
I Mondiali di calcio 2026 non stanno mettendo alla prova soltanto la preparazione atletica, tattica e mentale dei giocatori. Recentemente, anche la fauna locale è diventata un tema, oltre che una fonte di preoccupazione. È quello che sta accadendo negli Stati Uniti, dove diverse nazionali europee impegnate nel torneo hanno raccontato di incontri ravvicinati con alcuni serpenti velenosi nei pressi dei loro centri di allenamento.
Tra i più sorpresi c'è il capitano della Germania e calciatore del Bayern Monaco, Joshua Kimmich, che insieme ai compagni avrebbe avvistato un serpente testa di rame nel ritiro di Winston-Salem, in North Carolina. Anche la Svizzera ha segnalato la presenza di serpenti nell'area del proprio campo base a San Diego, al punto da delimitare una zona considerata più a rischio. E poi c'è la Norvegia, che soggiorna anch'essa in North Carolina, che non ha nascosto una certa apprensione dopo aver appreso che questi rettili sono molto comuni.
"Ci hanno detto che era velenoso e che in caso di morso sarebbe stato necessario andare in ospedale", ha raccontato Kimmich. Il centrocampista tedesco ha poi spiegato che, dopo aver saputo di quale specie si trattava e quali potessero essere le conseguenze di un eventuale morso, i giocatori hanno iniziato a guardare con maggiore attenzione dove mettevano i piedi durante gli spostamenti all'aperto.
Insomma, le nazionali europee sembrano essere arrivate al mondiale impreparate sulla fauna locale. Ma chi sono questi serpenti che stanno attirando l'attenzione dei calciatori? Il testa di rame (Agkistrodon contortrix) è una vipera appartenente alla famiglia dei crotali (i serpenti a sonaglio), diffusa soprattutto nella parte orientale degli Stati Uniti. Deve il suo nome alla caratteristica colorazione ramata della testa. Vive prevalentemente nei boschi, tra la vegetazione e nelle aree rocciose, dove si nutre di piccoli mammiferi, anfibi e altri vertebrati.

Il suo veleno può provocare dolore, gonfiore e altri sintomi che richiedono assistenza medica esattamente come le nostre vipere europee, ma i decessi sono estremamente rari. Inoltre, come la maggior parte dei serpenti, il testa di rame non è aggressivo e tende a mordere soltanto quando si sente minacciato, viene calpestato accidentalmente o maneggiato. Proprio per questo gli incontri problematici e gli incidenti sono relativamente poco frequenti.
Al di là delle preoccupazioni dei calciatori europei, per gli abitanti del North Carolina e di molte altre zone degli Stati Uniti gli incontri con questi rettili non sono affatto una sorpresa e fanno parte della vita quotidiana. Il testa di rame è infatti una specie molto comune e le persone del posto convivono normalmente con la sua presenza senza particolari allarmismi, adottando semplici precauzioni come prestare attenzione durante le passeggiate nei boschi o nelle aree naturali.

Del resto, solamente negli USA vivono circa 20 specie diverse di serpenti a sonaglio, a cui vanno aggiunti serpenti corallo, mocassino e altri, per un totale di oltre 30 serpenti velenosi diffusi in tutto il Nord America. Per chi viene dall'Europa, dove si contano appena 5-6 specie di vipere, spesso localizzate in territori molto ristretti, può essere comprensibile restare sorpresi dalla presenza di questi rettili intorno ai campi di calcio.
Tuttavia, per la gente del posto si tratta semplicemente di fauna locale, abitanti animali del territorio su cui evidentemente i calciatori europei non erano stati adeguatamente preparati. Un po' come andare in Africa e restare sorpresi alla vista di un elefante o di un leone.