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4 Settembre 2026
10:29

La colomba dal “cuore sanguinante” riappare dopo 20 anni: una fototrappola conferma che non è estinta

Dopo 20 anni di assenza una fototrappola ha catturato a Mindoro, nelle Filippine, la rarissima colomba dal “cuore sanguinante”, chiamata così per la macchia rossa sul petto. La specie non è estinta, ma rimane in pericolo critico.

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La colomba pugnalata di Mindoro (Gallicolumba platenae) immortalata da una fototrappola. Foto di Center for Conservation Innovation Philippines

Dopo vent'anni di assenza è finalmente tornata a farsi vedere. Una colomba pugnalata di Mindoro, considerata uno degli uccelli più rari delle Filippine e non solo, è stata infatti immortalata da una fototrappola tra le foreste dell'isola di Mindoro da cui prende il nome confermando che la specie, tra le più minacciate al mondo, è ancora presente natura. È una scoperta particolarmente importante perché l'ultima fotografia certa di questa specie risaliva al 2005.

La colomba pugnalata di Mindoro si chiama così per via della caratteristica macchia rosso-arancio sul petto che sembra proprio una ferita sanguinante. La foto è stata scattata lo scorso agosto tra le foreste di Puerto Galera, a oltre 900 metri di quota, nell'ambito di un progetto di conservazione condotto dal Center for Conservation Innovation Philippines, condotto insieme alle comunità indigene Iraya Mangyan.

Negli anni scorsi c'erano già state altre segnalazioni, ma nessuna era poi stata confermata. Per questo la colomba era stata anche inserita tra le cosiddette "specie perdute" del progetto internazionale Search for Lost Birds, dedicato alla ricerca degli uccelli più rari del mondo e che non vengono avvistati da almeno 10 anni.

Una colomba col petto sanguinante che vive soprattutto a terra

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Una colomba pugnata  di Luzon (Gallicolumba luzonica), specie molto simile a quella di Mindoro

La colomba pugnalata di Mindoro (Gallicolumba platenae) vive esclusivamente sull'isola delle Filippine da cui prende il nome. È una specie molto elusiva e trascorre gran parte del tempo a terra, muovendosi tra la lettiera e la vegetazione della foresta alla ricerca di cibo. È quindi molto difficile da osservare anche per chi la cerca attivamente.

Il piumaggio della testa e del collo presentano riflessi verdi iridescenti, mentre sul petto bianco spicca la caratteristica macchia rosso-arancio che condivide con altre specie del genere Gallicolumba che vivono alle Filippine. Proprio questa particolare macchia di "sangue" questi columbidi vengono chiamati in inglese "bleeding-heart", cioè "cuore sanguinante". Per il resto, non si in realtà molto sulla sua biologia e sul suo comportamento.

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I ricercatori mentre installano fototrappole e registratori audio t le foreste di Mindoro. Foto di Center for Conservation Innovation Philippines

Si pensa che si nutra soprattutto di frutti, semi e piccoli invertebrati presenti nel sottobosco. La riproduzione è stata documentata invece soprattutto tra febbraio e maggio: i nidi vengono costruiti su alberi e arbusti, generalmente a uno o due metri dal terreno, e le femmine depongono solitamente due uova. Come detto è un uccello poco incline a volare. Quando viene disturbata tende prima di tutto ad allontanarsi correndo sul terreno e vola via solo quando non ha alternative. Un comportamento che può aver contribuito a renderla particolarmente vulnerabile alle trappole piazzate nella foresta.

Una speranza per una specie a passo dall'estinzione

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La specie è minacciata soprattutto dalla deforestazione e dalle trappole usate per cacciare altri animali. Foto di Center for Conservation Innovation Philippines

La specie è infatti classificata come "In pericolo critico (CR)" nella Lista Rossa IUCN, la categoria immediatamente precedente all'estinzione in natura. Le principali minacce sono la perdita e la frammentazione della foresta per via del disboscamento e la cattura accidentale nelle trappole destinate ad altri animali.

La foto è stata inoltre scattata in un'area della foresta e a un'altitudine in cui la specie non era mai stata documentata prima. Non vuol dire necessariamente che la colomba abbia ampliato il proprio areale: potrebbe anche essere un segnale del progressivo abbandono delle zone a quote più basse, dove la foresta è stata maggiormente alterata. Una sola fotografia, dunque, non permette di sapere quanti individui siano ancora presenti in natura né se la popolazione stia aumentando o diminuendo.

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La colomba pugnalata di Mindoro è considerata "In pericolo critico" di estinzione e non veniva avvistata dal 2005. Foto di Center for Conservation Innovation Philippines

Le ultimi ime, comunque risalenti ai primi anni 2000, parlano di poche decine di individui, al massimo qualche centinaio. Molti ornitologi avevano infatti perso le speranze, ma dopo vent'anni di silenzio, ora sappiamo che la colomba pugnalata di Mindoro è ancora lì. Gli studiosi adesso hanno qualcosa da cui partire per studiarla in maniera più approfondita, per capire quanto sia davvero vicina all'estinzione e soprattutto cosa fare per evitare che scompaia di nuovo, questa volta per sempre.

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