
27 tra gerbilli, ricci africani, cocorite, canarini, ratti, lumache giganti, criceti e porcellini d’india sono stati sequestrati a Borgo Ticino, un comune nella provincia di Novara dai Carabinieri forestali. Tutti gli esemplari, detenuti senza le autorizzazioni necessarie, erano in pessime condizioni igienico sanitarie e venivano venduti online su una pagina Facebook e su Subito.it.
Gli animali erano stipati nel magazzino di un negozio, uno spazio angusto e privo di aereazione ed illuminazione. I veterinari hanno verificato che alcuni individui sono affetti da diverse patologie. Gli animali sono ora ospitati dall'associazione Apae aps di Padova che si occupa di salvaguardia e tutela dell’erpetofauna e dell’ambiente. Una donna è stata denunciata per detenzione di animali in condizioni incompatibili e commercio illegale di specie esotiche.
Fin qui il racconto di un ennesimo caso di cronaca in cui gli animali vengono trattati come merci, ridotti in condizioni pessime nella detenzione in attesa che si presenti il cliente di turno che vuole una specie esotica in casa. E il punto nodale della questione rimane sempre lo stesso: se c'è offerta, significa che c'è domanda.
A dimostrazione di ciò, basta proprio andare online per vedere quanti animali vengono messi in vetrina sui siti di ecommerce o anche solo sui social network per essere venduti. Abbiamo fatto una rapida ricerca cercando, ad esempio, dei gerbilli su Subito.it e il risultato è che abbiamo trovato 74 offerte in tutta Italia. Ma la piattaforma aiuta anche a trovare altre specie, tanto che tra le ricerche consigliate ci sono apparsi annunci per canarini, porcellini d'India, pavoni e ben 65 offerte di lumache giganti.
Nella stragrande maggioranza degli annunci non è riportata alcuna informazione sulla detenzione legale di questi animali. Dal 2022 il decreto n.135 in Italia ha ampiamente limitato la possibilità di usare la Rete per la vendita di qualsiasi specie. Come è ben spiegato sul sito dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari "chiunque pubblichi, anche per il mezzo della carta stampata, annunci di animali in vendita o cessione, dal 27 settembre dovrà inserire nell'annuncio l'identificativo dell'animale o della fattrice in caso di cuccioli non ancora sottoposti agli obblighi di legge. Se non presente nell'annuncio, l'identificativo dovrà comunque essere sempre disponibile su richiesta delle autorità competenti. Gli annunci per la vendita on line dovranno anche rispettare le norme sul commercio elettronico. Queste ultime prevedono alcune informazioni generali obbligatorie, da mettere a disposizione del pubblico (nominativo, sede, contatti, ecc.) avendo cura di aggiornarle".
Vendita e cessione di animali online, cosa dice la legge
Il Dl 135/2022 all'Articolo 11 disciplina proprio la "Vendita a distanza (online) e cessione di animali", stabilendo chiaramente che la pubblicazione di annunci online per la vendita o la cessione di animali (inclusi gli animali da compagnia non convenzionali ed esotici) non può essere anonima o priva di tracciabilità. Coloro che vendono animali senza queste autorizzazioni o senza registrazioni sanitarie rischiano sanzioni amministrative che partono da 1.000 euro. Inoltre, se gli animali vengono spediti tramite normali corrieri postali non autorizzati al trasporto di animali vivi, si configura il reato penale di maltrattamento di animali ai sensi dell'Articolo 544-ter del Codice Penale, o di detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura (Articolo 727 C.P.).
Nonostante una legislazione abbastanza chiara, è evidente che il controllo continua a essere poco efficace in primis proprio da parte delle stesse piattaforme che ancora consentono la pubblicazione di annunci di questo tipo. Se da una parte dunque è evidente che la cultura del rispetto e della tutela di tutti gli animali, esotici o domestici che siano, continua a scarseggiare da parte di coloro che continuano ad acquistarli attraverso la Rete, è altrettanto evidente che ci vorrebbe una stretta nei confronti dei siti che consentono di pubblicarli.
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