UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
15 Agosto 2026
8:58

Ferragosto: i botti e i fuochi d’artificio terrorizzano gli animali. Come proteggerli

I botti di Ferragosto possono causare forte stress, ansia e pericoli agli animali. Per proteggerli, meglio allontanarsi dai fuochi, creare zone sicure in casa e non lasciarli soli né sgridarli. In gran parte d'Italia le istituzioni locali sono intervenute con ordinanze di divieto assoluto.

Immagine

La notte di Ferragosto non è una festa per tutti. Sicuramente non lo è per gli animali, tanto i domestici quanto i selvatici che si troveranno a dover affrontare lo stillicidio dei botti e dei fuochi d'artificio. Anche se in modo minore rispetto alla consuetudine del Capodanno, anche la sera in cui si festeggia l'estate sono molte le persone, ma anche e ancora le istituzioni, che sparano fuochi d'artificio.

Il dato di fatto però, ormai noto a tutti, è che questa usanza comporta danni alla popolazione animale, provocando problemi che vanno dal mettere le altre creature viventi in una situazione di ansia e disagio fino a poterne causare la morte. E ciò riguarda sia il cane o il gatto di casa che specie come gli uccelli e le altre tipologie che vivono in natura o proprio nei nostri centri abitati.

Sempre più Comuni vietano i botti da Nord a Sud

A fronte di una "tradizione" che stenta ad essere abbandonata, sono sempre di più però i Comuni in Italia che vietano i fuochi d'artificio durante la sera di Ferragosto.

Lungo le coste laziali, ad esempio, meta di tantissime famiglie che da nord a sud si trasferiscono durante il periodo estivo sono tante le amministrazioni che hanno vietato l'uso dei fuochi d'artificio. Località balneari molto frequentate come San Felice Circeo, Anzio, Cerveteri, Ladispoli e Gaeta hanno imposto lo stop anche ai falò sulle spiagge e, appunto, allo sparo di botti, petardi e fuochi d'artificio.

Anche al Meridione e nelle isole ci sono Comuni che si sono dati da fare in questo senso. A Messina e Mazara del Vallo p ormai fissa l'emanazione ogni anno di ordinanze al riguardo per le giornate del 14 e 15 agosto in cui vengono vietate la detenzione e l'accensione di materiale pirotecnico e i falò sulle spiagge. Anche in diverse aree costiere della Puglia e della Sardegna le ordinanze balneari comunali e regionali vietano tassativamente l'uso dei fuochi sul demanio marittimo per proteggere gli ecosistemi marini e le zone dunali.

Ancora, al Settentrione gli esempi che si possono fare riguardano sia grandi città come Milano, dove vige il divieto assoluto, quando paesi e cittadine che diventano luoghi frequentatissimi dai turisti in cui le amministrazioni sono appunto intervenute sul tema. Diversi comuni del Piemonte, della Lombardia e del Veneto puntano in questo modo anche ad evitare il rischio incendi nei periodi di caldo estremo, altro tema legato al benessere animale e anche umano, chiaramente. L'impatto acustico delle esplosioni in aree in cui la popolazione selvatica è decisamente presente, e questo vale ovunque in Italia, crea un forte stato di disorientamento negli animali.

Come proteggere il cane o il gatto di casa dai botti di Ferragosto

Andando nel dettaglio, la tutela dell'animale familiare in una notte di "bombardamenti", perchè così viene vissuta dal nostro compagno a quattro zampe, passa attraverso una serie di precauzioni che possono essere prese.

Sicuramente una delle più valide nel caso di soggetti che manifestano problemi al rumore dei fuochi d'artificio è allontanarsi dalla fonte. Ciò significa trovare un luogo in cui si è quanto più lontani dai centri abitati, cosa che poi d'estate spesso significa rimanere in città a differenza del Capodanno, considerando che sono le località più piccole ad essere popolate per le vacanze estive e proprio in questi piccoli Comuni ancora persiste troppo l'usanza da Nord a Sud.

In casa, invece, bisogna predisporre delle zone di sicurezza in cui l'animale abbia la possibilità di ripararsi: armadi e cassetti per i gatti, la doccia del bagno per il cane per fare degli esempi pratici. Gli animali non vanno lasciati da soli in casa, in ogni caso e vanno chiuse le finestre e i balconi per evitare che l'animale preso dal panico possa cercare vie di fuga pericolose.

La parte più complessa probabilmente è quella della gestione anche delle proprie emozioni rispetto al vedere il nostro amico terrorizzato e conta molto riuscire a mediare rispetto al non "consolarlo" troppo ma trovare un equilibrio nel rassicurarlo, appunto ad esempio lasciandolo in pace se ha trovato un posto in casa che lo fa sentire più sicuro e non invitandolo ad uscirne. Altra cosa: non servono a nulla le sgridate se non a peggiorare lo stato d'animo dell'animale che chiaramente si trova in uno stato di elevato stress.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views