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17 Giugno 2026
7:00

Saper riconoscere una vipera da una biscia per superare la paura: le differenze tra i due serpenti

Possiamo imparare a distinguere una vipera da una biscia guardando corpo, testa e occhi: riconoscerli aiuta a superare paure o inutili allarmismi. Ecco le principali differenze tra i due serpenti e come comportarsi in caso di incontro.

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Un marasso (Vipera berus), a sinistra, e una biscia o natrice dal collare (Natrix natrix) a confronto

La paura per i serpenti nasce quasi sempre da un grande equivoco: molti pensano che tutti siano pericolosi o velenosi. In realtà non è affatto così. In Italia gli unici serpenti velenosi e potenzialmente pericolosi sono le vipere. A seconda della classificazione utilizzata, nel nostro paese vivono quattro o cinque specie diverse di vipera, diffuse soprattutto nelle aree collinari e montane, ma presenti anche a quote più basse in alcune regioni.

Tutti gli altri serpenti italiani sono invece innocui e rappresentano la maggior parte degli incontri che possiamo fare durante una passeggiata in campagna, lungo un fiume o in un bosco. Spesso vengono chiamati tutti indistintamente "bisce", ma questo termine non è del tutto corretto. Le vere bisce, infatti, sono le natrici, un gruppo di serpenti non velenosi particolarmente legati all'acqua e alle zone umide.

Le specie di natrici presenti in Italia sono quattro. Ci sono le due natrici dal collare (Natrix natrix e N. helvetica), molto simili tra loro e distinguibili soprattutto per la distribuzione geografica; la natrice tassellata (N. tessellata), caratterizzata da un corpo maculato e una testa più appuntita; e la più rara natrice viperina (N. maura), che può ricordare nell'aspetto una vipera, pur essendo completamente innocua.

Nel linguaggio comune, però, sotto il termine "biscia" finiscono spesso anche altre specie non velenose, come il biacco, il cervone, il saettone e diversi altri serpenti innocui. Conoscerli e imparare a riconoscerli può però aiutare a superare paure comprensibili ma spesso ingiustificate, evitare incidenti e a comprendere e apprezzare il valore ecologico di questi rettili, fondamentali per la salute degli ecosistemi.

Le differenze tra biscia e vipera: il confronto

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Le vipere hanno corpo corto e tozzo, testa triangolare e appuntita e pupille verticali, tra le altre caratteristiche

Sebbene l'aspetto dei serpenti possa variare molto da specie a specie e persino tra individui appartenenti alla stessa specie, esistono alcune caratteristiche che permettono di distinguere con buona affidabilità una vipera da un serpente innocuo.

Le principali differenze sono le seguenti:

  • Forma e lunghezza del corpo: le vipere hanno generalmente un corpo più corto, tozzo e robusto. Le bisce e gli altri serpenti innocui hanno invece un corpo più lungo, sottile e slanciato.
  • Coda: nelle vipere la coda è corta e si restringe bruscamente con uno "stacco" evidente dal resto del corpo; negli altri serpenti è più lunga e si assottiglia gradualmente.
  • Testa: la vipera possiede una testa larga, triangolare e appuntita, ben distinta dal collo. Nei serpenti innocui la testa è solitamente più allungata, rotondeggiante e non separata nettamente dal resto del corpo.
  • Squame sulla testa: le vipere presentano numerose piccole squame sulla parte superiore del capo, tutte di dimensioni simili. Le bisce e molti altri serpenti innocui hanno invece grandi placche piatte, regolari e ben distinguibili dalle altre squame più piccole sul resto del corpo.
  • Occhi: la pupilla delle vipere è verticale ed ellittica, simile a quella di un gatto. Nei serpenti innocui è grande e rotonda.

Tutti questi caratteri sono molto utili, ma vanno sempre osservati con cautela, inserite nel contesto ambientale e geografico e senza avvicinarsi troppo ai serpenti. La colorazione, invece, è un elemento non sempre affidabile. Esistono vipere molto chiare e altre molto scure, così come serpenti innocui che possono presentare disegni a zig-zag o macchie che ricordano quelli delle vipere.

Anche il comportamento può fornire indicazioni utili. Le vipere tendono a essere animali piuttosto tranquilli e poco mobili. Spesso restano immobili affidandosi al mimetismo e cercano di passare inosservate. Quasi tutti i serpenti innocui, come il biacco, sono invece molto più attivi, veloci e tendono a fuggire rapidamente appena percepiscono la nostra presenza.

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I serpenti innocui come il biacco (Hierophis viridiflavus) hanno corpi lunghi e slanciati, teste arrotondante e pupille circolari, tra le altre caratteristiche

Dal punto di vista della distribuzione e degli habitat, le vipere sono più frequenti in ambienti naturali poco disturbati, come boschi, pietraie, pascoli e zone montane. Le natrici, invece, sono strettamente associate all'acqua e possono essere osservate lungo fiumi, laghi, stagni e canali. Il biacco e altre specie innocue occupano invece una grande varietà di ambienti, dalle campagne alle periferie urbane. La Sardegna è l'unica regione italiana in cui non vivono vipere. In tutte le altre è invece presente almeno una specie.

Per quanto riguarda la pericolosità, ci sono differenze anche tra le varie specie di vipere. In generale, tutte possiedono comunque ghiandole velenifere e denti specializzati per inoculare il veleno nelle prede. Il loro morso richiede perciò sempre un intervento medico, anche se gli incidenti gravi sono relativamente rari e in caso di morsi "a vuoto", senza inoculare veleno. Le bisce, il biacco e gli altri serpenti italiani innocui non rappresentano invece un pericolo per esseri umani e animali, anche in caso di morso.

Perché è importante riconoscere i serpenti

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La specie di vipera più diffusa in Italia è Vipera aspis, che può avere numerose colorazioni e disegni anche a seconda dell’area geografica

Imparare a distinguere una vipera da un serpente innocuo non è soltanto una curiosità naturalistica. Significa prima di tutto conoscere meglio gli animali che vivono intorno a noi, ma soprattutto affrontare eventuali incontri con maggiore consapevolezza e serenità.

Molte persone provano paura nei confronti dei serpenti indipendentemente dalla specie che hanno di fronte. Questa reazione è più che comprensibile, ma spesso nasce da informazioni incomplete, aneddoti completamente inventati o da falsi miti tramandati nel tempo. Sapere invece che la maggior parte dei serpenti italiani è completamente innocua permette quindi di ridurre l'allarmismo e affrontare la situazione in modo più razionale.

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La maggior parte dei serpenti più facili da incontrare sono innocui e sono spesso biacchi, cervoni o natrici come quella in foto

Riconoscere le specie aiuta inoltre ad apprezzarne le caratteristiche e il loro ruolo ecologico. I serpenti sono predatori fondamentali che contribuiscono a controllare le popolazioni di roditori, insetti e altri piccoli animali. Senza di loro, molti ecosistemi funzionerebbero in modo meno equilibrato e nei nostri giardini e nelle nostre campagne vivrebbero molti più animali considerati dannosi per colture e piante.

Ma conoscere le differenze tra vipere e serpenti innocui può soprattutto evitare inutili uccisioni. Ancora oggi molti serpenti vengono uccisi per paura o per errore, nonostante siano animali del tutto innocui. Anche le vipere, in ogni caso, meritano rispetto e protezione. Sono infatti specie affascinanti, preziose e tutelate dalla legge, e svolgono un ruolo importante all'intenro degli ecosistemi naturali. Ucciderle non è soltanto sbagliato e dannoso per la biodiversità, ma è naturalmente anche vietato.

Come comportarsi in caso di avvistamento

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In caso di incontro con una vipera in natura basta non avvicinarsi e non tentare di spostarla o spaventarla, aggirandola e lasciando al rettile una via di fuga

Contrariamente a quanto molti ancora credono, le vipere non attaccano mai le persone senza motivo, nemmeno quando ci si trova a distanza relativamente ravvicinata. Sono animali prudenti e schivi che utilizzano il veleno principalmente per catturare le proprie prede, come piccoli mammiferi, lucertole e altri vertebrati. Produrlo richiede infatti un notevole dispendio energetico e per questo viene utilizzato con molta parsimonia: una vipera sa bene che non può mangiarci e fa quindi di tutto per non sprecare il suo veleno con noi.

Nella maggior parte dei casi, quindi, quando una vipera si accorge della presenza di una persona, preferisce allontanarsi o rimanere immobile sperando di non essere notata. I morsi avvengono infatti quasi sempre quando il rettile viene calpestato accidentalmente, messo alle strette oppure afferrato o manipolato.

Se durante un'escursione ci imbattiamo in una vipera (ma vale per qualsiasi altro serpente), il comportamento corretto è molto semplice: mantenere la calma, non avvicinarsi e non tentare di spostarla o spaventarla. È sufficiente lasciarle lo spazio necessario per allontanarsi e proseguire il cammino senza disturbarla. Se il sentiero è frequentato da altre persone, bambini o cani, può essere utile segnalare la presenza dell'animale a chi sopraggiunge dopo di noi.

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Se si avvista un serpente in un contesto urbano o a stretto contatto con le persone, bisogna contattare le forze dell’ordine, che valuteranno se e come intervenire. In foto un giovane e innocuo biacco all’interno di un gairdino

Nel caso in cui una vipera (o qualsiasi altro serpente) si trovi in un contesto urbano, all'interno di un cortile di una scuola, in un giardino pubblico o in generale vicino alle abitazioni, è opportuno contattare le autorità competenti, come la polizia locale, i carabinieri forestali, i vigili del fuoco o eventuali servizi indicati dal comune. Saranno loro a valutare la situazione e, se necessario, a organizzare il recupero e il trasferimento dell'animale in un ambiente più adatto e sicuro per tutti.

È importante ricordare ancora una volta che le vipere, come tutti gli animali selvatici, sono protette dalla legge. Catturarle, disturbarle o ucciderle è vietato, oltre che sbagliato e pericoloso. Rispettarle significa proteggere un elemento prezioso della biodiversità italiana. Conoscerle meglio e imparare a riconoscerle permette invece di convivere con questi animali in modo più sereno, evitando che la paura si trasformi in comportamenti sbagliati e dannosi sia per noi che per loro.

Un ultimo e importante promemoria: biacchi, bisce e altri serpenti innocui vivono in molti parchi e giardini pubblici e privati, esattamente come gli uccelli, le lucertole, le farfalle e tanti altri animali urbani. La loro presenza non è sintomo di degrado, abbandono, incuria o infestazioni. Anzi, rappresenta un valore aggiunto per la biodiversità e la salute degli ultimi lembi di natura rimasti nelle nostre città.

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