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30 Luglio 2026
10:51

Gaspar, il giaguaro che ha percorso oltre 2.100 km attraverso l’Amazzonia: un viaggio senza precedenti

Un maschio di Panthera onca di circa otto anni e 92 kg ha percorso in un anno oltre 2.100 km lungo il margine dell'Amazzonia, stabilendo un nuovo record. Perché il giaguaro abbia fatto così tanta strada rimane però un mistero, così come il suo destino.

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Il giaguaro Gaspar durante le operazione di radiocollaraggio nel novembre 2024. Foto di Leandro Silveira

Lungo oltre 2.100 chilometri, il viaggio di un giaguaro maschio chiamato Gaspar è il più esteso mai documentato in questa iconica specie. Il suo percorso, seguito grazie a un collare GPS, ha sorpreso persino i ricercatori, abituati a movimenti di dispersione di al massimo un centinaio di chilometri. Perché questo maschio abbia percorso così tanta strada attraverso l'Amazzonia, rimane però un vero e proprio mistero.

Per oltre un anno Gaspar ha infatti attraversato il margine meridionale della foresta amazzonica, spostandosi dal fiume Araguaia verso sud-ovest e attraversando il confine ecologico tra Amazzonia e Cerrado, una grande savana tropicale e un'ecoregione del Brasile. Il giaguaro si è mosso tra foreste, pascoli, aziende agricole, strade e altri territori profondamente trasformati dalle attività umane senza mai fermarsi stabilmente.

Il suo epico viaggio, descritto in uno studio pubblicato sulla rivista Ecology, potrebbe ora cambiare il modo in cui vengono pianificate le strategie di conservazione del più grande felide delle Americhe.

Il viaggio del giaguaro Gaspar: ha percorso oltre 2.100 km in un anno

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I giaguari di solito si spostano di poche decine di chilometri e lo fanno soprattutto i giovani maschi in dispersione e alla ricerca di un territorio in cui stabilirsi

I ricercatori seguono da anni i movimenti dei giaguari (Panthera onca) lungo il fiume Araguaia, in Brasile, grazie a collari GPS che registrano periodicamente la posizione degli animali. L'obiettivo è capire come questi predatori utilizzino il territorio e se il corso del fiume possa funzionare come un corridoio ecologico, cioè una fascia di habitat che permette agli animali di spostarsi tra aree naturali diverse. In questo caso il fiume collega il Cerrado, la vasta savana tropicale brasiliana, con la foresta amazzonica.

Gaspar è un maschio di circa otto anni dal peso di 92 chilogrammi ed è stato catturato e radiocollarato nel novembre 2024. All'inizio è rimasto all'interno del suo territorio abituale, un'area di circa 700 chilometri quadrati lungo l'Araguaia. Poi, inaspettatamente, ha iniziato un lungo viaggio verso sud, costeggiando il confine dell'Amazzonia.

Quando il suo collare ha smesso di trasmettere dati, alla fine di novembre 2025, i ricercatori avevano registrato uno spostamento in linea d'aria di ben 2.122 chilometri. La distanza realmente percorsa, attraverso sentieri, rilievi e deviazioni varie, è quindi sicuramente ancora maggiore. Il perché questo maschio abbiamo percorso così tanti chilometri senza mai stabilirsi in un territorio definito non è chiaro, del resto è la prima volta che viene documentato un spostamento tanto lungo.

Nessuno sa perché il giaguaro abbia percorso così tanta strada

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Nessuno sa perché Gaspar abbia percorso così tanti chilometri senza mai fermarsi stabilmente in un territorio

Finora i movimenti più lunghi documentati nei giaguari dotati di collare GPS erano infatti compresi tra 60 e 100 chilometri. Anche se i giovani vanno in dispersione e si allontanano parecchio dal luogo di nascita per cercare un territorio libero proprio, un viaggio così lungo da parte di un maschio ormai adulto rappresenta un caso senza precedenti. Gli autori hanno però proposto diverse possibili spiega, tra cui la ricerca di prede o di un habitat più favorevole e l'assenza di una femmina con cui riprodursi.

Tuttavia, gli stessi scienziati ritengono comunque anomalo o quantomeno insolito che Gaspar, pur avendo attraversato diversi ambienti favorevoli e in cui vivono altri giaguari (che solo recentemente si è scoperto che possono miagolare) , non sia riuscito a trovare un territorio adatto in cui stabilirsi, nonostante oltre un anno di spostamenti praticamente senza sosta.

La storia di Gaspar racconta però anche le difficoltà che questi grandi felidi affrontano sempre più spesso. Sebbene si sia mosso soprattutto in aree naturali e forestali, il giaguaro ha anche dovuto attraversare numerosi paesaggi modificati profondamente dalle attività umane, dove il rischio di essere ucciso è altissimo. In alcune regioni del Brasile, infatti, i giaguari vengono ancora cacciati illegalmente per via degli attacchi agli animali allevati o uccisi dai bracconieri per il commercio di denti, artigli e pellicce.

Nuove sfide per la conservazione e il destino del giaguaro Gaspar

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Non si sa se Gaspar, una volta smesso di inviare la sua posizione, sia ancora vivo o se sia stato ucciso

Secondo gli autori dello studio, quindi, questo viaggio dimostra che la sola tutela delle aree protette potrebbe non bastare più. Se i giaguari sono capaci di spostarsi per migliaia di chilometri, diventa quindi fondamentale conservare e proteggere anche i collegamenti tra gli habitat naturali e ridurre i conflitti con le attività umane fuori dalle riserve e dalle aree protette.

Del resto, dopo anni di declino, in molte zone la specie è finalmente in ripresa è sta ricomparendo anche in aree da cui era ormai scomparsa, come le montagne dell'Honduras e persino negli Stati Uniti, nonostante il muro voluto da Trump al confine con Messico, un barriera che complica parecchio gli spostamenti e gli accoppiamenti tra gli animali selvatici che si muovono tra i due paesi.

C'è però ancora un altro grande mistero che avvolge la storia di Gaspar: che fine ha fatto il giaguaro quando il suo collare GPS ha smesso di inviare la posizione? Anche in questo caso, non è possibile saperlo. Il collare potrebbe essersi semplicemente guastato, ma chiaramente non si può escludere che l'animale sia stato ucciso o avvelenato. Se invece è ancora vivo, potrebbe continuare a muoversi attraverso il mosaico di foreste, savane e aree agricole del Brasile, proseguendo uno dei viaggi più straordinari mai documentati per un giaguaro.

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