
L'unico inquilino fisso di Downing street è un gatto e si chiama Larry. Cambiano infatti i primi ministri nel Regno Unito ma nella residenza a loro dedicata di Londra c'è un ospite che non manca mai, il micio che ha accolto i capi politici di tutto il mondo dal 2011. Già solo per questo, Larry ha diritto di priorità su tutti gli altri eventuali animali che potrebbero vivere al numero 10 della famosa strada inglese e così la pensa anche il neo primo ministro britannico Andy Burnham che ha deciso di trasferirsi senza il suo cane Axel.
A spiegare perché la convivenza tra i due non è fattibile è stato lo stesso Burnham durante un'intervista sulla BBC, in cui ha sottolineato che il suo meticcio "non andrebbe d'accordo con Larry e non credo che la Nazione mi ringrazierebbe se portassi Axel a sconvolgere il mondo di Larry".
Il legame del nuovo premier britannico con il piccolo Axel, un incrocio di Bichon Frisé e Barboncino, è molto forte. La storia della loro amicizia nasce dalla decisione di Burnham e della moglie di adottarlo dal Dogs Trust di Shrewsbury dieci anni fa, quando il cane era in rifugio da soli dodici giorni e la famiglia del politico lo aveva visto e deciso di adottare. Quando Burnham è stato eletto, il Dogs Trust ha pubblicato un post sull'account ufficiale di Facebook con la foto del premier che tiene in braccio il cane, auspicando che l'ascesa di Burnham porti a una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini verso le adozioni responsabili da rifugi e canili.
Durante l'intervista, il Primo ministro ha lasciato trasparire quanto ci tiene al suo compagno a quattro zampe e in generale agli animali, descrivendo il carattere di Axel in modo affettuoso e ironico, dicendo che "ha quell'aria da ometto arrabbiato". Il cagnolino rimarrà dunque nel nord dell'Inghilterra, nella casa di famiglia a Golborne, una cittadina ex mineraria nella contea di Greater Manchester.
Lo scorso febbraio il gatto Larry ha compiuto 15 anni. Fu adottato da Cameron e ha visto passare nella residenza ufficiale ben otto Primi ministri britannici. Iconiche le sue foto in compagnia dei grandi del mondo che ha spesso messo in difficoltà, come quella volta che Trump ha dovuto ritardare negli impegni ufficiali perché il micio dormiva sotto la macchina utilizzata dal Presidente Usa a Londra.
La convivenza tra cane e gatto non è sempre impossibile, anzi. Ci sono esemplari di entrambe le specie che vanno molto d'accordo l'uno con l'altro ma ciò che si deve sempre valutare è la singola individualità di ogni animale. Appunto come ha fatto il premier inglese, conoscere la personalità del proprio compagno canino è fondamentale per fare scelte adatte allo stile di vita che imponiamo ai nostri animali. Lo stesso discorso vale nella valutazione della routine di Larry, un gatto sicuramente abituato a essere stanziale al numero 10 di Downing street in cui vive appunto da sempre come unico inquilino animale.