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10 Luglio 2026
7:38

I serpenti a sonagli appena nati non sono più pericolosi degli adulti: lo studio che sfata il mito

Un team di ricercatori ha scoperto che i giovani serpenti a sonagli sono in grado di controllare il proprio veleno proprio come gli adulti, mentre questi ultimi solitamente ne iniettano una quantità decisamente maggiore rispetto ai più piccoli d'età causando morsi più gravi.

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C'è un luogo comune che è stato destituito di fondamento da un nuovo studio: i morsi dei serpenti a sonagli cuccioli non sono più pericolosi di quelli degli esemplari adulti. A sfatare quello che è un vero e proprio mito su questa particolare specie è stato un team di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e Biologiche dell'Università di Loma Linda in California, Stati Uniti.

Secondo lo studio,  questa convinzione ha portato a "conseguenze negative, tra cui l'assunzione di rischi dovuti a informazioni errate da parte di chi incontra i serpenti, una paura ingiustificata tra le vittime di morsi di serpente e cure inappropriate fornite da personale medico disinformato o sotto pressione da parte del paziente/famiglia".

I serpenti a sonagli sono iconici della fauna americana, animali dal morso letale e dal suono inconfondibile. Si tratta di diverse specie di rettili  che hanno come caratteristica tipica quella di possedere all'estremità della coda una struttura rigida, il sonaglio appunto, che quando vibra produce il suono distintivo. Si tratta di vipere della sottofamiglia crotalinae, appartenenti a due generi: Crotalus e Sistrurus. Non a caso questi due nomi scientifici derivano dal latino e stanno ad indicare due strumenti musicali antichi.

I ricercatori hanno scoperto che il mito della maggiore letalità dei serpenti appena nati ha iniziato a circolare nei media nel 1967 soprattutto in California e persiste ancora oggi, persino da parte di alcune fonti autorevoli citate nello studio. Un cambiamento dovuto all'ulteriore approfondimento delle ricerche avvenute nel corso del tempo ha cambiato la percezione a partire dal 2015 ma ancora quello che è stato un primo errore di valutazione dovuto alla convinzione che i neonati non fossero in grado di gestire il veleno e dunque di iniettarne quantità superiori rispetto agli adulti è stato perpetuato.

Dopo aver dunque analizzato la storia e la diffusione di questa falsa notizia, i ricercatori hanno concluso che i morsi dei serpenti a sonagli adulti sono invece generalmente più pericolosi, perché questi ultimi possiedono e iniettano quantità di veleno molto maggiori.

I serpenti a sonagli possiedono un sofisticato sistema per iniettare il veleno, che li aiuta a uccidere efficacemente le prede. "Questo meccanismo funge anche da strategia protettiva – spiegano gli autori nel paper – consentendo loro di difendersi da minacce come predatori e umani". Gli esperti per arrivare alla conclusione suddetta hanno  verificato che il morso di qualsiasi serpente a sonagli rappresenta sempre un'emergenza medica e richiede cure immediate, ribadendo che l'antidoto è l'unico trattamento efficace.

"Speriamo di diffondere questa informazione in modo da poter sfatare questo mito – ha sottolineato William Hayes, professore di biologia  e ricercatore principale dello studio – Non c'è motivo per cui gli escursionisti debbano avere una paura ingiustificata dei piccoli serpenti a sonagli o pensare di doverli ferire o uccidere. Non vogliamo nemmeno che medici o veterinari cedano alle pressioni di pazienti e famiglie che insistono su una somministrazione eccessiva di farmaci dopo il morso di un piccolo serpente a sonagli".

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