
Fino a 4,6 milioni di animali subiscono maltrattamenti illegali ogni anno in Gran Bretagna. E' questo il principale risultato di una ricerca portata avanti da quattro tra le più importanti organizzazioni locali per il benessere e la tutela degli animali – la RSPCA, Compassion in World Farming, FOUR PAWS UK e Humane World for Animals UK – che hanno unito le forze con l'obiettivo di fornire dei dati precisi per promuovere la ricerca e condividere le loro conoscenze.
Dall'unione delle forze è infatti nato l' Animal Welfare Evidence Centre, una vera e propria centrale operativa delle quattro associazioni in cui vengono condotte ricerche per approfondire la comprensione dei fattori e delle cause del maltrattamento degli animali, in modo da poter collaborare per cambiare il modo in cui la società tratta le altre specie.
Il primo progetto ha portato alla pubblicazione di un report relativo alla condizione degli animali in Gran Bretagna per analizzare il numero dei maltrattamenti e delle negligenze. "Sappiamo che sono diffusi – precisano in un comunicato – ma la loro reale portata rimane oscurata dalla frammentazione dei dati amministrativi". Il rapporto ha così raccolto e analizzato i numerosi casi per quantificare i reati commessi nei confronti di animali da compagnia, da allevamento, selvatici e utilizzati nella ricerca scientifica. "I dati raccolti costituiscono la base necessaria per stimare la potenziale entità dei maltrattamenti non rilevati – viene sottolineato – e per preparare la successiva modellizzazione dei costi economici. Il quadro empirico finale è concepito per orientare il dibattito politico verso la valutazione economica della prevenzione, guidando i finanziamenti governativi e le risorse locali".
Nella ricerca, intitolata "L'entità dei casi di maltrattamento e negligenza illegali sugli animali segnalati in Gran Bretagna", viene stimato che il range di animali sottoposti a maltrattamenti varia tra un milione e 4,6 milioni di individui che ogni anno subiscono maltrattamenti illegali nel Regno Unito. La forbice e il numero maggiore di casi è stato considerato in base ai report di ONG di alto livello e dai dati delle ispezioni governative, tra cui le proiezioni sulle non conformità negli allevamenti, i fallimenti degli standard degli zoo e i rapporti sui maltrattamenti della RSPCA.
Nel rapporto si è valutata la portata dei reati illegali contro gli animali denunciati in Gran Bretagna, utilizzando anche ricerche documentali e con il coinvolgimento delle parti interessate. Importante è stata anche la richiesta di accesso agli atti (Freedom of Information, FOI) nonché il lavoro di sintesi dei rapporti pubblicamente disponibili provenienti da organizzazioni benefiche come la Scottish SPCA e Wildlife and Countryside Link e da organizzazioni del settore pubblico, tra cui la Food Standards Agency e la Border Force. Inoltre, sono state presentate richieste di accesso agli atti alle forze di polizia di tutta la Gran Bretagna, ottenendo risposte da 17 forze di polizia in Inghilterra e Galles, oltre che dalla polizia scozzese. I dati raccolti sono stati analizzati utilizzando Excel e il software statistico R per fornire una valutazione di base completa.
Secondo lo schema pubblicato, gli ambiti che sono stati verificati sono diversi e descrivono una realtà particolarmente pesante da tutti i punti di vista nella carenza da parte delle istituzioni in primis nel controllo di chi opera in ogni ambito del rapporto con le altre specie. Secondo quanto emerso, i procedimenti penali annuali per reati contro gli animali, registrati dal Ministero della Giustizia, sono aumentati del 52%, passando da 2.409 nel 2023 a 3.717 nel 2025. I reati relativi ai cani pericolosi e le violazioni delle norme fondamentali sul benessere degli animali rappresentano la componente più consistente di questi procedimenti giudiziari. I dati, poi, indicano un numero enorme di casi segnalati di maltrattamenti illegali. Annualmente, le tendenze mostrano che tra 180.000 e 370.000 animali da compagnia sono vittime di abusi e negligenza segnalati in Gran Bretagna, mentre le stime per gli animali da allevamento sono significativamente più alte, variando da 800.000 a 3,9 milioni di esemplari che subiscono violazioni del benessere animale.
Gli animali selvatici, sia in libertà che in cattività, rappresentano un'altra importante categoria di danni segnalati, con un numero di individui colpiti che varia annualmente tra i 10.000 e i 32.000 in tutta la Gran Bretagna. "La reale portata di questa crudeltà rimane fondamentalmente sottovalutata – è indicato nel report – a causa di gravi lacune nelle prove raccolte. La mancata segnalazione è solo un aspetto di un fallimento sistemico più ampio: il problema principale deriva da un vasto panorama di danni completamente non identificati, non segnalati e non registrati che si verificano totalmente al di fuori della vista del pubblico".