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26 Aprile 2026
11:34

Balena Timmy arenata nel Baltico, nuovo tentativo di salvataggio: trasporto via chiatta verso il mare aperto

Nuovo tentativo per salvare Timmy, la balena bloccata da settimane nel Baltico: sarà trascinata su una chiatta per riportarla al largo. Ma le condizioni del mare e quelle critiche della megattera rendono l’esito ancora incerto.

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Previsto tra oggi e domani l’ennesimo tentativa di salvataggio della megattera Timmy. Foto di repertorio

Tra oggi e domani, 27 aprile, potrebbe arrivare un nuovo e forse decisivo tentativo per salvare Timmy, la megattera rimasta intrappolata ormai da fine marzo nelle acque basse del Mar Baltico, al largo della baia dell'isola di Poel, in Germania. Il piano è ambizioso: trascinare la balena su una chiatta speciale, una sorta di grande piattaforma galleggiante a fondo piatto, per poi trasportarla verso acque più profonde e, idealmente, riportarlo verso l'oceano Atlantico.

L'operazione, se le condizioni lo permetteranno, dovrebbe svolgersi tra la notte di domenica e lunedì. Secondo il quotidiano tedesco Bild, una nave apposita – simile a un "acquario galleggiante" abbassabile – è infatti in arrivo nella zona di Wismar, dove verrà preparata prima di essere posizionata nella baia. Qui Timmy dovrebbe essere guidato e sollevato con una rete fino all'interno della chiatta, che verrà parzialmente immersa per facilitare il trasferimento senza far male all'animale.

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La balena si trova ormai arenata nella baia di Poel, nel Mar Baltico tedesco, da fine marzo

A rendere possibile questo nuovo tentativo è anche l'aumento del livello dell'acqua previsto in queste ore, un fattore cruciale quando si lavora con grandi cetacei in ambienti poco profondi. Nel frattempo, Timmy viene mantenuto stabile grazie a una struttura di supporto fatta con grandi sacchi galleggianti che funzionano come un corsetto, impedendogli di finire ancora più vicino alla riva.

Il via libera è arrivato anche dalle autorità locali. Il ministro dell'Ambiente, Till Backhaus, ha spiegato che il piano è stato analizzato nel dettaglio e che non verrà ostacolato, purché non comporti rischi aggiuntivi per le persone coinvolte o per la balena stessa. La responsabilità dell'operazione resta comunque in mano a un'iniziativa privata che sta coordinando il salvataggio ormai da diversi giorni.

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Una chiatta galleggiante dovrebbe trascinare la balena in acque più profonde. Foto di repertorio

La situazione, però, resta estremamente incerta. Timmy – un maschio lungo circa 12 metri – si trova in condizioni critiche ormai da settimane. I grandi  sono adattati a vivere in acque profonde, dove possono muoversi liberamente e immergersi per lunghi periodi. Quando restano spiaggiati o bloccati in fondali così bassi, il loro stesso peso può diventare un problema: senza il sostegno dell'acqua, infatti, gli organi interni possono subire compressioni e danni anche gravi.

Secondo gli esperti, il fatto che la balena si sia arenata più volte, anche dopo aver inizialmente ripreso il largo da sola, è un segnale preoccupante. Le megattere e gli altri cetacei possono perdere l'orientamento e finire spiaggiati per diverse ragioni, tra cui malattie, debolezza o disturbi neurologici, ma anche rumori antropici sottomarini o variazioni improvvise delle correnti e del livello delle maree. In questi casi, anche un intervento umano ben organizzato può non essere sufficiente a garantire la sopravvivenza, persino se venisse riportato in mare aperto.

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Il futuro di Timmy resta comunque incerto. Foto di repertorio

Non è del resto la prima volta che si tenta di salvarla. Nelle scorse settimane sono stati messi in campo diversi piani pubblici o privati, poi sospesi, cancellati o modificati a causa delle condizioni del mare o del peggioramento dello stato di salute della balena. Ogni intervento con cetacei di queste dimensioni riamane infatti estremamente complesso. Resta anche una possibilità, per quanto incerta: che Timmy riesca a liberarsi da sola di nuovo come già successo recentemente, sfruttando l'aumento del livello dell’acqua.

Ma con il passare del tempo, questa ipotesi diventa comunque sempre meno probabile. Il nuovo tentativo rappresenta quindi una delle ultime carte da giocare. Ma, come sottolineano gli stessi esperti, il margine di successo è ridotto al minimo e ogni operazione comporta ulteriori rischi. In casi come questo, con un animale ormai debilitato da settimane, il confine tra aiuto e ulteriore stress e sofferenza per è sottile, ma il finale di questa storia ormai lunghissima resta ancora tutto da scrivere.

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