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20 Maggio 2026
15:48

Una megattera ha viaggiato per oltre 15mila km dal Brasile all’Australia stabilendo un nuovo record

Una megattera ha percorso oltre 15mila km tra Brasile e Australia: è il più lungo spostamento mai documentato per questa specie.

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Una megattera fotografata in Brasile nel 2003 è stata poi osservata nel 2025 in Australia, a oltre 15mila km di distanza

Per la prima volta, un gruppo internazionale di ricercatori ha documentato e descritto il viaggio di alcune megattere tra due aree riproduttive considerate tra le più lontane del pianeta: il Brasile e la costa orientale dell'Australia. E una delle balene osservate avrebbe percorso almeno 15.100 chilometri attraverso l’oceano, stabilendo così il record della più lunga distanza mai documentata tra due avvistamenti dello stesso individuo.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, racconta così una scoperta sorprendente che aiuta a capire meglio come questi grandi cetacei si spostano negli oceani e come anche individui appartenenti a popolazioni molto distanti tra loro possano, occasionalmente, entrare in contatto.

Le "impronte digitali" delle megattere

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I ricercatori possono riconoscere le singole megattere a distanza di anni grazie alle foto delle macchie e dei disegni unici sulla parte inferiore della coda

Le megattere (Megaptera novaeangliae) sono misticeti famosi per i loro complessi e melodiosi canti e per le spettacolari acrobazie che effettuano quando saltano fuori dall'acqua. Gli scienziati che studiano questi e altri cetacei possono identificare e riconoscere i singoli individui grazie alla forma e ai disegni presenti sulla parte inferiore della coda. Ogni coda è diversa, un po' come un'impronta digitale umana. Questa tecnica di riconoscimento viene chiamata fotoidentificazione.

I ricercatori hanno quindi confrontato quasi 20mila fotografie raccolte tra il 1984 e il 2025 in Australia e America del Sud. Le immagini provenivano sia da scienziati che da comuni cittadini, diportisti o pescatori che avevano caricato le proprie osservazioni sulla piattaforma di citizen science – la scienza partecipativa – chiamata Happywhale, un archivio internazionale dedicato ai cetacei.

Grazie a un algoritmo di riconoscimento automatico delle immagini e a successive verifiche manuali, il team ha così trovato due megattere fotografate sia in Brasile che in Australia.

Un viaggio lungo quasi quanto da Melbourne a Roma

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Grazie alle foto, i ricercatori hanno ricostruito gli spostamenti negli anni di due megattere tra il Brasile e l’Australia. Imamgine da Ayala et al., 2026

Il primo caso riguarda una megattera fotografata nel 2007 a Hervey Bay, sulla costa del Queensland australiano. Lo stesso animale è stato poi osservato di nuovo nella stessa zona nel 2013, per poi comparire nel 2019 al largo di San Paolo, in Brasile. Le due aree riproduttive distano tra loro almeno 14.200 chilometri in linea d'aria, quasi quanto la distanza che c'è tra Melbourne e Roma.

Tuttavia, gli studiosi sottolineano che il percorso reale è sicuramente stato ancora più lungo, perché nessuno sa quale rotta abbia seguito l'animale e difficilmente avrà nuotato seguendo una linea retta.

Il secondo caso è però ancora più sorprendente. Una megattera fotografata nel 2003 ad Abrolhos Bank, la principale area nursery del Brasile situata al largo dello stato di Bahia, è stata avvistata di nuovo ben ventidue anni dopo, nel 2025, in Australia. La distanza minima tra questi due punti è di circa 15.100 chilometri: è il più lungo spostamento mai registrato per una megattera identificata individualmente. Il record precedente, circa 13.000 chilometri, apparteneva a una megattera avvistata prima in Colombia e poi a Zanzibar.

Due casi eccezionali, non una regola

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Questi viaggi da record non sarebbero migrazioni regolari, ma episodi rari e occasionali

Ma nonostante l'enorme quantità di foto e dati raccolti in oltre quarant'anni di monitoraggio, i ricercatori hanno trovato appena due casi simili. Questo significa che gli scambi tra le popolazioni così lontane sono estremamente rari e probabilmente occasionali. Non si tratterebbe quindi di vere e proprie migrazioni periodiche e regolari, ma questi spostamenti potrebbero comunque avere un ruolo importante.

Secondo gli studiosi, singole balene che passano da una popolazione all'altra possono contribuire a mantenere alta la diversità genetica e persino diffondere nuovi "stili" di canto. Le megattere, infatti, imparano i canti le une dalle altre e le melodie possono propagarsi attraverso interi bacini oceanici, quasi come accade con le nostre mode musicali e i dialetti.

Il mistero delle rotte antartiche

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Secondo gli autori, le megattere di diverse popolazioni si incontrerebbero nelle aree di alimentazione intorno all’Antartide

Questa scoperta rafforza anche una teoria chiamata "Southern Ocean Exchange". Secondo questa ipotesi, megattere provenienti da popolazioni diverse si incontrerebbero nelle aree di alimentazione attorno all'Antartide, dove si nutrono soprattutto di krill, piccoli crostacei fondamentali per la dieta di molti cetacei. In alcuni casi, dopo questi incontri, un individuo potrebbe seguire un gruppo diverso durante la successiva migrazione e ritrovarsi così in una nuova area riproduttiva, forse anche per il resto della sua vita.

Gli autori ipotizzano infine che i cambiamenti climatici in corso potrebbero rendere questi spostamenti sempre più frequenti. Lo scioglimento dei ghiacci antartici e le variazioni nella distribuzione del krill causata dal surriscaldamento globale stanno infatti modificando gli ecosistemi dell'Oceano Meridionale, influenzando quasi certamente anche le rotte migratorie delle megattere.

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