
Un contributo di 90 mila euro da parte del Comune di Milano per le associazioni che tutelano il benessere degli animali, compreso chi si occupa delle colonie feline. E' la decisione che è stata presa a Palazzo Marino nei confronti dei volontari che si occupano dei gatti milanesi.
La Giunta ha infatti approvato le linee di indirizzo per la concessione dei contributi da dedicare a soggetti no profit che nel corso del 2026 hanno svolto attività rivolte al benessere degli animali in città.
Il bando per l’assegnazione dei contributi sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito del Comune di Milano e i beneficiari verranno individuati entro la fine dell’anno. "Potranno presentare richiesta -specifica l'amministrazione in un comunicato – le associazioni che durante il 2026 si sono occupate di tutela di cani e gatti e di altri animali d’affezione, attività gratuite di cura e gestione quotidiana, interventi veterinari gratuiti a favore di animali di cittadini e cittadine milanesi in situazioni di fragilità o di senza fissa dimora, ma anche attività di sensibilizzazione sulla cura degli animali e per la prevenzione del randagismo".
Rispetto all'anno precedente, la cifra stanziata è decisamente superiore. Nel 2024 (per il 2025) l'incremento è di 20 mila euro rispetto ai 60 mila euro erogati in precedenza. Si tratta, analizzando gli ultimi anni, del più alto stanziamento annuale.
“Il Comune conferma l’attenzione verso gli animali e il sostegno a chi, insieme a noi, se ne occupa ogni giorno – ha commentato l’assessora all’Ambiente e Verde con delega alla Tutela degli animali Elena Grandi – Queste realtà svolgono quotidianamente un lavoro prezioso, fondato spesso sulla dedizione di volontari e volontarie. Il loro operato contribuisce in modo diretto al benessere degli animali della città e a diffondere una vera cultura della convivenza rispettosa tra esseri viventi".
Il Comune di Milano è impegnato da tempo a una revisione del Regolamento per il benessere degli animali. La discussione verte ancora intorno ad alcuni punti nodali, come la volontà di estendere per i cani il divieto di utilizzo di collari a strozzo anche a quelli elettrici e quelli con punte interne. Altro punto è una stretta sul mettere ciotole d'acqua a disposizione senza una precisa regolamentazione su cui le associazioni stanno interloquendo con l'amministrazione per trovare una mediazione.
Per quanto riguarda i gatti, la bozza pubblicata sul sito del Comune prevede proprio un focus sulle colonie feline per una maggiore cura e il riconoscimento dei volontari. Tra le varie proposte inserite, è prevista ad esempio la possibilità di collocare strutture removibili per il rifugio e l'alimentazione dei gatti anche nelle aree private e negli spazi condominiali, con il consenso del proprietario o dell'amministratore e nel rispetto dell'igiene e del decoro. Per quanto riguarda chi opera direttamente sul territorio, è prevista la figura del tutor di colonia, quindi un riconoscimento ufficiale del lavoro dei volontari cui sono destinati anche dei corsi di formazione e forme di sostegno economico per la gestione delle colonie feline da parte di Palazzo Marino.
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