una cittadina situata nella comunità autonoma di La Rioja dove, secondo le prime indagini, risulta che l'animale fosse lì dentro da giorni.

La ricostruzione di quanto accaduto è stata possibile per le condizioni in cui era l'interno della macchina: danni alla tappezzeria con segni di morsi, sedili deteriorati e numerose impronte di zampe sul parabrezza. Così viene descritta la scena dai media locali, che sottolineano questi aspetti per indicare quello che deve essere stato il terrore provato dal cane e il tentativo di trovare una via d'uscita dalla macchina. Ma la cosa più grave, che induce a pensare che l'animale ha passato molto tempo in quella terribile condizione, è che sono stati ritrovati anche degli escrementi secchi, tanto da far indurre i veterinari a dire che la permanenza si è protratta per diversi giorni.

Il referto del veterinario ha comunque stabilito che il levriero era a digiuno almeno da 12 ore e la causa più probabile di morte è stata un'insufficienza multiorgano dovuta al colpo di calore, aggravata dalla mancanza di ventilazione, acqua e cibo. L'esame patologico ha collocato il momento del decesso tra le 24 e le 48 ore prima del ritrovamento dell'animale.

La polizia ha rintracciato la persona di riferimento del cane, un ragazzo di 20 anni già noto alle Forze dell'ordine per "comportamenti di negligenza nei confronti di animali domestici", tanto che gli era già stata la custodia di due cani per maltrattamento. La legge spagnola prevede il reato di uccisione di animale con la reclusione da uno a due anni e anche l'interdizione da due a quattro anni dall'esercizio di una professione, un'attività commerciale o imprenditoriale legata agli animali e al loro possesso.

Il caso spagnolo ricorda a tutti quanto sia importante in questo periodo dell'anno non lasciare mai da solo un cane all'interno della macchina. E' chiaro che quanto avvenuto in Spagna rientra in una fattispecie di grave inadempienza ma sono troppi gli episodi in cui bastano anche pochi minuti perché un cane possa subire un colpo di calore fatale.

Tra i sintomi cui prestare attenzione qualora ci si trovi di fronte a un cane in difficoltà ci sono respiro affannato, letargia, disorientamento, vomito, gengive rosse e salivazione eccessive. Se un cane dovesse mostrare questi sintomi serve intervenire rapidamente.

Su Kodami non pubblicheremo le immagini del cadavere del cane, perché nulla aggiungono all'orrore della sola cronaca di quanto accaduto.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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