
Negli ultimi anni in Italia, e a livello mondiale in realtà, le calamità naturali legate al meteo sono decisamente aumentate. A fronte di estati torride e inverni piovosi in gran parte del nostro territorio, le azioni di tutela nei confronti degli animali sono diventate un focus che anche la Protezione Civile ha deciso finalmente di prendere in considerazione, tanto che il 24 febbraio scorso è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto 21 gennaio 2026, "Indicazioni operative concernenti le attività di Protezione Civile in materia di soccorso e assistenza agli animali". Questa normativa sancisce obbligatoriamente e per la prima volta a livello nazionale che i volontari devono occuparsi in caso di calamità "o eventi di origine antropica" anche degli animali presenti sul territorio.
Ora Enpa, l'Ente Nazionale di Protezione degli Animali, ha ideato uno strumento online che consente a rifugi, centri di recupero e associazioni, ma anche agli stessi cittadini, di sapere in anticipo quando il meteo rischia di mettere in difficoltà gli animali attraverso una piattaforma online che si chiama Enpa Allert.
Attraverso la rete degli associati, ogni struttura iscritta viene localizzata con le sue coordinate. Il sistema confronta le previsioni meteo con soglie definite da ENPA e con le allerte ufficiali della Protezione Civile. Quando il livello cambia, il referente della struttura riceve una mail con la fascia oraria interessata, il motivo dell’avviso e le azioni consigliate, calibrate sul tipo di struttura e sulle specie ospitate: dai box esterni ai terrari, dai trasportini da tenere pronti ai piccoli di uccelli selvatici trovati a terra dopo un temporale.
Il servizio è a disposizione di tutte le strutture che ospitano animali, di qualunque associazione o ente: rifugi e centri di accoglienza per cani e gatti, colonie feline, centri di recupero della fauna selvatica (CRAS), strutture con equidi. "L’obiettivo è migliorare complessivamente il benessere degli animali, contribuendo alla prevenzione dei rischi e dei disastri naturali, a prescindere da chi gestisce la struttura", precisano dall'associazione.
Sul sito sono presenti i bollettini meteo per zona e una mappa che consente una facile navigazione e lettura dei dati che vengono recepiti. Chiaramente è indicato che il servizio non sostituisce le allerte ufficiali della Protezione Civile "né le indicazioni del medico veterinario, e non è un servizio di soccorso. Per pericolo per le persone o incendi in corso chiama il 112 o il 115. La mappa mostra il rischio per regione: le posizioni delle strutture restano riservate. Le strutture registrate, invece, ricevono via mail l'alert relativo alla posizione".
