
Nel secolo scorso erano completamente scomparsi. Quegli animali così particolari, i formichieri giganti, erano spariti e sembrava che fosse per sempre. Un grande progetto per la ripopolazione della specie in Argentina, uno dei pochi aerali in cui la specie era endemica, ha portato oggi a censire circa 200 individui nella provincia argentina di Corrientes grazie al programma di reintroduzione avviato nel 2007.
Dopo 19 anni, dunque, questi mammiferi che appartengono all'ordine Pilosa e che fanno parte della famiglia dei Mirmecofagidi, hanno ritrovato vita in uno dei loro posti, considerando che la popolazione è distribuita esclusivamente in Sudamerica e America centrale.
Il progetto è stato a cura della Fondazione Rewilding Argentina che ha reintrodotto per la prima volta al mondo questi animali nelle zone umide di Iberá. Nella regione la specie era scomparsa a causa principalmente del bracconaggio, di incendi e degrado dell'habitat. Questo aveva portato alla scomparsa dello yurumí, che è il nome in lingua guaranì del formichiere gigante e che significa "dalla bocca piccola". In totale, sono stati rilasciati 110 esemplari salvati o riabilitati e grazie a una riproduzione regolare la popolazione selvatica conta ora circa 200 individui, perfettamente adattati al loro ambiente.
I progetti di rewilding sono fondamentali per il ripristino degli ecosistemi. Il senso è quello di ridare respiro a aree sottoposte a disastri che nella maggior parte dei casi dipendono dall'intervento umano. Attraverso la ripopolazione, come avvenuto per i formichieri in Argentina, si cerca di ripristinare la biodiversità, sostanzialmente tentando di riportare indietro nel tempo le zone colpite per renderle di nuovo patria della fauna e della flora locale.
Rewilding Argentina si presenta come "un gruppo di ambientalisti e attivisti uniti dall'impegno per il ripristino degli ecosistemi naturali, dal rispetto per il valore intrinseco di tutte le specie e dal sogno di creare modelli di sviluppo per le comunità rurali in un contesto di coesistenza con la natura" e gli interventi portati avanti hanno dimostrato la necessità e il successo di operazioni come quella avvenuta per lo yurumí.