
Un procione impagliato. E' così che è sceso dall'areo di ritorno dai Mondiali Erling Haaland, il 25enne giocatore della nazionale norvegese tra i top player più forti a livello mondiale e star del Manchester City. Risultato: il negozio di Dallas in cui è stato "folgorato" dalla vista di un animale morto, sottoposto a tassidermia e posto accanto a una bottiglia di gin ai frutti di bosco che "stringe" tra le zampe, è diventato famoso in tutto il mondo ed è subissato dalle richieste di persone che vogliono lo stesso "souvenir".
La storia di Haaland e il procione impagliato: come e dove è iniziata
Ecco, basta rileggere questa breve ricostruzione per comprendere cosa comporta alla salvaguardia degli animali selvatici l'acquisto fatto dal calciatore norvegese che ha, in un attimo praticamente, sollevato il desiderio di emulazione già solo dei suoi oltre 22 milioni di follower sui social e di tutta la schiera di spettatori che lo hanno scoperto per la prima volta ai Mondiali in Usa, Canada e Messico dove si è "illuminato" non solo per le sue ottime prestazioni ma anche per la sua personalità e la simpatia che genera.
Il New York Times riporta la ricostruzione di quanto avvenuto, attraverso un'intervista alla proprietaria del negozio Wild Bill's Western Store dove Haaland si era recato per comprare cappelli da Cowboy, passione che aveva raccontato di avere anche in un video (qui sotto) pubblicato sul suo account Instagram. Secondo la donna poi, Hooland voleva anche imparare i passi di danza dei balli di gruppo tipici di quella parte degli States. Mentre era lì, però, il calciatore è rimasto affascinato dal procione imbalsamato e se l'è portato a casa, esponendolo in bella vista tra le sue braccia mentre scendeva dalla scaletta dell'areo al ritorno dagli Stati Uniti.
Non solo: il giocatore norvegese è andato proprio in fissa con il cadavere dell'animale, tanto da aver anche postato nelle sue stories un sondaggio per scegliere il nome da dargli:

Le vendite dei procioni imbalsamati sono aumentate: l'effetto di Haaland
Il punto è che adesso la proprietaria del negozio ha dichiarato che le richieste di procioni imbalsamati sono schizzate alle stelle, per un prodotto che non vendeva praticamente mai, tanto che quello comprato da Hooland era in negozio da molto tempo e che il tassidermista cui faceva riferimento è andato in pensione. "Negli ultimi anni abbiamo avuto un paio di procioni imbalsamati in negozio, e lui ne è stato attratto, così come da un paio di scoiattoli. Dopo che ha pubblicato il post sui social media, ne abbiamo ordinato un altro: l'abbiamo messo in vendita oggi, ma quando l'abbiamo fatto, qualcuno l'aveva già acquistato online", ha aggiunto la proprietaria e sul sito del negozio è apparsa una scritta, "Ora spediamo in tutto il mondo", che non c'era prima, nonché magliette con tanto di procione imbalsamato riprodotto sopra. Secondo il primo bilancio che il negozio ha fatto, "al momento abbiamo circa 2.000 ordini online, di cui circa il 30% internazionali, ma ogni giorno, al nostro risveglio, ne riceviamo di più. Per quanto riguarda gli ordini internazionali, semplicemente non avevamo attivato questa funzionalità prima della visita di Haaland".
Quanto vale il procione di Haaland
Il procione preso da Haaland ha un valore di 750 dollari. Il business che può generare è alto e ciò deve corrispondere necessariamente a una ricerca del materiale primo, ovvero l'uccisione degli animali selvatici che attraverso una pubblicità del genere non può che incrementare. Il tutto in una regione degli Stati Uniti come il Texas in cui vi è una radicata tradizione venatoria ed è assolutamente comune vedere animali impagliati in vendita e come arredamento nelle case.
Il procione acquistato dal calciatore è un "oggetto" del tutto legale perché appartiene alla categoria "Fur-bearing Animals" (animali da pelliccia) e non alla fauna da caccia ("Game Wildlife"). La legge texana vieta infatti il commercio privato di grandi animali selvatici autoctoni, come i cervi ad esempio, per prevenire il bracconaggio ma consente la vendita e l'acquisto di animali sottoposti a tassidermia catturati legalmente con licenza. Negozi storici come quello dove si è recato il giocatore norvegese sono dunque tipici della zona ma nel tempo, come dimostrato dalle parole della proprietaria, la vendita di animali imbalsamati decisamente non era il loro core business. Ora invece lo è diventato, attraverso questa pubblicità mostruosa fata dal 23 enne che ha trasformato, fondamentalmente, un animale morto non solo in un meme ma in un vero e proprio feticcio per milioni di persone al mondo.