UN PROGETTO DI
29 Aprile 2026
8:22

Balena Timmy arenata nel Baltico, al via il salvataggio: caricata su una chiatta in viaggio verso il mare del Nord

La megattera Timmy, arenata nel Baltico da un mese, è stata caricata su una chiatta ed è in viaggio verso il mare del Nord. Un’operazione di salvataggio senza precedenti, ma il cui esito resta incerto.

Immagine
La chiatta su cui Timmy sta viaggiando verso il mare del Nord. Foto Lapresse

Da oltre un mese la sua storia tiene con il fiato sospeso biologi, soccorritori e migliaia di persone in tutto il mondo. Ora, per la balena Timmy, si apre una nuova fase che in pochi speravano potesse avvenire: un viaggio lento e delicato verso acque più adatte alla sua sopravvivenza.

Martedì sera è infatti partita la chiatta che trasporterà la megattera dal mar Baltico verso il mare del Nord, a circa 400 chilometri di distanza. Un'operazione mai tentata prima su un animale di queste dimensioni rimasto arenato per settimane nelle acque basse della baia di Poel, in Germania.

L'arenamento e i primi tentativi falliti di salvataggio

Immagine
La balena Timmy mentre alcuni soccorritori la mantengono idratata. Foto Lapresse

Timmy è un giovane maschio lunga circa 12 metri e dal peso di diverse tonnellate. La megattera (Megaptera novaeangliae) è però una specie tipicamente oceanica e vive e migra tra mari aperti e profondi, dove trova cibo e spazio per muoversi. Il mar Baltico, invece, è un ambiente molto diverso: è un mare chiuso, poco profondo e con acque meno salate rispetto all'oceano. Per una megattera, finire qui significa trovarsi in un ambiente poco adatto, con scarse risorse alimentari e maggior rischio di disorientamento.

Secondo i ricercatori, Timmy si sarebbe persa durante una delle sue migrazioni, entrando nel Baltico e spingendosi fino alle acque basse vicino all'isola di Poel, nel nord-est della Germania. Qui, il 23 marzo, è rimasta arenata la prima volta. Quando una balena si arena, il suo stesso peso diventa un problema. Fuori dall'acqua, o anche in acque troppo basse, gli organi interni vengono compressi e l’animale fatica a respirare e a regolare la temperatura corporea. Senza interventi rapidi, le probabilità di sopravvivenza sono molto basse.

Nei primi giorni dopo l'arenamento, i soccorritori avevano valutato diverse opzioni, ma dopo una serie di operazione fallite avevano deciso di interrompere i tentativi: il rischio di peggiorare la situazione era troppo alto e le possibilità di successo minime. A un certo punto, però, la megattera è riuscita a muoversi da sola più volte, riaccendendo le speranze che potesse ancora farcela. Tuttavia, non è mai riuscita a raggiungere acque più profonde ed è finita per spiaggiarsi di nuovo a ogni tentativo.

La mobilitazione e un'operazione di salvataggio mai vista prima

Immagine
La megattera era ormai arenata dalla fine di marzo. Foto Lapresse

Nel frattempo, però, la storia di Timmy ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo. La comunità locale si è mobilitata, sono arrivati esperti da tutto il mondo, e il mondo intera seguiva giorno dopo giorno le sue condizioni chiedendo con forza un nuovo intervento. La pressione pubblica, insieme al sostegno economico di due imprenditori tedeschi, Karin Walter-Mommert e Walter Gunz, ha permesso di rimettere in moto la macchina dei soccorsi, nonostante il parere contrario di alcuni esperti.

Anche in questo caso sono stati elaborati diversi piani, tentati e modificati più volte nel corso de tempo. Alla fine, quello scelto, è stato utilizzare una chiatta – un'imbarcazione a fondo piatto – piena d'acqua per portare Timmy in acqua più profonde. Prima è stato scavato un canale nella sabbia, una sorta di corridoio d'acqua per permettere alla balena di muoversi. Poi Timmy è stata imbragata con larghe cinghie, progettate per distribuire il peso senza causare danni.

L'obiettivo era accompagnarla fino alla chiatta riempita d'acqua, una specie di "piscina mobile" in grado di sostenere il corpo del cetaceo durante il trasporto. Quando tutto era pronto, una volta raggiunta l'acqua più profonda del canale, Timmy ha iniziato a muoversi da solo. Con lentezza, ma in modo deciso, ha nuotato fino alla chiatta ed è entrata autonomamente. Un comportamento che i biologi interpretano come un segnale incoraggiante: nonostante settimane difficili, l'animale conserva ancora una certa forza.

Il viaggio verso il mare del Nord

Immagine
La chiatta si sta dirigendo verso il mare del Nord. Foto Lapresse

La chiatta è ora in navigazione verso il mare del Nord. Il viaggio durerà diversi giorni e rappresenta una fase estremamente delicata. Durante il trasporto, i veterinari monitorano costantemente le condizioni della balena: respirazione, movimenti e livello di stress. L'idea è rilasciarla in acque più profonde e salate, da cui potrebbe raggiungere l'oceano Atlantico. È il suo habitat naturale, dove avrebbe più possibilità di sopravvivere.

Nonostante i progressi e l'operazione in corso, il destino di Timmy resta comunque incerto. Le settimane trascorse nel Baltico potrebbero averla debilitata in maniera critica: la mancanza di cibo, lo stress e l'arenamento possono avere conseguenze difficili da valutare. Anche se il rilascio avrà successo, non è detto che la megattera riesca a sopravvivere e a riprendere una vita normale. Dovrà essere in grado di orientarsi, nutrirsi e affrontare lunghi spostamenti in mare aperto.

Il salvataggio di Timmy rimane in ogni caso un qualcosa di straordinario, non solo per la complessità tecnica, ma anche per ciò che rappresenta. Interventi su grandi cetacei arenati sono sempre difficili e spesso si concludono senza successo. Trasportare una balena viva per centinaia di chilometri su una chiatta è qualcosa di praticamente inedito. Per Timmy, il viaggio è però appena iniziato. E, almeno per ora, resta una storia dal finale ancora tutto da scrivere tra speranza e incertezza.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views