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Il cane guida Jennie, la Labrador Retriever che dorme durante i lavori parlamentari a Westminister

Durante una seduta alla Camera dei Comuni in Inghilterra, il cane guida Jennie dorme accanto al suo umano di riferimento, il deputato Steve Darling. Il video da Parliamentlive.tv è diventato virale e ci fa riflettere sul ruolo dei cani d'assistenza.

22 Aprile 2026
13:43
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Mentre donne e uomini discutono di questioni importanti per gli esseri umani, la Golden Retrivier Jennie dorme serenamente ai piedi della sua persona di riferimento.

L’immagine è potente, a tal punto da diventare virale perché quel cane non si è assopito in un luogo qualsiasi ma nell’aula della Camera dei Deputati del Regno Unito, durante una giornata di lavori in Parlamento.

Jennie è un cane guida, ma classificarla solo così la renderebbe una sorta di oggetto utile al suo proprietario. La verità è che questa Golden è la compagna di vita di Steve Darling,  rappresentante del collegio di Torbay. L’umano di Jennie è affetto da una malattia genetica agli occhi chiamata malattia di Stargardt e la sua storia d’amicizia con la cagna è nota nel Regno Unito, considerando che sono sempre insieme.

Jennie è una presenza abituale a Westminster, dove spende gran parte del suo tempo facendo ciò che un cane, del resto, fa ogni giorno: soprattutto dormire. Ma lei ha come sottofondo le voci dei parlamentari, presi dai dibattiti, dagli interventi e dalle votazioni.

Il video è stato estrapolato da una seduta avvenuta qualche giorno fa, pubblicata su Parliamentlive.tv, la piattaforma del governo del Regno Unito su cui vengono trasmesse integralmente le sedute del Parlamento. Questo spezzone è simbolico di una relazione che non è solo funzionale per l’essere umano, ma appunto di un legame stabile tra Darling e Jennie che vivono insieme da tempo. Secondo il Parlamentare, la cagnolona si sente a suo agio a Westminster, come ha spiegato ai media britannici: “Jennie nell'aula della Camera dei Comuni sa di potersi sdraiare per bene e quando stiamo per entrare mi tira perché vuole raggiungere il suo posto velocemente”.

Il ruolo dei cani guida è importante per gli esseri umani ma molto, molto “costoso” per i cani. Lì dove infatti gli animali provvedono a migliorare le condizioni delle persone non vedenti nella vita quotidiana, l’addestramento e la vita che conducono questi animali è abbastanza sacrificata.

Tendiamo a vederli come degli “eroi” ma bisognerebbe sempre interrogarsi sulle condizioni in cui questi cani vengono messi, a fronte del vantaggio che ne traiamo. Ci sono bellissime relazioni tra cani e persone non vedenti, in cui l’animale è parte della famiglia e una volta smessa la pettorina da lavoro gli viene garantita una vita adeguata alle sue esigenze. Ma ci sono anche casi di cani che una volta andati in pensione ritornano nei centri di addestramento, in cui sono trattati sicuramente bene, ma in ogni caso subendo un’ennesima separazione dal luogo a dalle persone cui sentivano di appartenere.

La vita di un cane d’assistenza, del resto, è costellata proprio dai cambi di persone: a pochi mesi vengono affidati dagli allevamenti a famiglie che poi li devono cedere ai centri di addestramento. Lì si legano ai loro istruttori ma poi ecco che vengono abbinati alla persona non vedente più adeguata rispetto alla tipologia e al carattere del cane.

Alla fine della carriera, come accennato, lì dove la persona non può tenere il cane e ne ha bisogno di un altro, “Fido” viene di nuovo allontanato. Molti sono i cani guida che cercano adozione, a loro va il pensiero quando si leggono storie come queste che ci divertono e commuovono ma non devono farci dimenticare di raccontare la realtà.

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