UN PROGETTO DI
22 Aprile 2026
13:14

Il salvataggio riuscito di una megattera arenata in Australia, mentre Timmy è ancora intrappolato nel Baltico

Una giovane megattera arenata in Australia è stata salvata e riportata al largo grazie a una complessa e lunga operazione di soccorso. Un lieto fine che contrasta però con la triste storia di Timmy, ancora intrappolata nel Baltico.

Immagine
La megattera durante le operazioni di salvataggio. Immagine di Sea World Foundation

Una giovane megattera lunga circa nove metri e dal peso stimato di oltre 10 tonnellate è stata salvata dopo essere rimasta intrappolata in acque basse lungo la costa orientale dell'Australia. La balena si era arenata vicino alla città costiera di Forster nel New South Wales, lo scorso 14 aprile, dopo essere entrata nel sistema fluviale del Coolongolook River ed essersi allontanata dal mare aperto.

La megattera si è poi spinta troppo all'interno del fiume, fino a incontrare un banco di sabbia, una sorta di "duna sommersa" che si forma dove l'acqua è più bassa: un ostacolo invisibile, ma insidioso per animali così grandi, che hanno bisogno di acque profonde per muoversi e galleggiare correttamente. Dopo però oltre 24 ore di operazioni di salvataggio e un secondo spiaggiamento, la balena è riuscita a definitivamente riprendere il largo il 17 aprile.

Le megattere (Megaptera novaeangliae) sono grandi cetacei migratori: ogni anno percorrono migliaia di chilometri lungo la costa australiana, spostandosi dall'Antartide, dove si nutrono, fino alle acque più calde della Grande Barriera Corallina, dove invece si riproducono. La migrazione avviene di solito tra giugno e novembre, in questo caso, però, la balena sembra aver anticipato i tempi, forse per errore o disorientamento, finendo intrappolata in un ambiente poco adatto e pericoloso.

Immagine
Le squadre di soccorso sono riuscite a trascinare la megattera in mare aperto. Immagine di Sea World Foundation

Quando è rimasta bloccata in una secca, è scattata un’operazione di salvataggio estremamente vasta e complessa. Sul posto sono intervenuti gli esperti della Sea World Foundation, del NSW National Parks and Wildlife Service, dell'Organisation for the Rescue and Research of Cetaceans in Australia (ORRCA) e del Forster Dive Centre. Squadre specializzate hanno lavorato insieme per circa 24 ore, utilizzando robuste imbracature posizionate sotto le pinne pettorali – le grandi "ali" della megattera – per trainarla con cautela verso acque più profonde.

L'operazione è stata molto complessa: un animale di queste dimensioni, se stressato o debilitato, può peggiorare rapidamente. Inoltre, il rischio di lesioni durante le manovre è sempre alto. Alla fine, però, la megattera è stata liberata e accompagnata definitivamente verso il mare aperto al secondo tentativo, conclusosi il 17 aprile. Secondo i ricercatori, nonostante lo stress e alcune lievi lesioni alla pelle dovute all'esposizione al sole, le sue condizioni generali sono buone e ci sono buone probabilità che riesca a ritrovare la rotta.

Immagine
La megattera durante le operazioni di salvataggio. Immagine di Sea World Foundation

Questa storia a lieto fine, però, ha un risvolto più amaro se si guarda a ciò che invece sta accadendo qui in Europa. La vicenda ricorda infatti molto quella di Timmy, la megattera intrappolata nel Mar Baltico, in Germania, dalla fine di marzo. Anche in questo caso, l'animale si è spinto in acque inadatte, restando bloccato in zone poco profonde. Nonostante settimane di tentativi da parte di esperti e volontari, Timmy si è liberato e arenato più volte, senza però riuscire a tornare al largo a causa delle complesse condizioni del mare e del fondale. Ancora oggi si trova intrappolato in una secca, in condizioni incerte e ormai critiche.

Gli spiaggiamenti di balene e delfini sono eventi complessi e ancora non del tutto compresi. Possono dipendere da errori di navigazione, malattie, cambiamenti ambientali o disturbi acustici e inquinamento. Quel che è certo è che, per animali così grandi e "costruiti" per la vita in mare aperto, anche una piccola variazione dell'ambiente o un errore di navigazione può trasformarsi in una trappola spesso fatale.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views